ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 17 luglio 2017

"Inferno vuoto"?

Il Papa ha distrutto pure Fatima e il suo Annuncio


Sebirblu, 16 luglio 2017

Il giorno 13 appena trascorso ha riportato alla memoria quello che è accaduto cento anni fa ai tre bambini di Fatima che per la terza volta vedevano manifestarsi la Vergine Maria.

La prima parte del Messaggio riguardava una brevissima visione dell'Inferno QUI; la seconda ammoniva sulla necessità di consacrare la Russia al Suo Cuore Immacolato e la terza fu scritta in un tempo successivo da Suor Lucia, dietro richiesta del suo vescovo, e consisteva nel famoso Segreto mai svelato per intero. Cfr. QUI e QUI.

Approfondendo perciò gli eventi e le celebrazioni per tale storica mariofanìa alla luce dell'intervento papale avvenuto a maggio, pubblico l'articolo di Antonio Socci ad essa dedicato con una premessa sulla questione dell'Inferno "eterno", a cui egli sovente fa riferimento, per maggiore comprensione di chi legge.


Il fondamentalista è ...

L’attacco obliquo di El Papa a Burke, via Trump e Bannon

Fondamentalismo evangelicale e  integralismo cattolico – un sorprendente ecumenismo”,  è il titolo  dell’attacco, apparso su Civiltà Cattolica  a firma di Antonio Spadaro, il noto gesuita, e del pastore presbiteriano argentino Marcelo Figueroa,   vecchio compare di Bergoglio, a cui El Papa ha consegnato l’edizione argentina de L’Osservatore Romano,  non essendo alcun cattolico, secondo lui,  degno del compito.
Lo si può leggere qui:
E’ stato pubblicato  anche in inglese, perché chi deve intendere intenda.

La parola “peccato”

LA CONFESSIONE DI BERGOGLIO

  
  Un sacerdote che assolve il peccatore in assenza di segni adeguati del suo pentimento, si macchia d’una colpa tremenda verso di lui e verso se stesso, per la quale sarà severamente giudicato da Dio di Francesco Lamendola  

  
Nella lettera apostolica Misericordia et misera, pubblicata a conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, il 21 novembre 2016, papa Francesco esprime le sue convinzioni a proposito dei confessori e del sacramento della Confessione (nn. 10-11):

Ai sacerdoti rinnovo l’invito a prepararsi con grande cura al ministero  della Confessione, che è una vera missione sacerdotale. Vi ringrazio sentitamente per il vostro sevizio e vi chiedo di essere accoglienti con tutti: TESTIMONI della tenerezza paterna nonostante la gravità del peccato; SOLLECITI nell’aiutare a riflettere sul male commesso; CHIARI nel presentare i principi morali;DISPONIBILI ad accompagnare i fedeli nel percorso penitenziale, mantenendo il loro passo con pazienza; LUNGIMIRANTI nel discernimento di ogni singolo caso; GENEROSI nel dispensare il perdono di Dio. Come Gesù davanti alla donna adultera scelse di rimanere in silenzio per salvarla dalla condanna a morte, così anche il sacerdote nel confessionale sia magnanimo di cuore, sapendo che ogni penitente lo richiama alla sua stessa condizione personale: peccatore, ma ministro di misericordia.
Vorrei che tutti quanti meditassimo le parole dell’Apostolo [Paolo, scritte verso la fine della sua vita, quando a Timoteo confessa di essere stato il primo dei peccatori, “ma appunto per questo ho ottenuto misericordia” (1 Tim. 1, 16). Le sue parole hanno una forza prorompente per provocare anche noi a riflettere sulla nostra esistenza e per vedere all’opera la misericordia di Dio nel cambiare, convertire e trasformare il nostro cuore: “Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia (1 Tim., 1, 12-13).

"Anche se a volte la barca è quasi sul punto di naufragare"


Quelli che zittiscono anche Ratzinger: il ricordo per l'amico Meisner diventa pretesto di dietrologia

Il Papa emerito ricorda l'amico scomparso, il cardinal Meisner. «Pastore appassionato, ha resistito alla dittatura dello spirito del tempo». Poche parole, ma sufficienti per scatenare la dietrologia che non siano state scritte da lui. Per gli esperti Melloni & co è inaccettabile che Benedetto XVI abbia legato affetto ad uno degli estensori dei dubia accennando alla crisi attuale. E' accaduto anche con Sarah. Di fronte a due uomini inquadrati come “divisori”, le parole di Ratzinger suonano un'altra musica.


«Quando ho appreso mercoledì scorso da una telefonata della morte del card. Meisner in un primo momento non ci credevo. Il giorno prima avevamo parlato al telefono. La sua voce era piena di gratitudine perché era ormai arrivato in vacanza..».
Si telefonavano come due vecchi amici Benedetto XVI e il cardinale emerito di Colonia, che la settimana scorsa, improvvisamente, è salito al Cielo nel sonno mentre trascorreva le sue vacanze in località Bad Fussing. E' morto serenamente, con il breviario in mano.