ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 7 luglio 2017

Non c'è quattro senza tre?

Crisi della Chiesa: Perseverare nell'azione salvifica iniziatasi con i Dubia

Crisi della Chiesa:  Perseverare nell’azione salvifica iniziatasi con i Dubia

L’improvvisa, dolorosa scomparsa di S. Em. il cardinale Joachim Meisner, avvenuta il 4 luglio scorso, ha destato – è inutile negarlo – un senso di smarrimento.  Il porporato aveva 83 anni, è vero; però ha fatto impressione la subitaneità della morte, non preceduta, a quanto se ne sa, da uno stato di malattia.
I quattro cardinali firmatari dei cinque ben noti Dubia sollevati a proposito di certi sconcertanti passi dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia sull’amore nel matrimonio, si sono ora ridotti improvvisamente a tre, le Eminenze Burke, Caffarra, Brandmüller.  Speriamo, da semplici fedeli, che il luttuoso evento non incida sulla loro determinazione a proseguire con la massima celerità nella loro coraggiosa e benemerita azione salvifica.

À la guerre?

Francesco Intende Abolire il Summorum Pontificum?

Il liturgista laico modernista Andrea Grillo, che è vicino a Papa Francesco, ha detto a La Croix che Francesco sta considerando di abolire il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, che permette a tutti i preti di celebrare il Rito Romano. Secondo Grillo, una volta che il vaticano avrà innalzato la Società di San Pio X a Prelatura Personale, il rito Romano sarà preservato solo all'interno di questa struttura. "Ma [Francesco] non farà ciò finchè Benedetto XVI è in vita".

Grillo sa anche che Francesco progetta di iniziare un ciclo sulla liturgia nelle sue udienze del mercoledì, al fine di promuovere i suoi punti di vista sulla liturgia.
Foto: © Phil Roussin, CC BY-NC-ND#newsPusncwrcbm


La battaglia per la Tradizione liturgica. Uno scritto di don Giuseppe Laterza per il X Anniversario del Summorum Pontificum


Fatti più in là..

                                                       https://www.youtube.com/watch?v=WYvJ95FY6OM

PAPA FRANCESCO TRA VELENI E CONGIURE IN VATICANO: HA SPOSTATO IL TAVOLO E MANGIA CON POCHISSIMI COMMENSALI


Che Papa Francesco abbia parecchi nemici, soprattutto in Vaticano, non è certo un mistero. E la serie di “dimissioni” e teste cadute nelle ultime settimane sta lì a testimoniarlo: dopo quattro anni di Pontificato, la Santa Sede non è ancora “cosa” di Bergoglio. Abilissimo nella comunicazione, Francesco non riesce però a governare nel suo “regno”. Come sottolinea Massimo Franco sul Corriere della Sera, emerge “un metodo che mostra limiti evidenti; e trasforma le migliori intenzioni di riforma in potenziali boomerang”.
Dunque, nell’ordine, si elencano i vari “epurati”: dal revisore generale dei conti, Libero Milione, liquidato tre anni prima del termine del mandato, fino al mentore, George Pell, costretto a lasciare il ministero dell’Economia del Vaticano per volare in Australia a difendersi in un processo per abusi sessuali. Per ultimo Gerhard Ludwig Müller, il custode dell’ortodossia, non rinnovato nell’incarico dopo cinque anni. E l’ultimo problema, per Francesco, arriva proprio dalla scelta del successore di Müller: Luis Francisco Ladria Ferrer, spagnolo, un fedelissimo.
Già, perché Ferrer è sfiorato dall’ombra di non aver denunciato, in passato, un sacerdote pedofilo. Una notizia recente, che però non è stata ricordata o considerata dal Pontefice nel momento della nomina. Muller, da par suo, ha negato attriti con Francesco e ha scelto di restare a Roma. Ma ora, come spiega un cardinale sotto anonimato, “può diventare la bandiera degli oppositori al Papa. È già il punto di riferimento degli episcopati dell’Europa dell’Est, dell’Africa e di parte del Nord America, in prevalenza conservatori”.
Un arma in più per i nemici del Pontefice, che ormai da anni lo accusano di avere un’agenda troppo sbilanciata sul piano sociale a favore dei poveri, verso il dialogo con la modernità e verso gli immigrati. Ma non è tutto. Sempre il Corriere dà conto di una voce che circola in Vaticano, su un dossier anonimo su persone vicine al Pontefice. E ancora, su alcuni siti conservatori si leggono storie piuttosto romanzate su personaggi legati al mondo degli aiuti della Cei nel terzo mondo ed entrati in contatto con Bergoglio quando era vescovo in Argentina. Una grossa quantità di veleni e illazioni che danno la cifra della situazione: in Vaticano è guerra, è lotta interna feroce e determinata.
Il punto è che dopo il “congedo” di Pell e le dimissioni di Milione, sono entrati in crisi i capisaldi del modello-Francesco, ovvero la spinta riformista su cui tanto ha insistito. La “vecchia guardia” vaticana conservatrice prende piede dopo anni in cui era stata spinta ai margini. E a dimostrare in modo plastico le difficoltà che attraversa il Pontefice, c’è l’ultima rivelazione del Corriere. Per certo, almeno da un punto di vista simbolico, la più importante: nel ristorante a Casa Santa Marta, la residenza del Papa dentro alle mura del Vaticano, qualcosa è cambiato. Il tavolo di Francesco, infatti, non si trova più al centro del locale. Ora è in un angolo: Bergoglio mangia con pochi, selezionatissimi, cmmensali. E dà le spalle al resto della sala.
tratto da libero : quotidiano .it
5 luglio 2017

Famiglia Cristiana, lo sciopero del giornale: altro colpo per il "sindacalista" Papa Francesco


Ora possiamo dire che il Papa meno carismatico della storia umana - questo - abbia fallito anche sul fronte sindacale, inteso come quel fronte da lui misteriosamente aperto alcuni anni fa a tutela di singole aziende e soprattutto di singoli gruppi di lavoratori. L’ultima notizia è che, dopo infinite prediche del Pontefice sui doveri virtuosi degli imprenditori, l’editore di Famiglia Cristiana ha azzerato gli accordi integrativi con i giornalisti: che hanno proclamato tre giorni di sciopero. Una cosa, banalmente, mai accaduta prima.

“Un apostolo non può essere un ingenuo”?


IL VESCOVO MARIO DELPINI HA INSABBIATO L’ABUSO DI DON MAURO GALLI ? IL MURO DI OMERTA’ SI STA FORSE SGRETOLANDO ?…..così scriveva circa dieci giorni fa Rete Abuso Lombardia…..e oggi monsignor Delpini è stato nominato Arcivescovo di Milano

MILANO – Un’altra svolta nel caso del processo che vede imputato don Mauro Galli per presunto abuso sessuale ai danni di un minore nel dicembre 2011.
Non è più solo don Carlo Mantegazzaparroco di Rozzano ad aver denunciato alle autorità che il Vescovo Mario Delpini era a conoscenza dei fatti già dal Natale 2011, ovvero pochi giorni dopo il presunto abuso, ora anche il suo coadiutore don Alberto Rivolta, vicario della Comunità Pastorale di Rozzano pare abbia riferito a Mons. Mario Delfini e Mons. Pierantonio Tremolada la gravità della situazione nei giorni immediatamente successivi al presunto abuso di Don Mauro Galli nei confronti di un ragazzino che frequentava assiduamente l’oratorio di S.Ambrogio, sembra infatti che avesse avvisato direttamente e più volte MONS. MARIO DELPINI chiedendogli con insistenza e determinazione di provvedere affinchè il ragazzino non venisse più in contatto con il Don Galli.

Una religione “adulta”

Il ritorno della gnosi dietro la maschera della Chiesa “aperta” e “dialogante”



Se dovessimo riassumere in un solo concetto la qualità specifica della cultura moderna, diremmo, senza esitazione: l’arroganza. La cultura moderna è arrogante, perché nasce da un atteggiamento di superbia intellettuale. L’uomo moderno è colui che si sente talmente fiero del suo sapere, della sua intelligenza, delle sue conquiste intellettuali, da guardare dall’alto in basso tutto ciò che lo precede e tutti quelli che non si collocano sulle sue posizioni, o perché non sono in grado di farlo, come gli ignoranti, o perché lo potrebbero, quanto alle capacità intellettuali, ma rifiutano di farlo, oppure rifiutano di assumere la sua stessa arroganza, come i cosiddetti conservatori (che egli considera alla stregua di nemici personali, meritevoli solo di sparire dalla faccia della terra).

Obolus non detur!

Finanze vaticane/1. Dov'è finito l'obolo di San Pietro?

Pubblichiamo questo articolo, comparso su La Verità il 4 luglio, a firma di Piero Laporta (www.pierolaporta.it). Alcune informazioni, se verificate, sarebbero sconcertanti. Addirittura si parla della destinazione dell'Obolo di San Pietro alla campagna elettorale di Hillary Clinton. E' solo una voce e lo stesso autore dell'articolo la considera tale. Non è invece una voce quella sulla destinazione dell'8 per mille, di cui si parlerà in un prossimo articolo concessoci dallo stesso autore. E' chiaro che la credibilità della Chiesa, agli occhi di tutti i fedeli che donano con il cuore, è messa fortemente a rischio.

I soi-disant cattolici

Charlie, il tranello in cui cadono alcuni medici E' la malattia ad accanirsi, non la respirazione
E’ la malattia ad accanirsi su Charlie, non la ventilazione. Cerchiamo di spiegarlo anche a quei medici cattolici che sostengono il contrario, cioè che la ventilazione sia accanimento. Nel caso di Charlie non si sta parlando di terapie, ma di ventilazione assistita, che non è finalizzata a guarire Charlie, ma a farlo respirare e vivere. Se raggiunge la sua finalità – cioè l’ossigenazione – non è accanimento terapeutico. Togliere la ventilazione credendo che sia lei la colpevole della sofferenza di Charlie, che invece dipende dalla patologia, è eutanasia.