ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 8 giugno 2017

Dove c’è un più, c’è sempre un meno



Il falso ecumenismo


Come già ci siamo detti altre volte, il punto essenziale da rimarcare è l’ignoranza dottrinale veramente voluta per distruggere la coscienza cristiana (QUI).
Illuminante in merito il bellissimo libro di p. Cornelio Fabro “L’avventura della teologia progressista” (1974). Scrive p. Fabro: “Il problema essenziale non è il ripristino dell’Index librorum prohibitorum né delle carceri del Sant’Uffizio, ma quello dell’orientamento sicuro della coscienza cristiana: se nella prima parte del secolo la regula fidei è stata guidata nella linea della Pascendi di san Pio X e della Humani generis di Pio XII, oggi non deve essere permesso ai teologi di cambiarla ne di farsene beffe”. Invece, passati 43 anni dal libro di Fabro, è proprio quello che è successo con i porno-teologi che imperversano nella Catholica (QUI).
Morale della favola: non esiste più l’orientamento sicuro della coscienza cristiana e vaghiamo nel più nebbiosa confusione. Chi doveva vigilare e prendere provvedimenti non lo ha fatto e questo è impossibile da negare.

Transchurch

Cardinale Kasper: la Chiesa cattolica deve diventare protestante


L'ultra liberale cardinale Walter Kasper, uno fra i più ascoltati consiglieri di papa Francesco, scrive su L'Osservatore Romano che "il programma ecumenico dovrebbe essere formulato nei seguenti termini: un cattolicesimo evangelico e un protestantesimo cattolico".
Secondo lui, protestanti e cattolici appartengono al "solo e unico corpo di Cristo, cioè la Chiesa". Kasper conclude: "Se non vogliamo che le Chiese si svuotino ancora di più, dobbiamo concentrarci sul nucleo". Non ha specificato ciò che ritiene essere "il nucleo".

L'esperienza mostra che i suggerimenti di Kasper sono una ricetta per le congregazioni che scompaiono, che si riducono o che invecchiano troppo.

Foto: Walter Kasper, © Mazur/catholicchurch.org.uk, CC BY-NC-SA#newsSdsrsnkzln

Comunione ai divorziati risposati: la possibilità arriva dal futuro Vescovo di Fidenza

Stabat Italia

L’Italia non è una repubblica! 


L’Italia non è una repubblica. Lo affermiamo senz’altro, a ridosso della ricorrenza del 2 giugno, pomposamente detta Festa della Repubblica. Non intendiamo riferirci a polemiche storiche fuori tempo massimo per l’esito del referendum istituzionale, che pure gettano ombre sulla scelta del 1946. Schede ritrovate a sacchi dopo anni, il voto negato in province intere, brogli tanto clamorosi che i tribunali dell’epoca rifiutarono di proclamare i risultati. Non intendiamo neppure riferirci al ridicolo patriottismo costituzionale, parto della mente di Jurgen Habermas e di altri intellettuali neo illuministi, per i quali l’unico amor di patria ammesso è quello, algido e politico, per le “buone “istituzioni democratiche e rappresentative.

Benedire le persone è sempre una buona cosa?

La neochiesa in frantumi il vescovo benedice il “gay pride
Dopo aver dato notizia delle iniziative italiane in riparazione delle offese a Nostro Signore perpetrate dai vari “gay pride” a Reggio Emilia, a Varese e a Pavia, quasi come un'ironia della sorte o una “rivincita illusoria di Satana” ecco che veniamo a sapere di un pezzo della neochiesa che ha deciso di benedire un altro “gay pride” che si terrà a Bois le Duc, una cittadina del Sud dell'Olanda.

La notizia è riportata dal settimanale Minute,


che, sotto il titolo: Il vescovo benedirà il gay pride nella cattadrale,

Di peggio, di più

Mariologia ecumenica, l’ultimo cavallo di Troia dei modernisti per decattolicizzare la Chiesa



Forse, tu, caro lettore, che sei un comune mortale, nonché un comune cattolico, non lo sapevi; noi, di certo, non ne sapevamo nulla, non ne avevamo neanche mai sentito parlare: ma esiste una nuova, raffinatissima parola-trappola, una parola-trabocchetto, una parola-inganno, per strappare dalla Chiesa di Gesù Cristo quel che ancora le resta di cattolico, e sostituirlo con una miscela di modernismo, protestantesimo, agnosticismo, relativismo, storicismo e buonismo all’ingrosso: e questa parola, anzi, questa espressione, è mariologia ecumenica.

“Quanto male fa alla Chiesa l’ipocrisia”,


IL PAPA, L’IPOCRISIA, IL SÌ SÌ NO NO, AMORIS LAETITIA, I DUBIA, E IL SINODO DEI VESCOVI A FINALE PRECOTTO.


Il Pontefice due giorni fa a Santa Marta ha trattato il tema dell’ipocrisia. Radio Vaticana ha riportato tutte le sue parole, di cui offriamo qui alcuni stralci. Sappiamo quanto l’ipocrisia possa essere un difetto degli ambienti ecclesiastici, di coloro che “parlano, giudicano”, ma pensano un’altra cosa. Questa è l’ipocrisia. “E l’ipocrisia non è il linguaggio di Gesù. L’ipocrisia non è il linguaggio dei cristiani. Un cristiano non può essere ipocrita e un ipocrita non è cristiano. Questo è così chiaro. Questo è l’aggettivo che Gesù usa di più con questa gente: ipocrita. Vediamo come procedono questi. L’ipocrita sempre è un adulatore o in tono maggiore o in tono minore ma è un adulatore”….Un altro aspetto sottolineato è quello dell’inganno: “Il linguaggio dell’ipocrisia è il linguaggio dell’inganno, è lo stesso linguaggio del serpente a Eva, è lo stesso”. Comincia con l’adulazione per poi distruggere le persone, persino “strappa la personalità e l’anima di una persona. Uccide le comunità”. “Quando ci sono ipocriti in una comunità – ha ammonito – c’è un pericolo grande lì, c’è un pericolo molto brutto”. Il Signore Gesù ci ha detto: “’ia il vostro parlare: sì, sì, no, no. Il superfluo procede dal maligno’”.

Ma questo non basta ancora?


VERSO LO STATO TOTALITARIO OMOSESSISTA


Nella riforma che il governo ha  chiamato “La Buona Scuola” per autocertificazione, l’”alternanza scuola-lavoro” è certo un punto dei più “qualificanti”, come dicono loro. Tanto che essa è”prescritta obbligatoriamente in tutte le scuole superiori senza eccezioni”,  in quanto “modalità educativa permanente”.  Sponsorizzata da Confindustria, sindacati, cooperative sociali, offre agli  studenti entusiasmanti “possibilità di crescita personale presso aziende, associazioni e cooperative”,  in stages dove finalmente imparare qualcosa di pratico, che serva per la vita.
Vi sono ONG (Organizzazioni Non Governative) che si son subito fatte avanti ad offrire ai giovani  servizi di “volontariato”:  per esempio l’Arcigay. “Agli stagisti, sempre affiancati da un tutor  cultore della materia  che si prende cura  di loro, viene affidata  la gestione dei Pride Village oppure, a scelta,  la promozione di gruppi studenteschi LGBT all’interno delle loro scuole di appartenenza”.

Sotto a chi tocca!

UN'ALTRA PRIMAVERA SPIRITUALE NEL MIRINO
L'occhio vaticano si accende sugli Araldi del
Vangelo 
Dopo i Francescani dell'Immacolata e i missionari del Verbo Incarnato, la Congregazione per la vita consacrata è pronta a mandare un visitatore apostolico anche dagli Araldi del Vangelo, realtà fondata da un discepolo di Plinio Correa de Oliveira. I motivi non sono chiari. Però hanno in comune con le altre associazioni clericali nel mirino, tre punti: legati alla tradizione, ricchi di vocazioni e con in dote molti beni.