ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 27 luglio 2017

Sotto la sua guida materna

Una vita “all’ombra” del Cuore Immacolato di Maria
La lunga vita religiosa di Suor Lucia di Fatima, dopo le apparizioni alla Cova da Iria, è ai più sconosciuta, eppure conserva l’impronta della straordinarietà che si realizza nell’adempimento esatto e fedele dei doveri religiosi, svolti sempre sotto lo sguardo della Santissima Vergine e nella sollecitudine per le anime.


Di “Lucia pastorella”, beneficiaria delle rivelazioni di Maria insieme ai suoi due cuginetti nel 1917 si sa moltissimo, dal momento che nelle sue quattro Memorie, redatte tra gli anni 1935-1941, è riportato tutto quanto si possa desiderare di sapere sulla storia di Fatima, del suo messaggio, nonché dei suoi antefatti. Ma va ricordato che, dal 1923 fino alla morte (13 febbraio 2005), Lucia iniziò, guidata dal Cielo, la lunga esperienza della vita religiosa, prima fra le Dorotee e poi, dopo una penosa attesa durata circa vent’anni, nel “dolce chiostro” del Carmelo, come amava definirlo lei stessa. Della sua vita da consacrata si conosceva poco e nulla fino al 2014, quando le sue consorelle, le Monache Carmelitane del monastero di Coimbra, hanno pubblicato una voluminosa e dettagliata biografia da loro curata della Serva di Dio, ricca di tanti documenti inediti utilissimi anche agli studiosi per una ricostruzione più precisa dell’evento-messaggio di Fatima. 

Per trovare la grazia occorre trovare Maria


I consacrati di Maria e il Trionfo del Cuore Immacolato. Cos’è il « Trionfo » ?


La Madonna a Fatima, nel luglio 1917, faceva una grandiosa e consolante promessa: « Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà ». Tale evento sarà l’esito di quella sconfitta di satana che si avrà attraverso l’interferenza dei consacrati di Maria, come la divina Rivelazione e i Profeti di Maria hanno preannunciato.
fatima e cuore immacolato
Adesso però la domanda sorge spontanea: perché la stirpe-discendenza di Maria deve essere segnata con il sigillo della Consacrazione a Lei per compiere la sua sublime missione? La risposta a questa domanda, di certo, non può essere tralasciata.
Punto di partenza della disamina deve essere questo principio fondamentale: « La Consacrazione [affidamento] al Cuore Immacolato di Maria è la forma più eccellente di devozione alla Madre di Dio, in quanto, in un certo senso, entriamo nel suo Cuore che diventa la nostra dimora ». Alla luce di questa verità, è giocoforza concludere che « se vivremo la nostra vita quotidiana in armonia con questa consacrazione contribuiremo fortemente al Trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria » (1).
Ma perché? Innanzitutto vorrei, in questo articolo, spendere qualche parola per spiegare cosa si intende precisamente quando si parla di Trionfo del Cuore Immacolato.

In Man he trust


IL PAPA CREDE NELL'UOMO
   
In cosa crede il papa? Nell’uomo parole sue. Evviva la sincerità quando dice: "Per me la speranza sta nella persona umana in quello che ha nel cuore. Io credo nell’uomo" 2 frasi 2 bestemmie e il Dio trascendente e creatore?
di Francesco Lamendola  




In che cosa crede un cattolico? Se interrogato su questo, o se portato a parlare di questo, un cattolico, credevamo, dovrebbe rispondere: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli… Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio… Ma, evidentemente, eravamo rimasti indietro rispetto agli aggiornamenti della Chiesa post-conciliare; oggi, a quanto pare, il Credo niceno-costantinopolitano è roba vecchia e stravecchia, che nessuno, nel clero progressista e neomodernista, si sognerebbe più di prendere alla lettera. Oggi, grazie alle meraviglie della “svolta antropologica”, la teologia non si occupa più di simili anticaglie, non si attarda più con la superata e screditata prospettiva teocentrica, ma pone al centro di tutto l’uomo, gloriosamente, fieramente; l’uomo con la sua dignità, l’uomo con le sue capacità, l’uomo che sceglie il suo destino. Oggi, inoltre, sempre ringraziando questi coraggiosi teologi delle ultime due generazioni, i quali, finalmente, ci hanno illuminati sul vero significato della divina Rivelazione, di cui, fino a mezzo secolo fa, non avevamo compreso, si può dire, la cosa essenziale; oggi, dunque, grazie a questi giganti del pensiero, a petto dei quali sant’Agostino, san Gerolamo, san Tommaso d’Aquino e santa Teresa d’Avila non sono che dei buffi nanetti, dalle idee confuse e dalla parola incerta e balbettante, sappiamo in che cosa il cristiano deve riporre la sua speranza: ancora e sempre nell’uomo, nella dignità della persona umana.

«Vado avanti da solo»

La misericordia di Francesco I, è “selettiva”.


Fiumi di inchiostro sono stati versati, dai siti cattolici, sulla durissima reprimenda del Vaticano contro Radio Maria, dalle cui antenne sarebbe stato detto che il terremoto dell’Italia centrale sarebbe stata una punizione divina per il varo della legge sulle unioni civili. Non si parli di “Punizioni divine”! Il numero 2 della segreteria di stato, monsignor Becciu, ha invitato Radio Maria a “correggere i toni del linguaggio e conformarsi di più al Vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da papa Francesco”. Forse non tanti lettori ricordano chi sono i Francescani dell’Immacolata dal saio azzurro: questo ordine religioso nuovo (fondato negli anni ’70 da padre Stefano Manelli, ancora vivente) col proposito di vivere radicalmente la “regola” di San Francesco d’Assisi e una speciale offerta di sé all’Immacolata – secondo la specifica ascetica di padre Kolbe, morto martire ad Auschwitz offrendosi di sostituire un condannato a morte padre di famiglia. Questa strada severa ha richiamato un gran numero di vocazioni: 800 frati e suore, mentre gli altri ordini religiosi sono ormai vuoti e radi.


Bona Gospa

1985 - La TV comunista di Stato fa pubblicità a Medjugorje (Radiotelevisione Jugoslava)



Pubblicato il 25 lug 2017
Due spezzoni di un documentario originariamente lungo un'ora ("Pet godina Gospe iz Međugorja" [Cinque anni della Madonna di Medjugorje]), trasmesso il 16 e il 17 ottobre 1985 dalla TV di Stato jugoslava Tele Belgrado. Anche i sostenitori di Medjugorje constatarono (con piacere) che si trattò di una trasmissione molto benevola [si veda ad es. S. Barbarić, "Pregate con il cuore", Amici di Medjugorje, Milano, 1986, p. 211]. Naturalmente, si trattava di una benevolenza interessata.

Se lo nego, poi lo faccio!

HUMANAE VITAE, SMENTITA DELLA SMENTITA? UN GRUPPO DI LAVORO ESISTE. *****BIELLA, BONINO IN CHIESA. IMPEDITO IL DIBATTITO.
Ci sono alcune cose che fanno piacere. L’11 maggio scrivevamo che “In Vaticano indiscrezioni di buona fonte fanno filtrare che il Pontefice sarebbe sul punto di nominare – o avrebbe addirittura già formato – una commissione segreta per esaminare ed eventualmente studiare modifiche alla posizione della Chiesa in tema di contraccezione, così come è stata fissata nel 1968 da Paolo VI nell’enciclica Humanae Vitae. Fu quello l’ultimo documento del genere firmato da papa Montini, e era la formalizzazione di quanto il Concilio Vaticano II aveva elaborato su questo tema. Non abbiamo avuto finora conferme ufficiali dell’esistenza e della composizione di questo organismo; ma un richiesta di conferma, o di smentita, avanzata presso le sedi competenti finora non ha avuto risposta. Il che potrebbe costituire in sé un segnale. Nel senso che se la notizia fosse totalmente infondata non ci vorrebbe molto per dirlo”.

Toelettologia?.


Papa Francesco segreto, nelle omelie a Santa Marta il suo vero pensiero


C’è un aspetto nascosto dell’impegno di papa Francesco, perché si svolge lontano dalle telecamere e dai giornalisti. Dunque non è “visibile” all’opinione pubblica. E’ uno spazio che Jorge Mario Bergoglio si è riservato per  evitare che la sua attività di leader della Chiesa cattolica e di capo di Stato soffochi la sua dimensione di parroco. Si tratta delle messe mattutine, che celebra nella residenza Santa Marta dinanzi ad una trentina di persone, fedeli di parrocchie romane o pellegrini venuti dall’estero.
“Nascosto” non vuol dire segreto, perché le messe sono documentate. Ma rispetto alla cronaca quotidiana, basata sulle immagini, questo aspetto di Francesco rimane quasi nell’ombra.

I “giudicati a priori”

Dio fa impazzire chi vuol perdere

A proposito della preghiera di riparazione per il “gay pride” di Rimini



Sabato 29 luglio, per colorare l’estate riminese, nella città adriatica che conobbe ben altri amori, come quello adulterino di Paolo e Francesca, si svolgerà una di quelle grottesche manifestazioni che pur dando sfogo a certi bassi istinti contro natura si picca di fregiarsi dell’inglesismo “gay pride”, che, per quanto possa fare elegante per qualcuno, in italiano sta per “orgoglio omosessuale”.
Cosa ci sia da andare orgogliosi nell’ostentare l’omosessualità è cosa che attiene alla degenerazione che ormai dilaga dappertutto in questo pazzo mondo che sembra ansioso di raggiungere quanto prima il fondo dell’abisso…

Sursum corda!


IL MOMENTO E' ARRIVATO ?          
 
  E' in atto da tempo una grande partita a scacchi. E chi voleva stare in disparte dovrà farsi avanti e lottare strenuamente. In un tempo come il nostro non è più possibile restare neutrali e coltivare il proprio orticello
di Francesco Lamendola  

Viviamo in un momento storico molto difficile; uno di quei momenti nei quali non c’è più spazio per fingere di essere quel che non si è, le maschere cadono, e ciascuno è restituito, pienamente, talvolta impietosamente, alla sua vera natura. Nei tempi ordinari, la vita procede con il suo tran-tran, le cose vanno avanti per forza d’inerzia, i ruoli sono stabiliti in anticipo e le convenzioni conservano tutta la loro efficacia. Nessuno ha voglia di puntare duro, di “vedere” le carte dell’altro; nessuno ha interesse a spingere le situazioni oltre il limite. Quasi tutti hanno da perdere se si verificassero dei grossi cambiamenti, perciò fanno del loro meglio perché questo non accada; e se qualcuno, per caso, fosse tentato di farlo, gli altri fanno del loro meglio per dissuaderlo, per ricondurlo alla “ragionevolezza”, affinché l’ordine apparente, che fa le veci dell’ordine vero e profondo, non venga turbato.