ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 20 giugno 2017

“Unfit“

Le 3 nomine inique di mons. Vincenzo Paglia 



La Verità,16 giugno 2017
Le nomine dei nuovi membri della Pontificia Accademia per la Vita (PAV) hanno acceso un fuoco che da mesi e mesi era pronto a divampare. Monsignor Paglia già aveva fatto imbufalire i sostenitori della famiglia quando in una telefonata organizzata dalla trasmissione radiofonica La Zanzara aveva espresso lodi sperticate ad un falso Matteo Renzi proprio mentre il vero premier approvava le unioni gay: “Sei bravissimo … I miei complimenti per tutto … Davvero complimenti … Andate avanti … Tieni duro“, ebbe a dire.

“Il papa americano”


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LA PAPOLATRIA SECONDO ANGELO BECCIU? MULTIFORME

Presentato lunedì 19 giugno nella Biblioteca del Senato “Francesco, il papa americano”, un volume della UTET ‘Grandi Opere’: introdotto da Giovanni Maria Vian, è scritto da Silvina Perez e Lucetta Scaraffia e illustrato dal noto artista Giuliano Vangi. All’ampio e interessante intervento dell’arcivescovo Angelo Becciu hanno fatto seguito le considerazioni di Luciano Violante (già presidente della Camera dei deputati) e di Luigi Zanda (capogruppo del Pd al Senato, molto amato dal catto-fluido ‘Avvenire’).
In questi giorni di argomenti su cui esercitare la riflessione non ne mancano proprio: dalle nomine dei membri della Pontificia accademia per la Vita (che testimoniano – a dispetto dell’intervento dei mazzarini di turno in funzione di pompieri – di uno sbriciolarsi catto-fluido di un altro valore non negoziabile come quello della difesa della vita dal concepimento alla sua fine naturale) al tristissimo caso, purtroppo tremendamente emblematico di una deriva statuale di tipo eugenetico, sviluppatosi attorno al piccolo Charlie Gard, un bambino inglese di dieci mesi affetto da una malattia genetica molto rara (i medici hanno deciso di eliminarlo, contro la volontà dei genitori; si è in attesa dell’imminente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo).

È sicuramente un fatto


di Hikmet Durgun
La Santa Sede afferma l’inconciliabilità della fede cristiana con la Massoneria. Pertanto ai fedeli cattolici, a maggior ragione ai preti e ai sacerdoti, è vietato farsi iniziare all’Arte Reale, ma diverse rivelazioni confermano l’infiltrazione massonica nella Chiesa.
La Chiesa condanna da sempre la Massoneria, che quest’anno compie 300 anni. È da citare fra tutte l’Enciclica di Leone XIII, Humanum genus, del 20 aprile 1884. Inoltre la Congregazione per la dottrina della fede il 26 novembre del 1983 ha ribadito la sua condanna nella “Dichiarazione sulla massoneria”.

Guardacaso..

La missione postuma di Don Milani 

Credo occorra tornare, una volta di più, sulla imponente operazione mediatica con cui i padroni del mondo, tramite i loro manutengoli più o meno altolocati, ci stanno portando verso l’impensabile. Ci stanno portando, se non proprio a digerirlo, a familiarizzare con il boccone orrendo della pedofilia consumata sulla pelle dei nostri figli, planati alla vita nel tempo più disumano della storia.
di Elisabetta Frezza
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Che la pedofilia debba diventare, nella percezione diffusa, una mera forma del comportamento sessuale, sta scritto nero su bianco nella lunga scia di atti, scritti e provvedimenti che, a partire dai famigerati rapporti Kinsey dei primi anni 50, percorre carsicamente l’ultima manciata di decenni; fino all’invito esplicito alla legalizzazione degli atti sessuali senza discriminazioni in base all’età del consenso, che il dispotico tutore europeo ha diramato agli Stati membri dell’Unione con la Risoluzione del Comitato dei ministri CM/Rec(2010)5.

“Chi dice la verità perde le amicizie”


Il Corpus Domini e la perdita del sale


All’indomani della Domenica II dopo Pentecoste, in cui si tiene la solennità esterna del Corpus Domini (che andrebbe celebrata difatti al giovedì, in memoria del Giovedì Santo, e che solo l’ignavia dei chierici moderni, per “ragioni pastorali”, ha potuto spostare alla Domenica), ci avviamo alla solennità del Sacro Cuore: il Corpus Domini e il Sacro Cuore segnano la fine del ciclo delle grandi solennità trinitarie e cristologiche (Pasqua, Divina Misericordia, Ascensione, Pentecoste, Trinità), e d’ora in poi, fino alla solennità di Cristo Re, il calendario liturgico del tempo dopo Pentecoste risulta slegato da eventi particolari, ma dipana la vita e gli insegnamenti di Cristo in maniera “ordinaria”; nel calendario tradizionale parziale eccezione facevano il 1° luglio, solennità del Preziosissimo Sangue, e il 15 luglio, festa del Redentore, ma sappiamo che il calendario moderno non ama troppo le feste, specie quelle che non capisce o che sono “divisive” o “trionfaliste”.


Farsene una ragione?

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Un'altra lettera dei quattro cardinali al papa. Anche questa senza risposta


A distanza di sette mesi dai "dubia", papa Francesco ha ricevuto a metà di questa primavera un'altra lettera dagli stessi quattro cardinali, firmata da Carlo Caffarra a nome degli altri tre: Walter Brandmüller, Raymond L. Burke e Joachim Meisner.
E anche a questa lettera, come già ai "dubia", egli non ha risposto.
I quattro cardinali chiedevano al papa di essere ricevuti in udienza. Per parlare con lui delle divisioni generate da "Amoris laetitia" e della conseguente "situazione di confusione e smarrimento" di larga parte della Chiesa.
La lettera è nelle mani di Francesco dal 6 maggio. Ma la prolungata assenza di una risposta ne ha ampliato la natura. Come già è avvenuto per i "dubia", i quattro cardinali ritengono ora giusto che la lettera sia offerta alla riflessione dell'intero "popolo di Dio", dal quale sale la domanda di chiarezza a cui essi danno voce.
Il testo integrale della lettera è riprodotto più sotto.