ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 12 giugno 2017

I vari costumi della Madonna



Celeste educazione dei veggenti di Fatima                      

I bambini, che ebbero il privilegio santificante di diventare, da Fatima, missionari della Vergine per il mondo, furono cristianamente educati da una famiglia fervidamente apostolica e da un parroco, che era una barriera contro la rivoluzione massonica. Il cielo, però, intervenne direttamente per prepararli al contatto con la Vergine Santa.
Nella loro intatta ingenuità essi sapevano d’essere sempre accompagnati dall’Angelo custode, perciò non si stupirono troppo quando, nel 1916, ebbero la visione dell’Angelo che li istruì a proposito della protezione celeste sul Portogallo, dell’adorazione dovuta a Dio, specialmente presente nel sacramento dell’altare, e del dovere di essere caritatevolmente solidali nell’espiare i peccati degli uomini in unione col Redentore. Essi non parlarono con nessuno di questo eccezionale catechismo che completava quello familiare e parrocchiale.

La venuta dello Spirito Santo era necessaria

Capitolo II  MISTICA DEL TEMPO DOPO LA PENTECOSTE
Scopo di questo periodo.
Per comprendere bene l'intento e l'importanza di questa stagione dell'Anno liturgico alla quale siamo giunti, è necessario rendersi conto di tutta la serie dei misteri che la santa Chiesa ha celebrati dinanzi a noi e con noi. La celebrazione di questi misteri non è stata un vano spettacolo posto sotto i nostri occhi. Essi hanno apportato con sé ciascuno una grazia speciale che produceva nelle anime nostre ciò che significavano i riti della Liturgia. A Natale, Cristo nasceva in noi; nel tempo della Passione, ci incorporava alle sue sofferenze e ai suoi meriti; nella Pasqua, ci comunicava la sua vita gloriosa; nell'Ascensione, ci trascinava al suo seguito fino al cielo; in una parola, per usare l'espressione dell'Apostolo, "Cristo si formava in noi" (Gal 4,19).
Ma la venuta dello Spirito Santo era necessaria per accrescere la luce, per riscaldare le anime con un fuoco permanente, per rafforzare e mantenere in noi l'immagine di Cristo. Il Paraclito è disceso, si è dato a noi, e vuol risiedere nelle anime nostre e dominare la nostra vita rigenerata. Ora, questa vita, che deve svolgersi conforme a quella di Cristo e sotto la guida del suo Spirito, è raffigurata ed espressa dal periodo che la Liturgia designa con il nome di Tempo dopo la Pentecoste.

In hoc signo vinces

  Indulgenze annesse al segno di croce

PIO PAPA IX.

A MEMORIA ETERNA.

Perfettamente certi che il salutare mistero della Redenzione e la virtù divina si contengono nel segno della Croce di nostro Signore Gesù Cristo, i fedeli della primitiva Chiesa facevano il più frequente uso di questo segno, come ce lo dimostrano i più antichi e più insigni monumenti. É anche con questo segno ch’eglino incominciavano ogni loro azione. Ad ogni movimento, (diceva Tertulliano) ed a ciascun passo, entrando e sortendo, accendendo i lumi, nel prendere il cibo, nel mettersi a sedere, qualunque cosa noi facciamo, ovunque noi andiamo, noi segniamo la nostra fronte col segno della croce. – Considerando queste cose, Noi abbiamo creduto a proposito di risvegliare la pietà dei fedeli verso il segno salutare della nostra redenzione aprendo i tesori celesti delle indulgenze, affinché, imitando i belli esempi dei primi cristiani, essi non arrossiscano di munirsi più frequentemente, ed apertamente, e pubblicamente del segno della croce, che è come lo stendardo della milizia cristiana.

Un anonimo libriccino francese

IL DEMONIO CAUSA E PRINCIPIO DELLE MALATTIE -1-

Iniziamo oggi la pubblicazione di un anonimo libricino francese [però cattolico con tanto di nihil obstat ed “imprimatur] del secolo XIX che ai nostri tempi SEMBREREBBE affatto fuori luogo, e questo soprattutto agli apostati modernisti, sia del “novus ordo”, che dei falsi ipocriti tradizionalisti sede- e cerebro-vacantisti o cerebro-privazionisti vari, oltre che ai soliti tromboni [senza offesa per tromboni, flicorni, o basso-tuba!] atei, pagani, e “diversamente” massonizzati. Ma poiché noi ci rivolgiamo esclusivamente ai Cattolici “veri” [quelli di Papa Gregorio] ancora superstiti nonostante tutto e nonostante tutti gli sforzi dei “nemici di tutti gli uomini e di Dio”, lo proponiamo ai nostri sparuti lettori, avendolo suddiviso, per una più comoda lettura, in tre capitoletti. Buona e fruttuosa lettura!

Romana Curia Vulnerati


STILUM CURIAE SI FA ACCOGLIENTE. DA’ POSTO A UN OSPITE CHE PROPONE UN SORRISO DOLCE-AMARO.


Stilum Curiae si fa accogliente. Ospita – di tanto in tanto – qualche commento, o esternazione di altri che non siano il solito padrone di casa. Comincia con un sorriso dolce-amaro, originato da un vecchio esperto di Palazzie curiali romani, che, per l’appunto si firmerà Romana Curia Vulneratus (RVC, per gli amici; ferito dalla Curia Romana, per i non latinisti). Eccolo.
Oggi , 11 giugno, è la festa della Santissima Trinità . Un sant’uomo, confuso e sconsolato per l’indifferenza dimostrata alle implorazioni di una risposta ai Dubia, all’uscita da messa mi racconta la seguente brevissima storiella : “La Santissima Trinità è riunita per decidere dove passare qualche giorno di vacanza sulla terra , anche per verificare quanto fosse vero il problema “ambientale”. La notizia della   devastazione della terra, da parte dell’uomo,  è infatti arrivata anche in Cielo. Dio Padre propone di tornare in Palestina, magari proprio sul Monte Sinai, luogo che Lui conosce molto bene. Anche Dio Figlio acconsente a tornare in Palestina, ma propone di rivedere il lago di Tiberiade, dove aveva pescato pesci ed apostoli (e così constatare l’eventuale inquinamento). Dio Spirito Santo invece per verificare lo stato di degrado ambientale , che Lui ben sa esser frutto del degrado morale, propone un’altra soluzione: tornare a Roma, da dove manca ormai – dice – dalla rinuncia di Benedetto XVI …”.
RVC.
http://www.marcotosatti.com/2017/06/12/stilum-curiae-si-fa-accogliente-da-posto-a-un-ospite-che-propone-un-sorriso-dolce-amaro/
O obbedienti o sospesi "a divinis". L'aut aut del papa ai preti ribelli

Ahiara

Quella di Ahiara, in Nigeria, non è l'unica diocesi africana il cui vescovo, nominato da Roma, è stato respinto dalla locale comunità perché appartenente a una etnia estranea. Meno di un mese fa Settimo Cielo ha documentato un caso analogo nella diocesi di Makeni, in Sierra Leone:
Ma per la diocesi di Ahiara papa Francesco non ha delegato ad altri la soluzione del conflitto, che si trascina da cinque anni. Ha preso lui in pugno la questione. Ha chiamato a rapporto a Roma i protagonisti della vicenda, il vescovo osteggiato, Peter Okpaleke, una rappresentanza del clero e dei fedeli locali, i maggiorenti dell'episcopato nigeriano, alla presenza del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e del prefetto della congregazione "de propaganda fide" Fernando Filoni. E ha deciso lui il da farsi, subito dopo averli ascoltati.

Anche gli slamici vanno a Canossa?

TERRORISMO ISLAMICO, WAEL FAROUQ, SANDRO MAGISTER, MARCO TARQUINIO...

Sull’ Avvenire di domenica 11 giugno il direttor Tarquinio commenta da par suo una lettera inviata dal professor Wael Farouq (docente alla Cattolica di Milano) indignato per  un articolo di Sandro Magister che aveva lodato il coraggio dimostrato nell’editoriale del 4 giugno apparso (sorpresa!) nello stesso quotidiano di ispirazione catto-fluida…
Stavamo per incominciare la cronaca ragionata del quinto dibattito con Luigi Accattoli (svoltosi all’Università popolare Upter di Roma il 30 maggio). Ma c’è venuta impellente la voglia di dare almeno un’occhiata all’edizione odierna del quotidiano galantino di ispirazione catto-fluida, altrimenti detto Avvenire, comprato qualche minuto prima alla solita edicola domenicale.

Altro che “Chiesa povera per i poveri”

A CHI DA’ FASTIDIO PAPA RATZINGER? 

“In Germania alcune persone cercano da sempre di distruggermi” ha detto a Peter Seewald papa Benedetto in “Ultime Conversazioni”…… La stroncatura dei gesuiti tedeschi al libro intervista di Benedetto XVI che bacchetta la tassa ecclesiastica in Germania. Fatti, nomi e approfondimenti.



ED È COME SE UNA CIVILTÀ CATTOLICA À L’ALLEMAND BOCCIASSE RATZINGER
Una sonora stroncatura delle Ultime conversazioni di Benedetto XVI arriva da padre Andreas Batlogg, S.I., direttore della rivista dei gesuiti Stimmen der Zeit, una delle voci più autorevoli del mondo cattolico tedesco. Batlogg bolla l’intervista come “inappropriata”. “E’ un libro che non dovrebbe esistere. E’ privo di stile e di tatto commentare il successore”, arringa il teologo in una sua intervista concessa alla Deutschlandfunk. Per il gesuita che ama spesso indossare giacche e cravatte dai colori sgargianti, l’emerito, smesse le (allora ancora di moda) papali scarpe rosse e infilati i sandali marroni da monaco, dopo il 28 febbraio 2013 non avrebbe più dovuto rilasciare interviste o dichiarazioni. Le ragioni del niente affatto malcelato disappunto di don Batlogg potrebbero ricavarsi soprattutto per i numerosi appunti che il papa emerito riserva alla Chiesa della sua patria natale. Anzi: proprio per quelle ragioni.

La parolina magica dell'omofobia

Lo stato contro natura: Sodomia democratica e progressiva

Due persone dello stesso sesso costituiscono un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile”
Monica Cirinnà

Esaltato e incensato dal pensiero esclusivo, in circolazione tenace nel raffinato,profumato e sontuoso salotto radical chic, il vizio contro natura (e antifascista, ovviamente) irrompe nella società gongolando e squillando in forza della legge che ha il nome, venerato dagli urologi e incensato dagli uromani, di Monica Cirinnà.
La legale promozione dei vizi del basso ventre ha recente, virtuosa e gloriosa origine dalla resistenza all'etica tradizionale e dal rifiuto della normalità, giudicata quale bieca espressione di un oscuro passato medievale, ultimamente compromesso con la sotterranea, vergognosa criminalità clerico - fascista.