ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 30 maggio 2017

La Donna e il serpente


Nell’antico borgo di Grazzano, stretta fra le case basse e popolari, si erge la facciata della chiesa settecentesca di San Giorgio, il campanile smarrito più indietro, fra i tetti, perché non vi era spazio sufficiente per allinearlo ad essa. Il bambino non c’era mai stato prima: non era la sua parrocchia, quella; era lì solo perché nelle domeniche d’estate, dopo i Vespri, il sacerdote portava i chierichetti a vedere un film nel cinema-teatro della diocesi, uno di quei film buoni dei primi anni Sessanta, mitologici o avventurosi. E la chiesa di San Giorgio era lì, a due passi, in cima alla breve scalinata di marmo: immersa nella penombra, silenziosa, trasognata, semivuota: pareva sempre sul punto di dover rivelare un segreto, ma poi restava in silenzio. C’era un’atmosfera particolare, lì dentro: perfino il bambino, che non ne aveva mai varcato la soglia fino ad allora, la percepiva, la respirava: come se fra le ombre aleggiasse qualcosa, qualcosa o qualcuno; meglio, Qualcuno che aspettava e che restava in silenzio.

In alto i calici

Macron frigna per i gay ceceni ma sa che a Parigi c’è un evento con aree vietate ai bianchi? Forse no


In alto i calici, abbiamo superato quota 60mila! Con i quasi 10mila arrivi negli ultimi quattro giorni, il conto degli sbarchi nel 2017 ha infatti superato questo mitico livello, il 48% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando erano stati 40mila. Lo indicano i dati del Viminale, quindi il massimo dell’ufficialità. E da dove arrivano questi migranti che scappano da guerre e carestie? I nigeriani sono in testa tra le nazionalità delle persone sbarcate (8.120), seguiti da bengalesi (7.567) e guineani (6.144): non fate ironia del cazzo, sicuramente i quei Paesi sibilano i missili e detonano le bombe, siete voi razzisti a non accorgervene. I minori non accompagnati, inoltre, sono 6.242 ma non sono ancora stati conteggiati i numerosi arrivati degli ultimi giorni: per loro, status assicurato per legge. Tra le regioni, la Lombardia è sempre in testa per la quota di migranti ospitati (il 14% del totale), seguita da Campania e Lazio (9%). Insomma, cronaca ininterrotta di un’invasione.

Orbi, Botti & Friends,

La processione del 3 giugno. Martellate amiche da TotusTuus 


Risposta all’articolo “Una processione controproducente”, di David Botti, pubblicato su TotusTuus – http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5273
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Gentile Sig. David Botti,
sono uno degli aderenti al Comitato Beata Giovanna Scopelli, uno di quei “ragazzini” irrequieti che scorrazzano per le catacombe di Reggio Emilia dilettandosi con l’anacronistico magistero di Pio XII e le celebrazioni in extravetus ordo. Questo a grandi linee, e in sunto, è il ritratto che esce da un suo articolo comparso su TotusTuus volto a screditare e ridicolizzare il nostro Comitato e la processione prevista per sabato prossimo.

Tra tutti gli epiteti insultanti la devo però ringraziare di quel “ragazzino” che mi giunge con favore, avendo il sottoscritto oramai triplicato l’età in cui solitamente ci si ritiene tali. E’ probabile comunque che alla processione di riparazione saranno presenti molti giovani, e questo, anziché motivo di scherno, sarà un elemento di gran buon auspicio per il futuro. Se con gli “anziani” siamo arrivati al punto che il giornale diocesano accetta tranquillamente come legittima la manifestazione del Gay Pride, non resta che sperare nei giovani.

Un altro Cristianesimo



Il ruolo geopolitico degli ortodossi

In Europa occidentale la religione sta sempre più perdendo il suo legame con l’identità nazionale. Con la secolarizzazione, si è sviluppata la tendenza a relegare la religione nell’ambito delle scelte individuali riducendo e spesso annullando il suo carattere di fenomeno identificante ed unificante di una nazione. Questo è avvenuto con forza dirompente nei Paesi protestanti ma è un fenomeno che si registra in aumento anche in quelli cattolici. Oggi solo il 23% dei francesi ed il 30% dei tedeschi ritengono la religione cristiana un importante elemento dell’identità nazionale.
D’altro canto, la stessa Costituzione europea, negando le “comuni radici cristiane”, ha di fatto marginalizzato il ruolo della religione a semplice eredità culturale, togliendole (in nome di una laicità ideologica) il carattere di identità fondante.

Il tempo della prova suprema è dunque arrivato?

È lui?



Sei tu colui che deve venire, oppure dobbiamo aspettarne un altro?, chiedono un giorno, a Gesù Cristo, alcuni discepoli di Giovanni il Battista, mandati da lui espressamente per incarico del loro maestro (Matteo, 11, 3).
Invece san Paolo (nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, 2, 3-4), in un brano enigmatico e inquietante, che sembra quasi fare da riscontro a quella domanda, così ammonisce i primi cristiani: Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti [cioè prima del ritorno di Cristo] dovrà avvenire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
Il passo di San Paolo, a sua volta, viene ripreso in un altro brano del Nuovo Testamento che la tradizione attribuisce a San Giovanni (Seconda Lettera di Giovanni, 7-11): Poiché molti  sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.

Gli ultimi brividi?


PER FRANCESCO TOTTI? BRIVIDI (BUONI). PER IL CARD. BASSETTI? BRIVIDI...

Sul congedo di Francesco Totti da calciatore romanista, anzi romano: nostalgia di vincoli forti. Sulle esternazioni del cardinale Gualtiero Bassetti da neo-presidente della Cei, della serie ‘La coerenza è solo un’opinione’: folgorato sulla via di Santa Marta?
Gli ultimi giorni ci hanno offerto tutta una serie di notizie disparate, liete o tristi, suscettibili di stimolare qualche riflessione su ciò che accade nel mondo contemporaneo.
La più triste è quella di venerdì 26 maggio: nell’Egitto appena visitato da papa Francesco il terrorismo islamico ha portato un altro dei suoi attacchi disumani contro i cristiani copti, in veste di pellegrini sulla strada del monastero di San Samuele. Una trentina i morti, che – a quanto si è saputo – hanno rifiutato di abiurare al cristianesimo come richiesto dagli assassini. Veri martiri che hanno molto da insegnare a tutti noi, occidentali tentati dalla rassegnazione al male che avanza.
Sabato 27 maggio poi papa Francesco è andato a Genova in visita pastorale, incominciando dal contatto con il mondo del lavoro. Le considerazioni fatte – rispondendo ad alcune domande – sono di spessore, in larga parte condivisibili (il lavoro come priorità umana e dunque cristiana, l’imprenditore che non deve trasformarsi in speculatore, gli adempimenti burocratici imposti dalla politica che strangolano il lavoro imprenditoriale, il lavoro che è molto più di una sorgente di reddito, l’obiettivo del ‘lavoro per tutti’ da non confondersi con il ‘reddito per tutti’, i lavori indegni, la necessità di rispettare il tempo del riposo (altrimenti si diventa schiavi), in altra parte opinabili (sulla meritocrazia, sul consumismo).

Scusismo

Scuse ai gay? Ma di che cosa?
Ha iniziato un anno fa il cardinale Marx. E ora qualsiasi vescovo tratti il tema omosessualità non può fare a meno di presentare le necessarie scuse ai gay per le discriminazioni subite. Un falso storico, è solo un pretesto per forzare la legittimazione dell'omosessualità nella Chiesa. Le scuse andrebbero fatte sì, ma a chi deve subire questa cultura omosessualista....