ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 8 agosto 2017

Dieci strade per cinque dubia?


Le dieci strade del cardinale Burke per superare la confusione e le divisioni nella Chiesa


Parlando al "Church Teaches Forum", un incontro che si è tenuto a Louisville (Kentucky) lo scorso 22 luglio, il cardinale patrono del Sovrano Ordine Militare di Malta, SER Raymond Leo Burke ha cercato di spiegare l'essenza della profonda crisi spirituale che Affronta la Chiesa e il mondo e ha offerto in particolare 10 suggerimenti pastorali per incoraggiare i fedeli ad affrontare le confusioni e le divisioni all'interno della Chiesa.

La loro fortuna

Per fortuna che i cristiani sono pigri e formalisti

Se fossimo invece fervorosi, attivi, attenti alla sostanza del messaggio cristiano, certi preti dovrebbero cominciare a preoccuparsi

Papa Francesco (foto LaPresse)
I preti che nelle prediche sempre ci accusano di essere cristiani abitudinari, pigri, formalisti, ringrazino il fatto che noi cattolici praticanti siamo davvero abitudinari, pigri e formalisti. Se non fossimo così, se fossimo invece fervorosi, attivi, attenti alla sostanza del messaggio cristiano, dovrebbero cominciare a preoccuparsi. Domenica scorsa nel santuario mariano della Steccata, a Parma, il celebrante, un prete di passaggio siccome di stanza in Brasile, dopo averci informato che nel paese sudamericano ci sono milioni di disoccupati per colpa dei ricchi al governo, ha detto che laggiù Papa Francesco risulta simpatico a tutti, sia ai cattolici sia ai protestanti sia agli spiritisti (ripeto: agli spiritisti), e che questo è buono perché la salvezza non si trova soltanto nella Chiesa, anzi, si può benissimo trovare nel protestantesimo e nello spiritismo (ripeto: nello spiritismo). 

Una valenza profetica


ATTUALITA' DI MONS. LEFEBVRE

La straordinaria attualità di un’omelia di oltre quarant’anni fa. La storica S. Messa celebrata a Lille il 29 Agosto 1976. Chissà cosa direbbe oggi Mons. Marcel Lefebvre di fronte ai Bergoglio e ai Galantino che impazzano a più non posso !  



Omelia di S. Ecc. Mons. Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità San Pio X, nella S. Messa celebrata a Lille, in Francia, il 29 agosto 1976

Pubblichiamo l’omelia pronunciata da Monsignore nel corso della storica S. Messa celebrata a Lille, in Francia, alla presenza di seimila fedeli. Questa omelia, con i suoi quarant’anni, oltre al valore simbolico e storico che riveste, mantiene una straordinaria attualità, se non addirittura una valenza profetica, poiché, nonostante il diffuso riduzionismo imperante negli attuali ambienti tradizionali preoccupati di collocare “temporalmente” le parole di Mons. Lefebvre, essa presenta uno spaccato della situazione di allora nella Chiesa che riesce a descrivere la situazione di ora, seppure lo faccia, senza volerlo, in maniera parziale, visto che la situazione di oggi è di gran lunga più grave di quella di allora. Chissà cosa direbbe oggi Mons. Lefebvre di fronte ai Bergoglio e ai Galantino che impazzano a più non posso!


Pubblicata sul sito francese della Fraternità San Pio X: La Porte Latine
Adveniat regnum tuum, venga il tuo regno!

“Gruess Gott”?

Chiuso un quarto delle parrocchie. Il seminarista a Monaco
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Oberammergau, Bavaria

Roma
. “E’ tutta l’Europa che vive ormai un processo di decristianizzazione forzata, che va ben oltre la semplice secolarizzazione”, aveva detto a Matteo Matzuzzi del Foglio il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione della dottrina della Fede, nominato da Benedetto XVI, e “dimissionato” da Papa Francesco lo scorso 30 giugno. Non c’era bisogno di volgere lo sguardo su tutta l’Europa. Müller ha nella sua Germania un laboratorio privilegiato di quella scristianizzazione. Anzi, di quella che Jan Fleischhauer, firma del settimanale Spiegel, a metà giugno ha definito “selbstsäkularisierung”, ovvero autosecolarizzazione.


Il buonismo è anche un’industria

Immigrati e Ong, le bugie dell'accoglienza indiscriminata



L'ennesimo intervento Cei che difende a spada tratta le attività delle Ong nel Mediterraneo, si appoggia su una confusione di concetti e su dati errati riguardo il fenomeno dell'immigrazione. Ma soprattutto non ci comprende come si concilia la condanna del traffico di esseri umani con atteggiamenti che aiutano oggettivamente i criminali che gestiscono il traffico di migranti. 

Le Organizzazioni non governative (Ong) che operano nel Mediterraneo «non solo vanno difese, vanno anche lodate» perché oggi la prima priorità è salvare vite nel Mediterraneo e loro lo fanno. È poi «sbagliato mettere in relazione le Ong all’azione degli scafisti». Questa è la posizione espressa in una intervista pubblicata ieri da Repubblica (clicca qui) da monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara ed ex direttore della Fondazione Migrantes (Cei). Il quale Perego ritiene anche giusta la ribellione delle Ong alla presenza di militari a bordo delle loro navi richiesta dal governo italiano.

Doveri di resistenza all'«eresia al potere».

Quando nella Chiesa l'eresia dilaga
ogni cattolico ha il dovere della resistenza



Di fronte alla confusione e al disorientamento provocati nei cattolici dal moltiplicarsi di interventi di pastori che svuotano di senso la fede che la Chiesa ha professato per venti secoli, cresce la domanda sul compito di quanti vogliono mantenersi fedeli alla Tradizione. Per questo ospitiamo volentieri la lettera inviataci da monsignor Antonio Livi, che indica una strada e un compito per i cattolici e avvia un dibattito..