ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 25 giugno 2017

“Secondo la sua esplicita istruzione”..

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Gli ecclesiastici fanno la guerra a Fatima – invano tutto.
Ancora una volta, Satana sarà sconfitto.
Fatima cruciale - II
La settimana scorsa questi “Commenti” hanno sostenuto che se solo la Chiesa e il mondo avessero ascoltato il grande messaggio della Madonna dato ai tre ragazzi di Fatima, in Portogallo, nel 1917, allora al mondo sarebbe stato risparmiato il disastro materiale della II Guerra Mondiale, e la Chiesa avrebbe potuto evitare l’enorme disastro spirituale del Concilio Vaticano II. Ma nel 1960, l’anno in cui la Madonna desiderava che al massimo venisse rivelata la terza parte del Segreto dato ai ragazzi nel 1917, gli ecclesiastici la chiusero a chiave, molto verosimilmente perché essa condannava in anticipo il disastroso Concilio sul quale costoro hanno impostato i loro cuori. E da allora, gli stessi ecclesiastici conciliari hanno fatto la guerra a Fatima, perché rimanesse nascosta la loro condanna.

Non è stata ancora ben compresa..?

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Finanze vaticane. Le dimissioni del revisore e quella “maledizione” che ritorna 

Che cosa succede nel mondo dell’economia vaticana?
Il 20 giugno, a sorpresa, si è dimesso Libero Milone, che il 9 maggio 2015 era stato nominato da papa Francesco revisore generale del Vaticano con il delicato compito di analizzare i bilanci e i conti della Santa Sede e delle amministrazioni collegate.
Scarno il comunicato ufficiale della sala stampa vaticana: «Il dottor Libero Milone ha presentato al Santo Padre le dimissioni dall’incarico di revisore generale. Il Santo Padre le ha accolte. Si conclude così, di comune accordo, il rapporto di collaborazione con la Santa Sede. Mentre augura al dottor Milone ogni bene per la sua futura attività, la Santa Sede informa che sarà avviato quanto prima il processo di nomina del nuovo responsabile dell’ufficio del revisore generale».
Milone è un professionista e un manager dalla lunga esperienza internazionale. In passato è stato, fra l’altro, in Deloitte & Touche, Wind Telecom, Poltrona Frau, Falck, Fiat. Classe 1948, è iscritto dal 1995 al ruolo nazionale dei revisori legali. Tra le sue numerose esperienze, anche il ruolo di componente dell’audit committee del World Food Program dell’Onu tra il 2008 e il 2011

Il trasbordo ideologico inavvertito

Accompagnare, discernere, integrare la fragilità: come la neolingua modernista aggredisce la fede



A sostegno di Amoris laetitia, e proprio a sostegno dell’ambiguo e contestatissimo capitolo VIII, nel quale sembra che i ministri di Dio possano soprassedere allo stato di peccato mortale dei divorziati ripostati, e amministrare loro la santa Comunione, la Conferenza Episcopale Siciliana, presieduta dall’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina (e non essa sola, invero), ha pubblicato un volumetto di Orientamenti pastorali, intitolato Accompagnare, discernere, integrare la fragilità, che il sito della medesima Conferenza definisce, assai modestamente, La via siciliana all’Amoris laetitia, ed offre un meraviglioso esempio, si fa per dire, della neolingua elaborata dalla neochiesa per agevolare quello che don Leonardo Ricotta, un sacerdote siciliano fatto di un’altra pasta, chiama “trasbordo ideologico inavvertito”. Ho sessant’anni e sono prete da poco meno di quaranta – ha affermato, nel corso di una conferenza tenuta per Radio Domina Nostra, visionabile in rete e postata il 26 marzo scorso, ma parole come INCLUSIVO e DIVISIVO, per esempio, non le ho sentite mai. Giustamente ha fatto notare che, quando qualcuno si appresta ad attuare una rivoluzione, comincia dal linguaggio, cioè comincia col cambiare il significato delle parole. La Rivoluzione francese, egli ha detto, è incominciata con le parole d’ordine di libertàfraternitàuguaglianza, parole che hanno una matrice cristiana e che, fino ad allora, erano state usate con un’altra accezione, e sono poi servite a giustificare la ghigliottina. 

La defezione dei sacerdoti

Abbiamo  bisogno di sacerdoti fedeli e resistenti



S. Ecc. Mons. Richard Nelson Williamson, 1998

Se il movimento di apostasia si diffonde in tutta la società è in ragione della defezione dei sacerdoti nella grande battaglia che hanno condotta per mantenere lo spirito soprannaturale nelle anime.
Il ricongiungimento canonico con la Roma di Francesco fa parte del piano d’apostasia. Solo dei sacerdoti secondo lo spirito di Gesù Cristo saranno le dighe che fermeranno le ondate di apostasia.
Ecco cosa ci insegna il Rev. Padre Calmel (I sacerdoti e la rivoluzione, in Itineraire).


E' il vecchio trucco del demonio

Italiani si nasce



e noi lo nacquimo!


Se si passa per le strade di Roma, si trovano un po’ dovunque adesivi con la scritta “no jus soli” e subito ci si chiede cosa mai significherà. Poi si sente qua e là che il governo vuole approvare una legge che conferisca la cittadinanza italiana a tutti i bambini stranieri che nascono sul territorio italiano, o giù di lì, ed allora ci si chiede qual è il senso di questo supposto “diritto del suolo”.
Si dice che molti paesi al mondo applichino questo meccanismo: per cui basta nascere a Catania che ipso facto si è catanesi; e la cosa, non solo lascia perplessi, ma suscita pure qualche po’ di ilarità: come fa ad essere catanese uno che ha l’aspetto esteriore e la struttura interiore di un mongolo?
La cosa è talmente impossibile da far pensare alla messa in atto di uno di quei meccanismi da persuasione occulta in grado di convincere che il bianco possa essere tranquillamente nero o viceversa.

R.V.C. per gli amici



È DOMENICA E RITORNA ROMANA VULNERATUS CURIA. RVC PER GLI AMICI. CON NUOVE INDISCREZIONI SUI GESUITI.

Cari amici, è tornato a scrivermi il misterioso informatore delle cose vaticane più segrete, Romana Vulneratus Curia. Il buon RVC ha mantenuto la sua promessa. Come ricorderete aveva scritto domenica scorsa:
“Mi è stato confidato da un ‘insider’ che un gruppetto di teologi gesuiti sta studiando i grandi cambiamenti necessari al nuovo Catechismo. Per ora mi ha solo fatto sapere quelli riferiti ai Precetti generali della Chiesa, ma si è impegnato a anticiparmi le proposte che verranno sottoposte al Vertice nei prossimi tempi”.
Ieri abbiamo ricevuto altre indiscrezioni sul futuro dei credenti cattolici. Eccole.

Dentro la maschera della fede

UNA CRISI INARRESTABILE
Germania, anno 0 della fede: chiudono le parrocchie
Nella diocesi di Trier in Germania entro il 2020 le parrocchie passeranno da 900 ad appena 35 e nasceranno molti centri pastorali. Lo ha deciso il vescovo Ackermann, tra i protagonisti del Sinodo straordinario in chiave super liberal. Intanto le ordinazioni sacerdotali nel 2017 saranno solo 76.
Qualche tempo fa abbiamo riportato le parole di un giornalista tedesco, non cattolico, ex protestante che avvertiva la Chiesa cattolica: se vi mettete sulla stessa strada delle Chiese riformate del nostro Paese, farete la stessa fine. E cioè la scomparsa. Il commentatore in questione, Jan Fleishhauer, parlava di “autosecolarizzazione” come dello strumento di suicidio delle confessioni interessate.

Dietro la maschera della fede

 «Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta; noi siamo da Dio»


Chi è del mondo, parla come piace al mondo; chi è da Dio, parla come piace a Dio. Non si può piacere sia al mondo che a Dio; non si possono servire due padroni. Se si viene applauditi dal mondo, ciò accade perché il mondo riconosce in quella voce, la propria voce; ma se si parla secondo la Parola di Dio, non si ricevono applausi, bensì diffidenza, incomprensioni, ostilità e, alla fine, aperte persecuzioni. Il mondo non vuole ascoltare la Parola di Dio, la odia e vorrebbe farla tacere, per poter seguire liberamente i suoi istinti e le sue brame.
Sembrerebbero delle verità banali, addirittura lapalissiane: e un tempo non lontano, infatti, lo erano. Chiunque abbia letto i Vangeli, e specialmente quello teologicamente più sublime, il Vangelo secondo Giovanni, lo sa, lo capisce, se ne rende conto fin dalle primissime righe, anzi, fin dalle prime parole: In principio era il Verbo, / e il Verbo era presso Dio / e il Verbo era Dio. / Egli era in principio presso Dio: / tutto è stato fatto per mezzo di Lui, / e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. / In Lui era la vita / e la vita era la luce degli uomini; / ma le tenebre non l’hanno accolta… Erano concetti che apparivano chiari anche a un bambino, quando a insegnare il catechismo erano dei veri sacerdoti, che non seguivano le orme dei teologi della nuova scuola, la cosiddetta svolta antropologica, ma seguivano, puramente e semplicemente, le Scritture e la Tradizione. O col mondo, o con Dio; tertium non datur.
È strano, molto strano, constatare con quanta facilità, e con quanta rapidità, tali verità evidenti del cattolicesimo, dell’essere cattolici e membri della Chiesa di Cristo, sono state intorbidate, confuse, manipolate, stravolte e infine dimenticate, relegate fra i pezzi da museo.