ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 30 giugno 2017

Essi fanno una colpa molto grave



                    Azione, non Dialogo.




  Tutta la Rivoluzione, scoppiata in questi decenni in casa cattolica, è avvenuta in nome del dialogo.  La nuova chiesa si è concepita in contrapposizione alla Chiesa del passato proprio in nome del dialogo: ti dicono che la Chiesa prima del Concilio era una chiesa in difesa, mentre ora la Chiesa ha capito che bisogna aprirsi, aprirsi in un dialogo continuo con il mondo.

  In nome di questo dialogo hanno anche preteso il cambiamento della Messa: la Messa di prima, nella sua sacralità, sarebbe la Messa di una Cristianità in “difensiva”, preoccupata di distinguersi dal mondo; la nuova messa sarebbe, invece, la messa di un cristianesimo in “dialogo”, lievito nascosto nella pasta del mondo.

  Ciò che occorre capire è che hanno cambiato la messa per cambiare il cristianesimo, questo è il punto!

Uno speciale allontanamento da DIO?

L'ombra dell'Anticristo sul mondo. Da un'antica e attualissima omelia di J.H. Newman

Sullo sfondo St Mary in Oxford
Durante l’Avvento dell’anno del Signore 1835 John Henry Newman predicò nella Chiesa Universitaria di St Mary a Oxford un ciclo di omelie o letture su The Patristical Idea of the Antichrist le quali furono poi raccolte e pubblicate nel Tract 83 (consultabile in J.H. Newman, Discours and Arguments on Various Objects, vol. 2, Longmans Green, London 1907, oppure qui). Nella Prima lettura sul “tempo dell’Anticristo” il giovane Cappellano universitario descrive con una impressionante chiaroveggenza i segni che indicano se non l’ingresso finale almeno la prossimità dell’“uomo dell’iniquità”: apostasia, neutralizzazione e riduzione della Fede critiana a fatto della coscienza individuale, oblio e negazione della Verità, lotta alla all’autorità, alla rilevanza pubblica e alla dislocazione spaziale della Chiesa, rinuncia ad educare i giovani al Cristianesimo, equiparazione di ogni culto, tirannia della decisione democratica, spiritualismo, costituirsi di una “confederazione del male” operante in tutto il mondo e, in mezzo a tutta questa distruzione del giusto ordine, la finale tentazione di Satana per ognuno. Qui di seguito, nella nostra traduzione un passo particolarmente rilevante e attuale dell’antica omelia. [A.S.]

Non potrò più fidarmi di te!

Come siamo diventati eretici


Alcuni di voi certamente conoscono Ross Douthat, giornalista statunitense di 37 anni, editorialista del New York Times e autore di alcuni volumi che hanno suscitato un discreto interesse negli Stati Uniti.

Nell’ottobre del 2015 Douthat è stato al centro di un attacco da parte di alcuni intellettuali del mondo cattolico progressista per un articolo pubblicato sul New York Times in cui lo stesso Douthat esprimeva le proprie perplessità sul pontificato di Papa Bergoglio.  Nei giorni successivi l’intellighenzia progressista si mise in moto e produsse una lettera aperta in cui si ricordava al direttore del New York Times che Douthat non aveva alcuna qualifica professionale per scrivere di questi temi e nemmeno per accusare alcun membri della Chiesa di eresia.


Chi tace acconsente..

Un Santo Rosario stasera a Biella, per il piccolo Charlie Guard, vittima di un potere assassino 

Un bambino sarà assassinato, ma i suoi carnefici e i loro mandanti non finiranno, come meriterebbero, sulla forca. Tutto sarà fatto nella “legalità”, questo nuovo mostro diabolico con cui una società in putrefazione copre le sue orribili vergogne.
Tutti conoscono la vicenda del piccolo Charlie Guard. Un tribunale lo ha condannato a morte; l’uccisione dell’innocente è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Di quale colpa può essersi macchiato un bimbo così piccolo? Una colpa terribile: è un “peso”. Non vota, non lavora, non fa raccolta differenziata, non partecipa a gay-pride. È malato e bisognoso di cure e di amore. Il potere politico della nazione di cui il piccolo è cittadino non muove un dito: che muoia! Ma soprattutto chi dovrebbe, da Roma, alzare la voce fino a farsi sentire in tutto il mondo, tace. Traditori e complici/vittime del diavolo. Ogni persona dotata di senno tragga le conclusioni.
Il sangue degli innocenti non ricade solo su chi lo versa, ma anche su chi diviene complice del crimine con il suo silenzio.
La società della felicità-ora-e-subito non si accontenta più di assassinare i suoi figli nell’utero materno; va oltre. In questo è coerente. L’azione del diavolo è ormai così scatenata che dobbiamo moltiplicare le preghiere. Un Ave Maria recitato con vera devozione è un terribile colpo per il principe di questo mondo.
Abbiamo ricevuto questo comunicato, che riportiamo integralmente, invitando gli amici che seguono Riscossa Cristiana – da qualsiasi parte d’Italia o del mondo si trovino – a partecipare alla recita di questo Santo Rosario. Invochiamo la misericordia – quella vera, non quella da discount – di Dio, perché la misura è stracolma e ormai qualsiasi castigo è possibile.
PD
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Serata testimonianza e preghiera per Charlie GUARD – per fermare il boia di stato
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Inginocchiati davanti al padrone di questo mondo

GRYGIEL: ABBIAMO PASTORI CHE TACCIONO LA VERITÀ PER PAURA DEL PADRONE DI QUESTO MONDO

Grygiel: abbiamo pastori che tacciono la verità per paura del padrone di questo mondo

«[...] La situazione diventa pericolosa quando questo o quell'altro pastore, oppure arcipastore, cominciano a parlare della Parola di Dio come se esercitassero un potere su di Essa. Inginocchiati davanti al padrone di questo mondo, mettono disordine negli uomini. Subordinano la loro vita con Dio al proprio discernimento, come e fino a che punto li obblighi il Decalogo inciso dal dito di Dio nei loro cuori per la difesa dell'amore affidato al loro lavoro, come debbano comprendere la propria esperienza del bene e del male soprattutto alla luce dei loro condizionamenti storici.

Caccia al Ranger


Cardinale Pell: "un caso montato come processo di caccia di streghe"

Il prestigioso critico letterario australiano Peter Craven ha scritto in The Sydney Morning Herald una revisione schiacciante di "Cardinal: The Rise and Fall of George Pell” [Cardinale: La salita e la caduta di George Pell] di Louise Milligan, che cerca di coinvolgere il cardinale George Pell negli abusi sessuali. Lo chiama "un tentativo di 384 pagine per una profezia autosoddisfatta".

Secondo lui, “Millingan non dà la impressione di essere versata né in questioni di teologia né di legge” e il suo libro “ha molte inesattezze”. La chiama “una scrittora con ferventi convizioni e prosa sensazionalista che supporta le sue intuizioni di fronte a qualsiasi nozione di prova o scrupolo”.

Il vero dramma è l’eresia


L’esecuzione capitale decretata dai giudici di Stato sta per essere applicata su Charlie. A tempo ormai scaduto arrivano anche le parole pavide dei vescovi britannici e del presidente della Pav, Paglia i quali continuano a parlare di accanimento terapeutico. Ma non si tratta di sospendere terapie sproporzionate, bensì di eutanasia. Così si mette a morte un innocente. E’ il silenzio assenso della Chiesa al Male.
Charlie morirà oggi come un condannato a morte Con il pavido assenso di vescovi e alti prelati

Saranno staccati oggi i macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard, il neonato di dieci mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia mitocondriale. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.

La loro immensa superbia li sta perdendo

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Modernisti e progressisti, giù le mani dalla Chiesa


Si direbbe che ai più diretti interessati, o almeno, a quelli che ci s’immaginerebbe essere tali – sacerdoti, religiosi, vescovi, cardinali, teologi – la cosa non importi poi molto: a giudicare da come lasciano fare, da come dicono di sì a tutto, da come fanno buon viso a cattivo gioco, e si adattano con sospetta, camaleontica disinvoltura, alle situazioni più impensate, più incresciose, più blasfeme; si direbbe che, se pure la Sposa di Cristo sta diventando un’adultera sfrontata, o peggio, una immonda prostituta, pronta a vendere i suoi favori al primo offerente, la cosa non li riguardi, né li tocchi più di tanto.