ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 21 giugno 2017

Il mistero della santità

La Comunione dei Santi, primizia dell’eternità



Il mistero sublime della santità è che essa agisce anche, e soprattutto, dopo la conclusione della biografia terrena: quando la persona fisica del Santo non c’è più, la sua azione continua, anzi, si fa via via più possente, come un fiume che le cui acque s’ingrossano mano a mano che scende verso il mare. Questo avviene perché la santità è una primizia della dimensione dell’Assoluto e dell’Eterno; vivendo la loro vita in Dio, i Santi incominciano ad abbattere, già fin da ora, la barriera che separa la vita terrena dalla vita eterna. Nei Santi appare ciò che la religione cristiana ha sempre insegnato, ma che tutti, anche molti credenti, tendono a dimenticare: ossia che la morte, in se stessa, non esiste: è solo un mutamento di stato, una porta che si apre su di un’altra dimensione. Dopo aver varcato quella soglia, la persona malvagia scompare nel nulla che ha ostinatamente coltivato; il Santo continua a irradiare, per così dire, dietro di sé, il profumo della vita divina, nella quale è entrato. Il Santo continua a vivere perché vive in Dio, e aveva incominciato a farlo sin da qui, quando aveva ancora un corpo, vestiva panni, mangiava e beveva come noi tutti; ma si era allenato a sbarazzarsi del superfluo e a coltivare solo l’essenziale. Con l’evento della morte, nel Santo sopravive la sua essenzialità, cioè il suo pieno abbandono in Dio: come porterebbe cessare d’irradiare la sua luce, colui che si è annullato nella Luce infinita di Dio? Al contrario, quella luce, non più offuscata dal corpo fisico, brillerà in maniera sfolgorante. Il mistero della santità è racchiuso in questo semplice concetto: morire al mondo e farsi tutto in Dio.

Le preghiere di Fatima vengono omesse dal Rosario a Fatima?


FATIMA dopo 100 anni: Matt & Ferrara sul posto


Nuovo da RTV ...

Michael Matt e Chris Ferrara a Fatima in occasione del centenario delle apparizioni pubbliche più importanti della Madonna. 

Le preghiere di Fatima vengono omesse dal Rosario a Fatima? Perché? Perché parlano di inferno, e ai modernisti non piace quella parola? La consacrazione della Russia si è verificata esattamente come richiesto dalla Madonna? Tutto il Terzo Segreto di Fatima é stato rivelato? Ha il cardinale Burke giustificato l'ultimo Padre Nicholas Gruner? In cosa consiste tutta la polemica che circonda Fatima - un'apparizione approvata dalla Chiesa e un luogo visitato da 8 degli ultimi dieci Papi.  


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Cronache dalla Satrapina

GIRA UNA STRANA VOCE...

Vaticano, si dimette il revisore dei conti Libero Milioni: i timori di Papa Francesco su una nuova fuga di notizie






In Vaticano, come da ormai parecchio tempo a questa parte, la tensione è alle stelle. E non solo per il caso Vatileaks. Ora, arriva anche la notizia delle dimissioni di Libero Milione, il primo revisore generale dei conti vaticani, offerte martedì a Papa Francesco e subito accettate. Dimissioni che, come sottolinea Il Corriere della Sera, tingono di mistero i contorni della riforma delle finanze vaticane. Eppure il passo indietro non è inaspettato a chi da mesi seguiva l'azione del braccio destro del cardinale George Pell, prefetto della segreteria per l'Economia.

Amorreee cheee?

Dubia irrisolti. Alcune riflessioni su Papa e papato


Coloro che in questo periodo sono cattolici e critici nei confronti del pontificato di Francesco vengono additati come individui spregevoli sia da giornalisti in malafede e con scarsa memoria che da quei cattolici, presumibilmente in buona fede, che hanno degli scrupoli a criticare il Papa. Posto che il Papa va sempre rispettato e sostenuto, siamo però in presenza di una contraddizione perché questi scrupolosi a-critici, inconsapevolmente modernisti, non capiscono che l'istituzione petrina va distinta dalla persona del pontefice. Lutero diceva che il papato era un'istituzione diabolica, disconoscendo in toto papato e gerarchia. Ci sembra che la critica ad Amoris Laetitia non sia da porre sullo stesso piano.

Contestualizziamo?..

Don Lorenzo Milani pedofilo?


Nell’opera omnia di un prete oggi beatificato da Bergoglio,  don Lorenzo Milani, opera pubblicata nel Meridiano Mondadori, vi è una lettera di don Milani a Giorgio Pecorini, in cui si leggono questi passaggi:

Quei due preti mi domandavano se il mio scopo finale nel fare scuola fosse portarli alla Chiesa o no e cosa altro mi potesse interessare al mondo nel fare scuola se non questo. E io come potevo spiegare a loro così pii e così puliti che io i miei figli li amo, che ho perso la testa per loro, che non vivo che per farli crescere, per farli aprire, per farli sbocciare, per farli fruttare? Come facevo a spiegare che amo i miei parrocchiani più che la Chiesa e il Papa? E so che se un rischio corro per l’anima mia non è certo di aver poco amato, piuttosto di amare troppo (cioè di portarmeli anche a letto!)”.

Il fattore K..


DALL’UCRAINA A BERLINO, AVANZA LO STATO TOTALITARIO DEL KULANDRO


Il lettore ha creduto di fare una battuta sarcastica. Invece posso assicurare che non è uno scherzo. Riservatamente, fra le condizioni poste al regime di Kiev per “entrare in Europa”, è stato chiesto di far approvare al locale  parlamento  la legge sul matrimonio  dei  pervertiti, detto “unioni civili”.  Di fronte al primo agghiacciato rifiuto della sbalordita  giunta di Kiev –  impossibile strappare in parlamento una maggioranza per questo – la risposta è stata:  allora l’entrata nell’UE ve  la sognate, perché questi sono i nostri valori

Tutto ciò si chiama gnosi…

Il relativismo teologico, ultima tappa nell’autodistruzione del cristianesimo



La cultura moderna ha prodotto il relativismo, una “scoperta” di cui va particolarmente fiera, dato che lo considera la quintessenza della “civiltà” e il criterio per distinguere ciò che è civile da ciò che è incivile (chi crede in qualcosa di vero, per essa, è un ”fondamentalista”, cioè un fanatico e un barbaro: specialmente se è un europeo); il relativismo, a sua volta, ha prodotto l’autocensura e l’autodistruzione del pensiero; l’autocensura e l’autodistruzione del pensiero hanno generato, a loro volta, il disprezzo di sé, delle proprie radici, della propria identità, e specialmente dei suoi fondamenti ultimi: filosofici, spirituali e religiosi.

Così come esige il pastoralismo.


Fa meraviglia che il Papa non risponda? Purtroppo no


SCRITTO DAL C3S
Alla sacrosanta lettera inviata da monsignor Caffarra al Papa per chiedere un incontro e discutere sulla confusione generata dai diversi modi di applicazione dell’Amoris Laetitia da parte delle Conferenze Episcopali (leggi qui), il Santo Padre ha finora ritenuto opportuno non rispondere.
Perchè?
La risposta ci sembra ovvia: perché il Papa non può rispondere.
Ovviamente non si tratta di un’impossibilità di fatto, quanto di un’impossibilità di principio, nel senso che la linea che ha scelto questo Pontefice (linea che riteniamo essere l’esito “coerente” di un’impostazione che già da tempo è presente nella Chiesa) obbliga a non rispondere, obbliga cioè a mantenere le cose in una prospettiva evanescente, fluida, differenziata, contestualizzata. Così come esige il pastoralismo.

Un «cattivo maestro»

La riabilitazione di un ribelle: don Lorenzo Milani

 (di Mauro Faverzani) Papa Francesco ha reso omaggio a don Lorenzo Milani a Barbiana in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte. Ma Pier Luigi Tossani, un cattolico toscano di 62 anni, ha rivolto via web una supplica al Papa ed ai cardinali Betori, Müller e Bassetti – rispettivamente il suo Arcivescovo a Firenze, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e il presidente della Cei – per dimostrare l’inopportunità della visita del Papa, per tutta una serie di motivi, raccolti in un ampio e dettagliato dossier, da lui messo a punto.