ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 6 agosto 2017

Semper longa adhuc restat via


IL PAPA DELL’ASSUNZIONE DI FATIMA (2)

[Card. F. Tedeschini, da: Attualità di Fatima, Città della pieve, 1954 –impr.-] 
IL PAPA DEL SANTO ROSARIO
Nell’illustrare le mirabili e, a prima vista, non immaginabili, incredibili coincidenze tra il Papa e Fatima, longa adhuc restat via; e quando uno creda di averla percorsa, sempre longa adhuc restat via; onde correre è d’uopo, e contentarsi di prelibare, e di scegliere fior da fiore. Coincidenza sesta. Quale è la sesta? Dicemmo, raccolta dalle labbra Mariane, la necessità d ella preghiera; l’urgenza della penitenza; l’invito ai peccatori: convertitevi! e quello che or ora abbiamo visto come contenuto dell’Anno Ma due cose altresì, vogliamo raccogliere  dagli accenti Mariani: le più belle e le più salutari. L’una, conosciuta da sette secoli e rimasta nella pia costumanza cristiana alla guisa di un  sacramentale; l’altra, non nuova essa pure, ma di tarda cognizione; e per i1 costante ed universale ed imperdonabile oblìo in cui era caduta, quasi sconosciuta, e certamente negletta!
Il Rosario, la prima cosa; il Cuore Immacolato di Maria, la seconda. Con l’una un ricordo volle ridestarci Maria, quasi ad immemori e non adeguati estimatori. Il Rosario è qua e là praticato, ma non sempre come preghiera familiare; e meno ancora quotidiana, essendo questa una caratteristica di ben poche, e sempre più poche famiglie. – Col ricordo, uno sprone; e con lo sprone, un velato, tenero, materno rimprovero. Con l’altra, Maria ci dà un annunzio: ci porta, da parte del Figlio, un messaggio, e sempre da parte del Figlio, ci svela, sì, un segreto, e  ci trasmette un desiderio. Desiderio di un Dio, manifestatoci dalla sua Madre; qual comando maggiore?

“I nemici della Chiesa sono nostri amici!”

Uno dei casi più forti di possessione della storia - Annalise durante gli esorcismi si arrampicava sui muri


La possessione diabolica e di conseguenza il sacramento dell’esorcismo sono argomenti che trovano posizioni opposte all’interno della Chiesa. Il caso emblematico del conflitto vissuto all’interno degli ambienti della Chiesa è rappresentato dall’esorcismo di Anneliese Michel, una ragazza tedesca morta a 24 anni tra atroci sofferenze.

E per causa loro, la verità sarà degradata


VERRANNO DEI FALSI MAESTRI

«Anche tra voi ci saranno dei falsi maestri». Oggi stiamo vivendo in una società neopagana, in cui ritornano puntualmente i vizi e i peccati descritti dalla Bibbia: i disordini sessuali, l’abbandono di Dio da parte degli uomini 
di Francesco Lamendola  



 

 Verranno dei falsi maestri; molti li seguiranno e, per causa loro, la verità sarà degradata. È un passo, abbastanza noto, del Nuovo Testamento; sono parole tradizionalmente attribuite al primo degli Apostoli di Gesù, al primo capo della Chiesa. Le abbiamo sentite, le abbiamo lette, ma ce ne sfugge il significato. Abbiamo la tendenza a pensare che quanto è scritto in quei libri non riguarda noi e il nostro presente; che le profezie non si riferiscono al nostro tempo, ma ad un tempo imprecisato, forse passato, forse futuro; comunque, non il nostro. Questo accade perché la nostra fede si è indebolita, si è razionalizzata; il veleno della modernità ci è entrato nel sangue, e siamo incapaci di calare nel nostro presente, nella nostra situazione, nella nostra vita, quel che dice la Bibbia. Pensiamo che quelle cose si debbano riferire sempre a qualcun altro; oppure che abbiano un senso generico, buono un po’ per tutti e, in fondo, per nessuno. Noi uomini moderni abbiamo smarrito la  certezza che Dio ci parla per mezzo di quegli autori: a noi, proprio a noi, a ciascuno di noi, in ogni epoca della storia, e che continuerà a farlo sino alla fine del mondo. Un poco alla volta, abbiamo preso a credere in altre parole, in altri messaggi: quelli del mondo, che giustificano ogni sorta di abusi morali e di sconcezze. Ci fidiamo di più degli economisti, degli scienziati, dei tecnici: calcoliamo le probabilità, soppesiamo i pro e i contro, pervasi da un robusto scetticismo da persone pratiche, che sanno vivere coi piedi ben piantati a terra.

Quali disastri ci vorranno ancora?

https://3.bp.blogspot.com/-ROO2OClwGbk/UyqTooyfgAI/AAAAAAAALJI/KChvfxpE6WY/s1600/Madonna12594.jpg

Quando gli uomini moderni da Dio si sono allontanati,
La Madonna ha cercato di aiutarli, ma essi si sono rifiutati.


Consacrazione di Fatima - I
Quando lo scorso maggio quattro vescovi a Vienna, Virginia, negli Stati Uniti, hanno fatto quello che potevano per consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, essi hanno usato una formula per la Consacrazione mai usata prima, che era un po’ diversa dalle formule conosciute. Essa comprendeva una breve storia della richiesta della Madonna per la Consacrazione, la quale indicava anche come i capi della Chiesa abbiano mancato, e continuino a mancare, nel rispondere adeguatamente alla semplice soluzione celeste dei problemi senza precedenti della Chiesa e del mondo di oggi. Lo scopo di tale formula era quello di aiutare tutti a rendersi conto che questi problemi altrimenti insolubili sono causati non da Dio Onnipotente, ma dalla mancanza di fede dei Suoi uomini di chiesa. Costoro devono fare quello che la Madonna ha chiesto loro, nonostante qualunque cosa il Vaticano II li induca a volere. Quali disastri ci vorranno ancora perché essi facciano finalmente ciò che vuole la Madonna per salvare tutti noi?

Fra illusioni e frustrazioni

Dall’illusione alla frustrazione
Per non pensare che Mons. Fellay abbia cattive intenzioni, diremo semplicemente che sembra un uomo in preda alle emozioni, alle impressioni, in definitiva alle illusioni. Basta vedere cosa ebbe a dire solo quattro mesi fa: nella predica in Polonia del 3 marzo 2017:
«E c’è anche qualcosa di molto interessante. Da, possiamo dire, due anni e qualcosa, c’è un cambio molto importante, non dovunque, ma nella Congregazione della fede. Questa Congregazione della fede con la quale parliamo. E ora ci dicono “Non siete obbligati ad accettare la libertà religiosa, l’ecumenismo, la nuova Messa; potete mantenere la vostra posizione, perché questi punti del Concilio non sono così importanti per cui chi li rifiuta non sarebbe cattolico. Si può non essere d’accordo col Concilio e rimanere cattolici”. Questo è molto importante, fino ad ora si è sempre detto “dovete accettare tutto”. E negli ultimi anni, nelle discussioni che abbiamo avuto con i Vescovi inviati da Roma, ci è stato detto “queste questioni, sono questioni aperte”.


«C’è da chiedersi: perché sono cambiati? Do la mia opinione: mi sembra che la ragione di questo cambiamento di attitudine derivi dalla gravità della situazione attuale della Chiesa. C’è un contrasto. Allora ci trattano meglio perché la Chiesa va male. Vedono brutte cose nella Chiesa. E sono costretti a riconoscere ciò che noi facciamo e che a loro non piace, ma che non è allo stesso livello delle altre cose e che ciò che noi difendiamo è cattolico.


«Per esempio: l’ultima volta che ho incontrato il cardinale Müller, che è il Prefetto della Commissione per la fede, mi ha detto: “noi – della commissione della fede – speriamo che voi entriate nella Chiesa – noi siamo già nella Chiesa – lo speriamo perché ci aiutiate a combattere i modernisti”. Sono molto turbati da tutte le eresie che accadono oggi e ci guardano come un aiuto per combattere queste eresie.»

Splende il sol dell'avvenire!

L’ Avvenire non è roseo



Tutti i giornali hanno parlato, in questi giorni, del fatto che un milione di italiani ha tolto la sua fiducia alla CEI, negli ultimi anni, negandole l’8 per 1000. Non si tratta solo di soldi in meno, ma soprattutto di fiducia in meno. Nessuno o quasi ha messo in luce un altro fatto: anche il quotodiano della Cei, Avvenirevede calare il suo consenso
in edicola (dove è possibile certificare il vero numero delle vendite).
Nel novembre 2016 si piazza infatti come penultimo quotidiano nazionale, e perde circa 3400 lettori, rispetto al novembre 2015.