ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 3 agosto 2017

La profezia di San Nilo

IL DOMINIO DI SATANA, NATURALMENTE. SUL NOSTRO TEMPO.

Questa è la foto di Ciro Guarente, il sodomita che ha ammazzato, squartato e sciolto nell’acido il rivale sodomita che gli aveva soffiato il “fidanzato” travestito, quello che i media  corrivi chiamano “la bellissima Heven Grimaldi”.  I media chiamano anche lo squartato “l’attivista gay Vincenzo”.

Ciro Guarente e quello per cui ha squartato.

Pubblicano anche la foto in cui si vede lo squartatore (in tutte le foto ride così..) insieme “Giulio Golia, il celebre inviato di Le Iene”.   Del quale viene riferito “lo shock”:  la foto, spiega, “ era stata scattata durante la realizzazione di un servizio che mi sta particolarmente a cuore, quello sul matrimonio di Michele e Alessia, la prima sposa trans d’Italia”.

“Me viè da piagne ”

                                                 http://www.lecconotizie.com/wp-content/uploads/2017/02/messa-antica-510x371.jpg

A messa con Newman

    Domenica scorsa, durante la messa in rito ambrosiano nel santuario della mia città d’origine (che emozione riascoltare l’organo e i canti sacri nel tempio mariano voluto da san Carlo Borromeo), davanti all’oggettività e alla verità di tanta bellezza ho ringraziato il Signore di avermi accolto nella fede cattolica e poi, per una di quelle corrispondenze interiori che stupiscono innanzitutto chi ne è protagonista, mi è tornato alla mente il cardinale John Henry Newman, con la sua conversione dalla Chiesa anglicana a quella cattolica in nome della verità della fede.
In particolare, ho ripensato al «Biglietto speech», il «Discorso del biglietto», pronunciato a Roma il 12 maggio 1879, che si chiama così perché Newman lo tenne quando ricevette il messo del Vaticano latore del biglietto con il quale il papa Leone XIII lo informava di avergli assegnato la porpora nel concistoro segreto, appena concluso.
Rivolto a una platea di cattolici inglesi e americani, nel Palazzo della Pigna, Newman non  nascose l’emozione. Le prime parole di ringraziamento furono in italiano, poi però preferì proseguire nella sua lingua, e ne venne fuori una riflessione di straordinaria attualità, specie là dove il cardinale affronta l’argomento del liberalismo in campo religioso, ovvero di quella corrente teologica e di pensiero secondo cui non esiste una verità oggettiva religiosa, ma ogni credo è valido e buono come gli altri, nessuna religione può pretendere di essere riconosciuta e vissuta come vera e ciascun individuo può piegare il messaggio religioso alle proprie esigenze.

Senza tregua, al fresco di Santa Marta


La fase due di Francesco: cambio all’Opera Pellegrinaggi

 In questa estate soffocante e senza tregua, al fresco di Santa Marta, si sta facendo largo un modo nuovo di gestire, selezionare e sostituire i pezzi grossi della curia per rinnovare la squadra di governo. La fase due del pontificato. In queste ultime settimane diversi casi hanno offerto una riflessione generale su quella che si può anche considerare una accelerata al percorso di restaurazione caratterizzata da un decisionismo marcato. Ci sono stati funzionari rispediti alle diocesi di appartenenza senza indugi, altri sostituiti in un battibaleno. 
Altri, come nel caso (più eclatante) del cardinale Gerhard Mueller, fino a un paio di settimane fa a capo dell' ex Sant' Uffizio. Anche lui - come altri- si sono visti ritirare la fiducia dall' incarico velocemente, senza troppi giri di parole, senza soppesare minimamente l' operato svolto, o il tracciato compiuto. Un modus operandi quello di Papa Francesco che si sta allargando anche al Vicariato, la sua diocesi, dove ha nominato un Vicario che condivide con il Pontefice ogni mossa, ogni sfumatura.

Dolce, dolcissimo, perfino mieloso


TIPICO ERRORE MODERNISTA

Un tipico errore modernista: separare l’amore dalla spiritualità. E tale confusione, tale separazione, ancora una volta, le troviamo nelle parole di padre Ermes Ronchi, un tipico esponente della neochiesa di papa Bergoglio 
di Francesco Lamendola 





È un tipico errore, una tipica eresia modernista: la separazione della sfera della spiritualità da quella dell’affettività, come se la seconda potesse fare a meno della prima e come se “amare”, in senso cristiano, fosse la stessa cosa che “amare” nel linguaggio e nel significato di questo mondo. E tale confusione, tale separazione, ancora una volta, le troviamo nelle parole di padre Ermes Ronchi, un tipico esponente della  neochiesa di papa Bergoglio, del quale è un fedelissimo interprete e con il quale si sente in perfetta sintonia.  Padre Ronchi è un servita, e, nella sua formazione, nella sua forma mentis, si nota l’influenza di due serviti illustri che l’hanno preceduto: Giovanni Vannucci (Pistoia, 26 dicembre 1913-18 giugno 1984) e David Maria Turoldo (Coderno, Udine, 22 novembre 1916-Milano, 6 febbraio 1992). 

Il Cristianesimo sopravvivrà?


L'ULTIMO CRISTIANO

Il Cristianesimo si estinguerà quando l‘ultimo cristiano sarà stato ammazzato come ad alcuni sembra di poter evincere dalla oscura profezia di San Malachia o quando l’ultimo cristiano avrà perso per sempre la fede? 
di Francesco Lamendola   

 

Il Cristianesimo si estinguerà quando l‘ultimo cristiano sarà stato ammazzato, come ad alcuni sembra di poter evincere dalla oscura profezia di San Malachia, o, meno drammaticamente, quando l’ultimo cristiano avrà perso per sempre la fede?
Quando l’ultimo Papa sarà stato passato per le armi e quando l’ultimo fedele avrà smesso di credere nel Vangelo di Gesù Cristo, qualcuno potrà scrivere la parola “fine” su questo slancio gigantesco dell’anima umana, che ha sostenuto milioni di persone nel corso di due millenni, che ha ispirato santi, artisti, filosofi, che ha dato un significato all’umile esistenza dei più emarginati e derelitti, e all’ombra del quale sono state perpetrate anche violenze e ingiustizie, sono stati commessi inganni e tradimenti?
Per tentar di rispondere a questa domanda, bisogna anzitutto separare il concetto di “Cristianesimo” da quello di “cristianità”, e, più ancora, da quello di “chiesa”: il Cristianesimo è la promessa che si esprime nel Vangelo, la cristianità è quella parte del genere umano che ha creduto e che crede a tale promessa; la Chiesa, poi, e specialmente la Chiesa cattolica, è un tentativo di organizzare quei credenti alla luce della promessa, animati dalla fede che, dove ci sono due o tre persone che si riuniscono in nome di Cristo, lì c’è anche Lui.
Se dovessero morire o abiurare tutti i credenti, finirebbe la cristianità, e ovviamente finirebbe anche la Chiesa, o almeno finirebbe la Chiesa visibile – perché, per i credenti, la Chiesa non è formata solo dai vivi, ma anche da quanti ci hanno preceduto, dai santi e dalle presenze angeliche; non finirebbe, però, il Cristianesimo. Così, se ci è lecito un paragone profano, si può dire che sia finita la manifestazione storica dell’arte bizantina o di quella gotica; ma l’arte bizantina e quella gotica, in se stesse, non sono finite, perché esisteranno finché ci saranno le loro opere, finché ci saranno persone in grado di vederle e di apprezzarle, finché sopravvivrà il loro ricordo.

I santi sono banditi


Una chiesa a più voci? La zizzania nella Chiesa


 Se si digita, sul Web, Parrocchia San Defendente di Ronco Cossato (Biella), appare il sito Una chiesa a più voci del parroco don Mario Marchiori. Le autorità religiose hanno perciò deciso di esautorare san Defendente, martirizzato dall’Imperatore romano Massimiano nel 287 circa perché si era rifiutato di sacrificare al culto dell’Imperatore stesso. San Defendente morì per Cristo e per dare testimonianza ai fratelli in Cristo.
Il Protestantesimo che impera in questa laica chiesa biellese, i santi sono banditi perché essi sono lo specchio della Fede autentica, mentre le «più voci» vengono debitamente selezionate secondo ben precisi e schierati criteri ideologici.
Bene accolta in questa parrocchia è stata Emma Bonino, che iniziò la sua carriera nella metà degli anni Settanta con la lotta per la legalizzazione dell’aborto in Italia e successivamente per l’affermazione del divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere; nel 1975 fondò il Cisa (Centro informazione, sterilizzazione e aborto), per il quale venne arrestata. Tuttavia il 26 luglio scorso, in quello che dovrebbe essere un luogo sacro, predisposto per i sacerdoti, ovvero nel presbiterio della parrocchia sopraindicata, la Bonino ha presentato la sua campagna pro-emigrazione Ero straniero. L’umanità che fa bene, che sta portando in giro per l’Italia.
Questa donna, che da decenni lotta senza ritegno contro ogni principio di vita, di morale, di coscienza, è stata incoraggiata, due giorni prima di questo incontro, da papa Francesco, che le ha telefonato dicendole di «tenere duro».

Il giocatore di poco prestigio

Intorno alla polemica Tornielli-Vatican Insider/Cascioli-Bussola sui silenzi di Bergoglio



Le polemiche all’interno del mondo cattolico, purtroppo, non cessano. Alcuni giorni orsono il primo direttore della Bussola quotidiana, Andrea Tornielli, su un giornale on line, Vatican Insider, abbondantemente foraggiato a suon di milioni di euro dai Cavalieri di Colombo, ha dedicato un articolo al suo ex quotidiano, La Nuova Bussola, intitolato: “E ora c’è chi scrive che Chralie è stato ucciso dal ‘silenzio del papa” (http://www.lastampa.it/2017/07/29/vaticaninsider/ita/commenti/e-ora-c-chi-scrive-che-charlie-stato-ucciso-dal-silenzio-del-papa-xacbRaE269iwUnYpksJhBP/pagina.html).
L’articolo aveva due scopi: mitragliare l’ex giornalista di Avvenire Riccardo Cascioli, reo di aver notato, come tanti altri, che nel caso Charlie, purtroppo, la voce degli uomini di chiesa è stata molto, molto, flebile e dimessa, a fronte dell’impegno massiccio di migliaia e migliaia di laici, cattolici e non; rivebdicare l’azione di Bergoglio a favore di Charlie.

Una catastrofe per la Chiesa


Il Concilio Vaticano II e il messaggio di Fatima


(di Roberto de Mattei) Rorate CoeliCorrispondenza Romana e altre testate cattoliche, hanno ospitato un pregevole intervento di mons. Athanasius Schneider sull’«interpretazione del Concilio Vaticano II e la sua relazione con l’attuale crisi della Chiesa». Secondo il vescovo ausiliare di Astana, il Vaticano II fu un Concilio pastorale e i suoi testi vanno letti e giudicati alla luce del perenne insegnamento della Chiesa.
Infatti, «da un punto di vista oggettivo, le affermazioni del Magistero (papi e concili) di carattere definitivo hanno più valore e peso rispetto ai pronunciamenti di carattere pastorale, che hanno naturalmente una qualità mutabile e temporanea a seconda delle circostanze storiche o che rispondono a situazioni pastorali di un certo periodo di tempo, come avviene per la maggior parte delle affermazioni del Vaticano II».
All’articolo di mons. Schneider ha fatto seguito, il 31 luglio, un equilibrato commento di don Angelo Citati FSPX (http://www.sanpiox.it/attualita/1991-suaviter-in-modo-fortiter-in-re), secondo il quale la posizione del vescovo tedesco ricorda molto da vicino quella ribadita costantemente da mons. Marcel Lefebvre: «Dire che valutiamo i documenti del Concilio “alla luce della Tradizione” vuol dire, evidentemente, tre cose inscindibili: che accettiamo quelli che sono conformi alla Tradizione; che interpretiamo secondo la Tradizione quelli che sono ambigui; che respingiamo quelli che sono contrari alla Tradizione» (Mons. M. Lefebvre, Vi trasmetto quello che ho ricevuto. Tradizione perenne e futuro della Chiesa, a cura di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, Sugarco Edizioni, Milano 2010, p. 91).