ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 5 giugno 2017

Dal devoto°.. si guarda lui..!?

 È stato rubato il cervello di don Bosco

Venerdì pomeriggio un reliquiario contenente il cervello di san Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani, è stato rubato dalla basilica di Castelnuovo Don Bosco, paese natale del santo.

La reliquia si trovava dietro l’altare maggiore della basilica inferiore. Sembra che il furto sia stato notato solo nella notte, dopo la chiusura della basilica.

#newsIavvnudnos

it.news https://gloria.tv/article/ahpNyLbofbFB4RS3WieWbUWtz

Bilocazioni di Don Bosco

Lo sfacelo €uropa

Il fondamento per una vera Europa





Sulla costa sudorientale del Mediterraneo vi è un luogo sacro, situato sulla punta nordoccidentale del complesso del Monte Carmelo, nella regione della Galilea, oggi occupata dal moderno Stato ebraico.
Questa punta si protende nel Mediterraneo in direzione NordOvest.


Questo luogo è reputato essere quello abitato dal Profeta Elia e dove egli sconfisse i demoni di Baal, affermando il culto del vero Dio. In questo luogo sorge il monastero del Monte Carmelo, dove i primi eremiti vollero abitare accanto alla grotta di Elia. Qui, nel 1230, San Simone Stock ebbe la visione della Madonna, da cui ebbe origine la devozione dello Scapolare del Carmelo.

L'uomo che tiene le chiavi

Anche l'impero mediatico dei Cavalieri di Colombo si fa un po' bergogliano       


Alla fine di questo mese di giugno si vedrà se dagli Stati Uniti i Cavalieri di Colombo elargiranno per un altr'anno 100 mila dollari a "Vatican Insider", il sito di informazione religiosa che è più strettamente legato a papa Francesco, tramite il suo coordinatore Andrea Tornielli, amico di Jorge Mario Bergoglio da molto prima che fosse eletto al papato e tuttora suo assiduo frequentatore.
"Vatican Insider" è una creatura del quotidiano di Torino "La Stampa", di cui Tornielli è vaticanista, e continua a essere pubblicato sulla piattaforma web di questo giornale. Ma dal 1 luglio del 2014 è tenuto in vita proprio grazie al sostegno annuale di 100 mila dollari erogato dai Cavalieri di Colombo e fin qui rinnovato ad ogni scadenza.

E invece bollarli come rigidi..?

IL PAPA E IL RICHIAMO AI CATTOLICI “TIFOSI”. LE SUE PAROLE, E I FATTI. SONO IN SINTONIA? NON SEMBRA.


Mi sono sembrate molto interessanti le parole che il Pontefice regnante ha pronunciato ieri, 4 giugno in San Pietro, domenica di Pentecoste. Si rivolgeva ai cattolici tutti e e diceva:
“Per fare questo è bene aiutarci a evitare due tentazioni ricorrenti. La prima è quella di cercare la diversità senza l’unità. Succede quando ci si vuole distinguere, quando si formano schieramenti e partiti, quando ci si irrigidisce su posizioni escludenti, quando ci si chiude nei propri particolarismi, magari ritenendosi i migliori o quelli che hanno sempre ragione. Sono i cosiddetti “custodi della verità”. Allora si sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa; si diventa “tifosi” di parte anziché fratelli e sorelle nello stesso Spirito; cristiani “di destra o di sinistra” prima che di Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa. Così c’è la diversità senza l’unità. La tentazione opposta è invece quella di cercare l’unità senza la diversità. In questo modo, però, l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce per essere omologazione e non c’è più libertà”.

Contro la pretesa satanica

Il presidente Arcigay ammette: ‘Deluso per tutta questa gente alla Processione’


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In un video apparso su Facebook Alberto Nicolini ammette la dura realtà: “Deluso per tutta questa gente alla Processione”.
Tripla vittoria per la Processione: soprannaturale, naturale (la grande testimonianza), infine: i nemici che riconoscono la forza che ha avuto.


Senza precedenti, nella “rossa” Reggio Emilia, l’iniziativa del Comitato “Beata Giovanna Scopelli” di sabato 3 giugno. Le piazze e le strade italiane sono ormai abituate a veder sfilare l’omaggio alla perversione e alla sovversione dell’ordine creato con i gay pride che sono l’appuntamento scontato della retorica relativista cara alla democrazia; ma le stesse piazze e strade non sono invece più abituate a vedere quel che hanno visto sabato: una processione di riparazione dei peccati, specialmente quelli pubblici garantiti dalla libertà d’espressione.

Sono “solo” dei sacerdoti, magari con poca cultura?

             Il diavolo e Matteo La Grua


Parla lingue antichissime, striscia come una serpe: tu non ci credi, padre Sosa, ma lui crede in te. Intervistato dal giornale spagnolo El Mundo, padre Arturo Sosa Abascal, generale dei Gesuiti, ha dichiarato, fra le molte altre cose, che il diavolo è una figura simbolica con cui gli uomini hanno voluto rappresentare il male. Questa sorprendente dichiarazione – ma neanche tanto, viste le precedenti dichiarazioni di padre Sosa, ad esempio che nessuno può sapere cosa Gesù abbia realmente detto, perché allora non c’erano i registratori e gli evangelisti, dopotutto, erano solamente uomini, che parlavano nel linguaggio specifico di quella situazione storica – oltre a fare polpette di due millenni di Magistero, di teologia dei Padri della Chiesa, nonché ad ignorare completamente ciò che del diavolo si dice nel Vecchio e soprattutto nel Nuovo Testamento, anche e specialmente per bocca di Gesù Cristo, è come uno schiaffo sul viso di tanti Santi i quali, con il diavolo, hanno avuto a che fare piuttosto da vicino, e un deliberato screditare l’opera di centinaia di esorcisti che, in ogni parte del mondo, lottano a tu per tu con l’antico nemico, per strappargli il corpo e la mente di tanti disgraziati, posseduti, ossessionati o vessati, naturalmente in mezzo all’incredulità e ai sorrisetti di compassione di certi teologi modernisti e progressisti, tutti figli della mai abbastanza deprecata “svolta antropologica” di Karl Rahner e dei suoi seguaci, come Walter Kasper.

Il diavolo "veste" Padre Sosa

Eresie moderne: Il diavolo "veste" Padre Sosa
Le sciocchezze di Padre Sosa, generale dei Gesuiti, sull'inesistenza del Diavolo. Si tratta dell’eresia che rende gli uomini di Chiesa (religiosi, teologi e vescovi) del tutto indifferenti e insofferenti al dogma. Tolto di mezzo il dogma, ogni opinione è ugualmente possibile, purché ottenga il consenso di chi ne vede l’utilità pratica. Dove vanno a parare le argomentazioni pseudo-teologiche dei modernisti? Essi dipendono tutti dalle dottrine luterane sulla rivelazione e la fede.

Diversità riconciliata, con chi?


Francesco :PUR MOSTRANDO CHE ABBIAMO DIFFERENZE,MA CHE DESIDERIAMO ESSERE UNA DIVERSITÀ RICONCILIATA. Ecco, questa parola non dobbiamo dimenticarla ma dirla tutti: DIVERSITA’ RICONCILIATA .E questa parola non è mia. E’ di un fratello LUTERANO: Diversità riconciliata.


VEGLIA DI PREGHIERA DI PENTECOSTE IN OCCASIONE DEL “GIUBILEO D’ORO” DEL RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO
PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Circo Massimo

Sabato, 3 giugno 2017 [Multimedia]
Fratelli e sorelle, grazie della testimonianza che voi date oggi, qui: grazie! Ci fa bene a tutti, fa bene anche a me, a tutti!