ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 16 giugno 2017

Un grumo solidificato di idee fasulle

Il nuovo Concordato tra Chiesa e Stato su “famiglia” ed “educazione” 

Che Bergoglio prima o poi avrebbe adottato il Che Guevara della scuola italiana, quel Don Milani a suo tempo capace di togliere dalle aule il crocifisso, in forte anticipo sul laicismo massonico, era cosa ineluttabile. La ideologia sociopedagogica del puntuto prete fiorentino, sessantottino ante litteram, puntualmente borghese e convertito per caso, non poteva non andare ad arricchire la galleria dei nuovi santi vivi o morti allestita in Vaticano. E in attesa di questa nuova spericolata canonizzazione, ecco la generosa iniziativa presa insieme con la Ministra Fedeli, di elargire a studenti una sintesi del pensiero di don Milani che del resto, è entrato con tutti gli onori nel gotha dei Meridiani, dopo quello non meno significativo di Scalfari…
di Patrizia Fermani
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Tuttavia l’operazione ha risvolti ben più complessi di uno scontato revival ideologico e si presenta piuttosto come la sintesi simbolica dei legami sempre più stretti tra la nuova chiesa e il laicismo mondialista.

Meglio soli che ius

Non esiste il diritto di essere italiano, esistono ordini a cui obbedire. E tempi rapidi per farlo

Mi basterebbe una semplice domanda per far crollare l’intero impianto ideologico della legge sullo ius soli: se questo provvedimento è tanto urgente perché legato a una questione di sacrosanti diritti negati, perché per giustificarlo si utilizza la chiave demografica e pensionistica? E’ un diritto delle persone o una necessità di cassa dell’INPS? Le due cose, come vedete, non collimano. Ma si sa, la retorica del “già oggi ci stanno pagando le pensioni” è collaudata, funziona meravigliosamente nei salotti televisivi: anche perché la gente non si prende la briga e l’onere di andare a vedere la reale situazione dell’INPS e il dato delle rimesse estere. Ma questa è un’altra storia. Che sia tutta una questione di fumo negli occhi, d’altronde ce lo dimostra la cronaca: cosa è rimasto delle giornata di ieri? La protesta di CasaPound fuori dal Senato e quella della Lega Nord dentro l’Aula, con cotè di ministro dell’Istruzione che finisce in infermeria per una botta al gomito. Ma tranquilli, Valeria Fedeli in tempo reale ha fatto sapere su Twitter di stare bene e di non aver paura delle provocazioni di chi si frappone sulla strada dei diritti. E come mai la Fedeli è così centrale in questa vicenda?

Alcune guerre sono #pop?

AGLI ISRAELIANI PRUDE LA VOGLIA DI GENOCIDIO …



E lo fanno di proposito

"La Madonna come drag queen". Bufera sul manifesto del gay pride

Scoppia la polemica per il manifesto pubblicitario del Perugia Pride Village, festa dell'orgoglio Lgbt. L'accusa: "Offesa alla Madonna". La replica: "Solo una drag queen"

Scoppia la bufera sul manifesto del Perugia Pride Village.
Il motivo del contendere è un cartellone pubblicitario realizzato dagli organizzatori della manifestazione, in cui si vede una donna velata che richiama inequivocabilmente la Madonna, vestita da drag queen.

Figlioli di Paglia?

Oggi, su La Verità, Renzo Puccetti spiega cosa sta accadendo alla Pontificia Accademia per la Vita


Niente di nuovo sotto sole, verrebbe da dire. Dopo la nomina di mons. Paglia alla guida della Pontificia Accademia per la Vita, si iniziano a vedere le pericolose derive di una scelta che in tanti hanno giudicato più che azzardata. In questi giorni ne ha parlato La Nuova Bussola Quotidiana (qui http://www.lanuovabq.it/it/articoli-accademia-dellavita-lo-spoilsystem-vaticano-20149.htm e qui http://www.lanuovabq.it/it/articoli-accademia-dellavita-lo-spoilsystem-vaticano-20149.htm) avanzando preoccupazioni e critiche per la nomina dei 45 nuovi membri ordinari della Pontificia Accademia della Vita.

Calamitatis Laetitia

Confusionis Laetitia, cerimonie di gruppo per concedere la comunione ai divorziati risposati
Succede in Argentina, dove il vescovo di Reconquista - dopo avr fatto fare un "cammino di discernimento" di sei mesi - ha ammesso all'Eucarestia una trentina di coppie di divorziati risposati, nel corso di una cerimonia  speciale. Questo accade pochi giorni dopo che la Conferenza Episcopale Polacca si è espressa in maniera unanime per mantenere il divieto di comunicarsi ai divorziati risposati.
Se qualcuno che ha letto l’esortazione apostolica Amoris Laetitia, e in particolare le noticine che aprivano e aprono uno spiraglio per i divorziati-risposati con primo matrimonio ancora valido a ricevere sacramenti e in particolare la comunione; se chi ha letto, dicevo, l’esortazione si immaginava un “discernimento” delle situazioni particolari frutto di un lungo periodo di riflessione, e concesso con il contagocce; beh, questo qualcuno si è sbagliato. Il procedimento in qualche caso viene fatto all’ingrosso.

Una Speranza che non è di natura umana

Guarda dal cielo e vedi questa vigna: proteggi il ceppo che hai piantato, il germoglio che hai coltivato



Il fatto innegabile, anzi, drammatico, che la Chiesa sta vivendo un moneto di gravissima difficoltà, insidiata da molti nemici esterni e soprattutto interni, tende a provocare scoraggiamento, amarezza, depressione: sono numerosi i cattolici che vivono la tentazione di “andarsene”, di “lasciare”, di cercare altri lidi ai quali abbeverare la loro fede, e noi ne conosciamo personalmente più d’uno, compresi dei sacerdoti.
Sono tempi oscuri: mai, a memoria d’uomo, e forse mai, in assoluto, la Chiesa si è trovata in una situazione paragonabile a quella odierna. Altre volte, in passato, è stata aggredita con estrema virulenza dall’esterno; e altre volte, dall’interno, è stata lacerata da divisioni, scandali, turbamenti, per non parlare della rilassatezza morale, che corrisponde, ovviamente, a un allontanamento delle anime da Dio, cioè a una riduzione della religione a semplice formalismo esteriore. Mai, però, a quanto ne sappiamo, era accaduto che le posizioni chiave all’interno dalla gerarchia ecclesiastica venissero occupate da personaggi le cui intenzioni, visibilmente, sono difformi da quelle della fede cattolica; i cui obiettivi, chiaramente, e ormai dichiaratamente, non hanno più nulla a che fare con il Vangelo di Gesù Cristo, ma prefigurano qualcosa d’altro, qualcosa d’inedito, una sorta di neochiesa e di neoreligione sincretiste, relativiste, gnostiche, preludio al distacco e al rifiuto definitivo dell’uomo da Dio e alla propria, satanica, auto-celebrazione.