ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 11 agosto 2017

L’origine di tutti mali della Chiesa?

Concilio e storia



La settimana scorsa il Prof. Roberto de Mattei ha pubblicato sull’agenzia d’informazione Corrispondenza Romana, un breve articolo dal titolo “Il Concilio Vaticano II e il messaggio di Fatima”, nel quale, prendendo spunto da un recente intervento di Mons. Athanasius Schneider, ribadisce la propria posizione sul Concilio Vaticano II, per poi soffermarsi su un punto specifico: la mancata consacrazione della Russia al Cuore immacolato di Maria, richiesta dalla Vergine a Fatima e sollecitata, durante il Concilio, da un gruppo di oltre cinquecento Presuli, la cui petizione fu totalmente ignorata da Paolo VI e dalla maggioranza dei Padri.


Non intendo attardarmi su quest’ultimo aspetto, a proposito del quale mi trovo pienamente d’accordo col prof. De Mattei. Il Concilio Vaticano II sembrerebbe davvero una sequela di occasioni mancate: dalla mancata condanna del comunismo alla mancata consacrazione della Russia. Va detto però che la storia non si fa con i “se”; non ci si aspetterebbe di leggere da uno storico una frase del genere: «Se la consacrazione richiesta fosse stata fatta, una pioggia di grazie sarebbe caduta sull’umanità». Sarà anche vero, ma la consacrazione… non è stata fatta. E questo è l’unico dato storico che conta.

Uomo o papa?


BURKE: ATTENTI A NON CADERE NELL’IDOLATRIA DEL PAPATO. NON OGNI PAROLA DEL PAPA È MAGISTERO…

Il cardinale Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano militare ordine di Malta, sta tenendo una serie di conferenze negli Stati Uniti. Il 22 luglio parlava al “Forum della Chiesa che insegna”. In quell’occasione ha notato che trattare ogni parola pronunciata dal Pontefice come se fosse insegnamento ufficiale della Chiesa sarebbe “cadere in un’idolatria del papato”.
I cattolici devono cercare di restare fedeli a Cristo e alla Chiesa che ha fondato e imparare a discernere fra “le parole dell’uomo che è papa e le parole del papa come vicario di Cristo in terra”.

Scottish not english

SCOZIA. MESSA IN RITO ANTICO DI FRONTE ALLE ROVINE DELLA CATTEDRALE DI ST ANDREWS, DISTRUTTA DAI PROTESTANTI

Scozia. Messa in rito antico di fronte alle rovine della Cattedrale di St Andrews, distrutta dai protestanti
Quella di San Ninian è una confraternita nata per promuovere la riconversione della Scozia alla fede cattolica. Lo fa attraverso le preghiere e dei pellegrinaggi nei quali vengono celebrate Messe secondo la forma straordinaria del rito romano.
Dal 5 al 7 agosto si è quindi svolto un pellegrinaggio a piedi da Edinburgo a St Andrews, sulle orme dei fedeli che nel Medioevo si recavano a chiedere l'intercessione del santo patrono della Scozia.
Al termine della tre giorni di cammino e litanie è stata celebrata la Messa di fronte alle rovine di quella che era la Cattedrale cattolica della città scozzese, saccheggiata durante la “Riforma” protestante nel 1560 e abbandonata fino a farla diventare un rudere.

A.A.A (ambiguo,atematico e apatico)

L'EQUIVOCO POST-CONCILIARE DEL «DIALOGO»: LECTIO MAGISTRALIS DEL CARDINALE BIFFI IN TRE MINUTI

Intervento a braccio del cardinale Giacomo Biffi a Bassano del Grappa (Vi), l'8 ottobre 1993, in occasione del conferimento del Premio Cultura Cattolica.
Quando il «colloquium» diventa un vocabolo a-patico

henri-de-lubac

Il dialogo si è arenato in uno sterile ed evidente convergere su convinzioni comuni e i collocutori sono sempre stati, in epoca postconciliare, più concentrati alla custodia della simpatia reciproca che alla ricerca del vero. Tutto cominciò con l’enciclica “Ecclesiam Suam” (1964) di Paolo VI. Poi ci si mise di mezzo il postconcilio e nonostante i vari tentativi di precisazione, come quello di De Lubac o di Ratzinger, il termine “dialogo” continua ad essere ambiguo, inteso come atematico e apatico.

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Si vede troppo?

La copertina di un libro uscito in Usa.    

                      


Un’immagine da cui  energicamente ci dissociamo (solo con un modesto consiglio al Vaticano: ormai si vede troppo, santità)
Color Revolution in Eritrea, profughi qui

La tratta dei bambini

Le ONG puntano il dito sui cadaveri dei migranti annegati per segnalare ai loro fotoreporter da 120 scatti al minuto quelli da sbattere sulle prime pagine. Le ONG sono sbarcate sul mare perché non gli bastavano più i lauti finanziamenti che già prendevano con le loro campagne pubblicitarie: “Troppi bambini come Jon non hanno mangiato oggi aiutaci a farli mangiare domani” Quel bambino, dal volto scarno e dalla pancia gonfia, viene con violenza filmato in tutta la sua drammaticità per essere mostrato allo spettatore occidentale di cui si sfrutterà la pietà. L’unico obiettivo delle ONG sembra quello di arraffare soldi: “Dona 2 euro con un SMS, con il tuo aiuto gli garantisci un pasto al giorno”, “Donando 9 euro mangerà per un mese”. Ci hanno oramai abituati a vedere immagini di bambini sempre più cruente accompagnate da voci suadenti che recitano: “Mohammed non ha mangiato quest’oggi e non mangerà neanche domani!

Non si accorge o si accorge fin troppo?



Oggi sul Giornale in prima pagina scrivo contro l'invasionismo del giornale dei vescovi italiani: "Ma cos'è questa brama ecclesiastica di importare seguaci di Allah quando non si è più capaci di portare in chiesa nemmeno i battezzati? Poco dopo aver letto le parole di Tarquinio mi è caduto l'occhio sugli ultimi dati dell'anagrafe milanese: nei primi sei mesi del 2017 i matrimoni civili sono stati 1006, quelli religiosi 245 (poco più delle 214 unioni omosessuali)".

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"Il Papa e la distruzione della cristianità": Mario Giordano, drastico attacco al Pontefice

Pubblichiamo Posta Prioritaria, la rubrica in cui Mario Giordano risponde alla missiva di un lettore.
Caro Giordano, Bergoglio, nato e cresciuto in Sudamerica, non può conoscere fino in fondo né capire la storia e la civiltà europea e si adopra sistematicamente per favorire l’invasione musulmana, dimenticando che la religione cristiana, di cui dovrebbe essere il massimo rappresentante, non può che confliggere con essa. L’Italia, grazie alla politica folle e suicida di Renzi, sta subendo in prima linea quell’invasione mentre il Papa argentino se ne sta tranquillo al riparo delle alte e solide mura vaticane. Bergoglio condanna l’Europa perché non si lascia invadere (Socci), dimenticando, scientemente o meno, che esistono in Medio Oriente tanti Stati arabi, Qatar, Arabia Saudita, etc: spazi sconfinati, ricchi sfondati, e governati da loro fratelli in Allah. Perché non esorta i clandestini musulmani, a lui tanto cari da esserseli portati a Roma, lasciando nel fango e nella disperazione altrettanti profughi cristiani, a dirigere il loro cammino verso quegli Stati, che non aspettano che quel momento per erigere all’istante mura alte e solide sul modello del Vaticano?
Corrado Alessi
Milano

Che sperano..?


Papa Francesco:
profusione di bestemmie e di sollecitazioni al peccato.


Come si fa a qualificare cattolicamente questa nuova iniziativa sulfurea di Papa Francesco?
Costui, imperterrito, non perde occasione per offendere Dio e per incoraggiare il peccato, soprattutto se si tratta del peccato contro natura.
Qual è il suo scopo? Potremmo dire chissà che, ma ci sembra che sia necessario dire che il suo scopo è distruggere la Chiesa cattolica.
Stolto e illuso, come il demonio che lo ispira! Non sa che la Chiesa non può essere distrutta, perché Dio l’ha voluta e la conserva fino alla fine del mondo?
Ma in effetti, Bergoglio ha uno scopo più immediato e più pratico: condurre all’inferno quante più anime è possibile.

Tovarish Bugniniskj?

Putin e l’anniversario dei vecchio-credenti, i ‘veri russi’


Frutto di uno scisma e di una scomunica nel XVII secolo, i vecchio-credenti si ritengono la “vera” Chiesa ortodossa russa. Ha comunità anche all’estero, in Uganda e Pakistan. In diversi momenti il presidente russo ha mostrato benevolenza e liberalità verso di loro.
 Un anniversario particolare è stato commemorato nei giorni scorsi: 350 anni fa, all’inizio di agosto del 1667, si chiudeva il “Grande Concilio di Mosca”, che sancì la scomunica del gruppo scismatico dei “vecchio-ritualisti” (staroobrjadtsy). I seguaci del leader di quelli che si ritenevano i “veri russi”, il protopop Avvakum Petrovič, rimasero fuorilegge in Russia fino al 1905. In seguito, come tutte le altre comunità religiose, subirono le persecuzioni del regime sovietico. Oggi, dopo anni di libertà e “rinascita religiosa”, la comunità dei vecchio-credenti sembra godere di nuove opportunità, anche per il favore a loro dimostrato di recente dal presidente russo Vladimir Putin.