ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 31 luglio 2017

Essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà

LA PROFEZIA DI LEONE XIII CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA L’ORAZIONE ORIGINALE A SAN MICHELE ARCANGELO …TUTTI NOI DOVREMMO RECITARLA A FINE SANTA MESSA… UN DOCUMENTO DA CONSERVARE E CONDIVIDERE IN ETERNUM …




L’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele: una profezia circa la futura apostasia a Roma.L’orazione originale di Papa Leone XIII all’Arcangelo San Michele fu profetica. Composta oltre 100 anni fa, dipoi soppressa dato il suo struggente contenuto, l’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele è una delle più interessanti e controverse preghiere colleganti alla presente situazione nella quale trovasi la vera Chiesa Cattolica. 

Pregate e il tempo passerà più veloce

IL PRODIGIO DI SAN NICOLA IN RUSSIA: MOSTRARE AL MONDO CHE C'È ANCORA CHI CREDE NELL'AIUTO DEI SANTI

Il prodigio di san Nicola in Russia: mostrare al mondo che c'è ancora chi crede nell'aiuto dei santi
Un avvenimento aspettato da tempo. Già in passato si era parlato dell’eventualità di una “visita” del santo più amato dagli ortodossi russi. Ma quando questa è finalmente divenuta realtà, la portata della devozione popolare ha superato tutte le aspettative.
Le code per venerare la reliquia di san Nicola nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca sono durate anche dieci ore. Nell’occasione, la Chiesa ortodossa aveva preparato anche alcune istruzioni: «Per non perdere tempo invano bisogna avere con sé il Vangelo, il libro delle preghiere, l’acatistos a san Nicola... Aspettando il vostro turno, fate il lavoro spirituale per il santo che vi vede e vi sente, che gioisce della vostra fede. Pregate e il tempo passerà più veloce.

Una noia mortale

La Messa dove l'hai messa? (Pungente ma veritiero)

Tra chitarre e aria fritta, la comunione e le minigonne, il segno della pace e i lunghissimi annunci finali
di Rino Cammilleri
L'altra domenica, nella chiesa dove vado di solito, agli annunci finali il prete si è scusato. Si era dimenticato di dire un pezzo della messa. Era troppo intento a dare il via a uno dei "canti" (il cui libro è l'unico che trovate sui banchi, al posto dell'ormai obsoleto Vangelo) e aveva saltato alcuni passaggi. Pazienza. Che volete che sia un pezzo di messa di fronte all'importanza del canto? Non lo sapete che come diceva sant'Agostino (solo Agostino per gli amici), chi canta prega due volte? Secondo me, però, si riferiva ad altro tipo di musica. Ma torniamo al pezzo di messa mancante. Ora, la cosa curiosa è che non se ne era accorto nessuno.

Come se facesse un'orgia


Il riassunto del lunedì. Vatican Sniper e il tempio maledetto


Il riassunto di questa settimana è piuttosto ricco, ma come sempre facciamo, cercheremo di trovare un filo conduttore. Andiamo con ordine.

Charlie Gard. Hanno staccato la spina al bambino inglese, che è morto. Questa storia dovrà essere studiata bene e valutata con cura nei prossimi tempi. Si sono scontrate infatti due concezioni dell'esistenza, quella della vita e quella della morte, dando vita ad un evento epocale. La mobilitazione globale per ribadire che l'uomo non è proprietario della vita che Dio ha donato.


Church exit


UK: 9 CRISTIANI SU 10 PENSANO CHE IL CRISTIANESIMO SIA MARGINALIZZATO. 7 SU 10: NON SI PUÒ MOSTRARE LA FEDE IN PUBBLICO.


Nove cristiani su dieci in Gran Bretagna ritengono che la loro fede sia marginalizzata nel Paese. Sono risultati di un sondaggio condotto da Premier Christian Communication, di proprietà dal Premier Christian Media Trust, un ente che ha sede a Londra. Il sondaggio è stato condotto su una base di dodicimila persone.
Nel Paese che ha visto la battaglia per la vita – e la speranza – dei genitori di Charlie Gard, conclusasi tragicamente, il 93 per cento dei cristiani che hanno risposto “credono che il cristianesimo sia marginalizzato” in Graan Bretagna, mentre ben il 50 per cento afferma di aver sperimentato delle forme di pregiudizio a causa della sua fede.

Nemo?

DON MINUTELLA INTERVISTATO DALLA RAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! DIFFONDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

06:46
Bellissima intervista al grande martire della Verità, e lungimirante teologo, Don Alessandro Maria Minutella sulla trasmissione Nemo. Assieme a lui, il Professor Roberto de Mattei, il più grande fra gli intellettuali cattolici 30/03/2017
Bellissima intervista al grande martire della Verità, e lungimirante teologo, Don Alessandro Maria Minutella sulla trasmissione Nemo. Assieme a lui, il Professor Roberto de Mattei, il più grande fra gli intellettuali cattolici 30/03/2017

Siamo cattivi !

PONTIFICAZIONI SINISTRE

    Siamo cattivi? Grazie tante, lo sapevamo già. Detto da voi "Buonisti" poi è una lode. E siamo cattivi, perché pensiamo che la migrazione in atto da parte di sedicenti profughi sia una invasione bella e buona del nostro Paese 
di Francesco Lamendola  





Qualcuno va dicendo in giro che siamo proprio cattivi. Siamo cattivi, perché pensiamo che la migrazione in atto da parte di sedicenti profughi sia una invasione bella e buona del nostro Paese, e vorremmo che qualcuno facesse qualcosa per fermarla. Siamo cattivi perché osserviamo che l’integrazione degli immigrati è una pia illusione (pia, si fa per dire: piuttosto truce, semmai), come lo è quella del dialogo con il cosiddetto islam moderato. E siamo cattivi perché diciamo che sbagliano quelle scuole che rinunciano a partecipare alla santa Messa, per non “offendere” gli immigrati di altra religione. Che sbaglia quella scuola di Corsico (vicino a Milano) che ha sanzionato il professore reo di avere “insultato” l’islam, su denuncia della famiglia di un’alunna musulmana che aveva incominciato la lezione restando seduta, mentre tutti i suoi compagni si alzavano in piedi all’ingresso del docente, sostenendo che non poteva farlo, perché si era in tempo di Ramadan. E che sbagliano (o peggio, molto peggio) quelle organizzazioni non governative che vanno a imbarcare i “profughi” nelle acque territoriali della Libia, dietro segnalazione telefonica o visiva, e poi li scaricano tutti nei porti italiani, perché tanto l’Italia è grande, buona e generosa. 

Il Trionfo del Cuore Immacolato…


I consacrati di Maria e il Trionfo del Cuore Immacolato. Urgenza profetica della consacrazione a Maria.


Solo chi “entra” nel Cuore Immacolato di Maria, chi gli si affida, chi gli si consacra è certo, oggi, di ottenere salvezza, rimanendo invece a rischio di salvezza eterna chiunque rifiutasse questo mezzo eletto dal Cielo per la salvezza del mondo. Qualche riflessione conclusiva sulla relazione che intercorre tra consacrazione a Maria e Trionfo del Cuore Immacolato…
cuore immac
Una consacrazione autenticamente vissuta, come si diceva (1), abilita il consacrato di Maria ad operare per l’avvento del Trionfo iniettandogli nell’anima, come suo “effetto collaterale”, una carica di militanza spirituale assolutamente necessaria, anzi urgente, nella situazione presente. La promessa di Maria è incondizionata: il Trionfo verrà e i segni dei tempi indicano che all’orizzonte appaiono già le luci sacrali del Regno di Maria che è prossimo a venire.
 Se così stanno le cose, non vi è alcun motivo per adattarsi agli stereotipi religiosi, culturali, sociali e politici mondani; non vi è nessun motivo per accettare supinamente la mentalità rivoluzionaria trionfante perché questa scomparirà definitivamente, sarà precitata agli inferi “tutto d’un colpo” – e con essa tutti coloro che le permettono di incarnarsi nel tessuto della vita temporale e spirituale dei popoli – quando il Trionfo del Cuore Immacolato si compirà. Per cui vi è più ragione nel resistere allo spirito rivoluzionario che permea la Chiesa e la Società civile mondiale piuttosto che compromettersi con esso: la vittoria sarà di Maria e di tutti coloro che militano a suo servizio, segnati dal « marchio di fuoco » della totale dedizione a Lei. In questo modo la speranza nel compimento delle promesse di Maria è assolutamente benefica per gli Apostoli degli ultimi tempi, i veri figli di Maria: « La prospettiva del Regno di Maria è non solo lecita ma anche raccomandabile ed anzi potremmo dire doverosa, poiché è richiesta dalla fede nella Divina Provvidenza nell’attuale situazione storica […]. Essa svolge anche un prezioso ruolo pedagogico. Essa infatti, da una parte impedisce che i cristiani si adagino nella comoda illusione di poter sopravvivere adattandosi all’attuale situazione di apostasia; dall’altra impedisce pure ch’essi cadano in una sterile rassegnazione che li spinge al degrado e al fallimento. Se i fedeli ieri erano sottoposti soprattutto alla prima di queste tentazioni, oggi essi rischiano di cadere piuttosto nella seconda » (2).