ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 18 giugno 2017

Gli “occhi della fede”

La Santa Messa: un’unica Realtà per Dio e per me

Il Sacrificio della Croce e dell’Altare è un’unica Realtà, allo sguardo del Cristiano come a quello di Dio. Gli “occhi della fede” scoprono e contemplano il reale Mistero: non più solo il sacerdote ma Gesù Sacerdote, non più solo l’altare ma il Calvario, non più il pane e il vino ma il suo Corpo e il suo Sangue.

Gesù è morto sulla croce, ma vive ancora. Egli ha vinto la morte. Il piano da Lui eseguito si è sovrapposto e contrapposto a quello del sinedrio che lo ha condannato. Nella storia dell’umanità non si è mai verificato (né sarà possibile) che un cumulo di menzogne e di perfidia, come quello del processo ordito dai capi giudei contro Gesù di Nazareth, potesse servire al massimo trionfo della Giustizia misericordiosa di Dio. Ma ciò ancora non rivela tutto “il Mistero” di Gesù.

Un giorno, forse i nostri figli ci chiederanno

                              Una luce per Charlie

” Non togliete la speranza a Charlie ed ai suoi genitori”.
Con questo spirito, più di un centinaio di persone si sono radunate giovedì 15 Giugno alle 20 e 30 presso l’Ambasciata Inglese di Roma, in un’iniziativa organizzata da CitizenGo Italia, con la presenza di altre associazioni pro vita, tra cui una rappresentanza degli Universitari per la Vita.
Un’iniziativa che aveva lo scopo di esprimere solidarietà verso i genitori ed il bambino di 10 mesi, Charlie Gard, diventato ormai un caso internazionale che sta dividendo molti Paesi, segno di un’umanità sempre più degradata e non più in grado di difendere i valori non negoziabili in un mondo impregnato di morte, in cui non si riconosce il diritto di ogni essere umano alla vita, calpestando anche la volontà dei genitori che amano il loro bambino più di ogni altra cosa.

Servi sciocchi,o solo massoni?

La Cei: "Chiesa favorevole allo ius soli. Questa legge è indispensabile"

La Cei si schiera con la sinistra terzomondista. Monsignor Perego: "Lo ius soli migliorerebbero la vita nelle nostre città"
Per il Vaticano la legge sulla cittadinanza, che introduce lo ius soli, è addirittura "indispensabile".


E così, mentre il Paese si divide profondamente, la Santa Sede ci mette il carico da novanta allinendosi alle posizioni della sinistra radicale e sposando il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai bambini di immigrati nati in Italia. "Ius Soli e Ius Culturae - dice monsignor Gian Carlo Perego in una intervista a Repubblica - sono strumenti che migliorerebbero la vita nelle nostre città, favorendo inclusione e partecipazione".

Omissis


IL CARDINALE SARAH: I SACERDOTI SMINUISCONO LE PERSONE OMOSESSUALI SE NON LE CHIAMANO ALLA CASTITÀ

Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (PA)

 •  «OMETTERE LE ‘PAROLE DURE’ DI CRISTO E DELLA SUA CHIESA NON È CARITÀ CRISTIANA»  • 



Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha detto che l'omissione delle 'parole dure' dall'insegnamento di Gesù non è caritatevole. Il religioso ha anche precisato che le persone omosessuali sono chiamate alla castità, e che “noi sminuiamo le loro capacità se pensiamo che non possono raggiungere questa virtù.”

Il gusto donchisciottesco di assalire i mulini a vento”

Lettere di un italiano cardinale
“La nostra epoca è post tutto, ma nient’affatto post cristiana”. L’allegro umorismo di Giacomo Biffi in un carteggio durato più di mezzo secolo


Cinquantatré anni di corrispondenza epistolare, lettere lunghe e brevi bigliettini. Il tutto, ora, riversato in “Lettere a una carmelitana scalza”, il volume edito da Itaca che pubblica (con commento) il carteggio tra Giacomo Biffi (1928-2015) e suor Emanuela Ghini nel periodo 1960-2013. Incontri, pareri ironici e fulminanti, discussioni aperte e senza riserve. L’amicizia con Giussani e Bettazzi, il dolore per le scelte di Dossetti, le “perplessità” verso don Turoldo e “le nuove correnti di pensiero”. Pubblichiamo alcuni stralci dell’epistolario tra questa “corrispondente indocile e mai arresa al fatto cristiano” e (autodefinizione di Biffi) “un amico reazionario, che è abbastanza amante della verità e della giustizia, ma insieme ha un po’ troppo il gusto donchisciottesco di assalire i mulini a vento”



Parrebbe una cosa logica e naturale vero?

L’inganno modernista: un trucco da quattro soldi



Verrebbe quasi da ridere, se la serietà, anzi, la drammaticità dell’argomento, lo consentisse, di fronte all’incredibile semplicità, alla banalità, alla semi stupidità del trucco fondamentale sul quale si regge tutto l’inganno modernista, che affligge, avvelena e devasta la Chiesa cattolica, o quel che ne rimane, ai nostri giorni. E fa rabbia pensare a come sarebbe facile vedere il trucco, rendersi conto di che cosa si tratta, se solo si avessero occhi ancora capaci di vedere, e orecchi ancora capaci di udire, e una mente ancora capace di pensare. È la genialità del male: servirsi di strumenti semplici, semplicissimi, talmente semplici e poveri, talmente rozzi, talmente banali, da parer quasi inoffensivi: chi andrebbe a pensare che un piano talmente vasto, un disegno così terribile, perseguito fin dalla notte dei tempi, il diavolo lo sta portando avanti per mezzo di idee così povere e di uomini tanto meschini? Eppure è così; senza ombra di dubbio, è proprio così. Da qualunque parte lo si consideri, il piano è di una semplicità tremenda, perfino disarmante. E la sua diabolica efficacia sta proprio in questo: che nessuno, di primo acchito, andrebbe a pensare che il nemico, per distruggere la Chiesa, si stia servendo di un materiale così dozzinale e di personaggi così scadenti.

Il nocciolo duro della questione

Comunione, a contare è la condizione oggettiva
Si può molto discutere sulla responsabilità soggettiva che determina il peccato mortale, ma ad impedire l'accesso alla comunione ai divorziati risposati è la condizione oggettiva di adulterio. Concedere la comunione a chi si trova in questa condizione significa fare il loro stesso male.

Torniamo a parlare di accesso alla comunione per i divorziati risposati e per i conviventi. Chi si trova in stato di peccato mortale non può accedere alla comunione. Occorre la presenza congiunta di tre condizioni per concretarsi una condizione di peccato mortale. Materia grave: ad esempio l’adulterio. I divorziati risposati che non vivono castamente sono adulteri. Secondo criterio: deliberato consenso. L’azione che comporta una grave violazione della legge di Dio deve essere compiuta liberamente, senza condizionamenti. Terzo criterio: piena avvertenza. Il soggetto deve avere piena contezza che l’oggetto della sua scelta è gravemente lesivo dei principi morali e/o di fede. Non è sufficiente la conoscenza formale ad esempio di una norma della Chiesa che vieti l’adulterio.

L' Illustre sconosciuto

Un'Ostia sollevata per confermare gli increduli Il prodigio pubblico di Lourdes approda in Vaticano
E' un prodigio praticamente sconosciuto sebbene esista come prova una registrazione video inequivocabile: nel 1999 a Lourdes durante la Messa l'ostia si alza dalla patena e rimane sospesa per diversi minuti. Dopo 18 anni di indagini quel fatto è stato mostrato al Prefetto del Culto Sarah che è rimasto impressionato. Merito di un frate trappista che in tutti questi anni ha prodotto una documentazione scientifica e teologica solida. In occasione della solennità del Corpus Domini, la Nuova BQ lo ha intervistato.

In tempi in cui la fede nella presenza reale del Corpo e del Sangue di nostro Signore nelle specie eucaristiche, viene sempre meno, dal Cielo arrivano prodigi inequivocabili. Come è il caso del prodigio eucaristico di Lourdes che ha dell’incredibile ma è praticamente sconosciuto. Eppure non mancherebbero le prove documentali per attestare il prodigioso di un’ostia che si eleva rimanendo sospesa in aria. 

Ma allora, Fatima non era importante?


Fatima e la politica
Dopo l’epopea cattolica (e mariana) della riconquista del territorio nazionale con la sconfitta degli occupanti Arabi, il Portogallo iniziò a decadere con la tratta degli schiavi forniti dai Musulmani e poi con il comportamento dei suoi coloni in America. Subì l’influsso dell’illuminismo massonico nel Settecento e divenne l’antesignano della persecuzione anticattolica con la cacciata dei Gesuiti.
La persecuzione massonica divenne esplicita con l’uccisione del re e dell’erede del regno all’inizio del’900, cui seguì la spoliazione dei beni ecclesiastici e l’incendio di migliaia di chiese. A questo punto intervennero le apparizioni mariane di Fatima: dopo il miracolo del sole ci fu una ripresa crescente dello spirito cattolico tra la gente, che dette il suo voto al cattolico Salazar.
Uscito di scena Salazar, c’è stato un progressivo avanzamento della rivoluzione socialista che ha instaurato un ordine legale liberale (divorzio, aborto ecc., come da noi), integrato nell’Europa che i Papi continuano ad ammonire per la sua decadenza morale, demografica ed economica.
Al presente l’unico Stato europeo che difende esplicitamente l’ordine naturale è la Russia, sicché la richiesta della Madonna di Fatima di consacrare la Russia al suo Cuore, acquista un sensazionale rilievo, diventando quasi una bandiera per sollecitare la rinascita spirituale e cristiana dell’intera Europa, sempre che i Vescovi – non solo quelli portoghesi – siano unanimi col Papa (quale? quello futuro?) nel consacrare le loro diocesi col Papa al Cuore di Maria.

Don Ennio Innocenti

Il mondo è fuori di testa – Oh! Dove conduce l’empietà!
Obbediamo alla Madre di Dio: e il buio luce diverrà.
Fatima cruciale - I