ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 26 maggio 2017

“e questa consacrazione è stata accolta dal Cielo” ?

Quando ci sarà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Ecco come rispose suor Lucia, veggente della Madonna. 

Nel bollettino ufficiale  della Postulazione per la beatificazione e quindi per la canonizzazione dei pastorelli di Fatima troviamo una interessantissima indicazione di suor Lucia, veggente di Fatima, sul trionfo del Cuore Immacolato di Maria profetizzato dalla Madonna a Fatima.

“Quando alcune decine di anni fa qualcuno chiese a suor Lucia quando si sarebbe convertita la Russia e se ci sarebbe voluto ancora molto tempo perché ciò accadesse, lei rispose: “la Russia si convertirà non appena ci saranno persone in numero sufficiente che traducano in pratica le richieste della Madonna”.

…il s. Padre Giovanni Paolo II, in unione con tutti i vescovi, consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria, facendo riferimento in modo particolare alla Russia.

“Pippo buono”

26 Maggio Festa di S. Filippo Neri "Breve biografia"



San Filippo Neri. il santo della gioia,definito Apostolo di Roma,
viveva nello spirito della Preghiera,della Carità, dell'Umiltà e della fraternità
e con una attenzione preferenziale ai giovani.


Breve biografia di San Filippo Neri a cura dell'Oratorio della Chiesa Nuova di Roma che custodisce il corpo del Santo

Filippo Neri nasce a Firenze il 21 luglio 1515, e riceve il battesimo nel "bel san Giovanni" dei Fiorentini il giorno seguente, festa di S. Maria Maddalena.

La famiglia dei Neri, che aveva conosciuto in passato una certa importanza, risentiva allora delle mutate condizioni politiche e viveva in modesto stato economico. Il padre, ser Francesco, era notaio, ma l'esercizio della sua professione era ristretto ad una piccola cerchia di clienti; la madre, Lucrezia da Mosciano, proveniva da una modesta famiglia del contado, e moriva poco dopo aver dato alla luce il quarto figlio.


La famiglia si trovò affidata alle cure della nuova sposa di ser Francesco, Alessandra di Michele Lenzi, che instaurò con tutti un affettuoso rapporto, soprattutto con Filippo, il secondogenito, dotato di un bellissimo carattere, pio e gentile, vivace e lieto, il "Pippo buono" che suscitava affetto ed ammirazione tra tutti i conoscenti.

Dal padre, probabilmente, Filippo ricevette la prima istruzione, che lasciò in lui soprattutto il gusto dei libri e della lettura, una passione che lo accompagnò per tutta la vita, testimoniata dall'inventario della sua biblioteca privata, lasciata in morte alla Congregazione romana, e costituita di un notevole numero di volumi. La formazione religiosa del ragazzo ebbe nel convento dei Domenicani di San Marco un centro forte e fecondo. Si respirava, in quell'ambiente, il clima spirituale del movimento savonaroliano, e per fra Girolamo Savonarola Filippo nutrì devozione lungo tutto l'arco della vita, pur nella evidente distanza dai metodi e dalle scelte del focoso predicatore apocalittico.


Diamo tempo al tempo

Il pugno di Anagni

Un santo dei nostri tempi, un campione di spiritualità,
un difensore della cultura occidentale (al suo fianco, Bergoglio)
No, non c’è stata alcuna scomposizione nella tessitura del continuum tempo-spazio: l’incontro tra Donald Trump e Papa Francesco si è svolto nel migliore dei modi possibili, contemplando anche un delizioso siparietto tra Bergoglio e Melania, quando il Pontefice le ha chiesto se per caso al marito dà da mangiare la potica (“putizza”), tipico dolce sloveno.
L’ineguagliabile First Lady, per alleviare le sofferenze dei tradizionalisti che si aspettavano un’ammucchiata pazzesca durante la discussione sullo scisma Lefebvre, ha poi anche parlato italiano durante la visita al Bambin Gesù:


Scooppiato

Come ti scredito la veggente "monzese" di Medjugorje
Un settimanale di Monza annuncia la sparizione di Marija Pavlovic dopo le parole di papa Francesco su Medjugorje, lasciando intendere che dietro ci sia tutta una storia di truffe e business. Il giornale ovviamente va a ruba, ma è tutto falso: Marija è a casa e deve subire un'altra ondata di fango. E le scuse del giornalista sono da non credere....

La pagina interna del Giornale di Monza
Immaginatevi la sorpresa ieri mattina quando passando in auto davanti a un’edicola vengo attirato da una locandina che a caratteri cubitali annuncia, a proposito di Medjugorje, che «la veggente monzese è sparita», con tanto di foto di Marija Pavlovic, una dei sei veggenti, sposata con un ingegnere di Monza, dove risiede con la sua famiglia. Una notizia clamorosa, una esclusiva del Giornale di Monza, un settimanale locale che infatti è diventato subito introvabile in edicola. Bisogna fare un bel giro per trovarlo dove è già stata consegnata una ristampa: troppo ghiotta la notizia, tutti vogliono sapere.

Chi é è eretico e eterodosso?



Il “Remilia Pride” che mette alla prova anche la Chiesa.


Il 3 giugno avrà luogo a Reggio Emilia il primo gay pride dell'area mediopadana, il “Remilia Pride”.

L'evento è il più atteso dell'anno nel panorama LGBT, perché per la prima volta l'Arcigay di Bologna, di Parma, di Piacenza, di Modena e di Mantova, coadiuvati dalla locale sezione, la “Gioconda”, e patrocinati dal comune reggiano, sfileranno per le strade cittadine per chiedere il matrimonio egualitario per tutti. Al grido “Si, lo vogliamo!” gli attivisti sono pronti a rivendicare quello che per loro è un “sacrosanto diritto”: una legge che equipari le unioni civili tra persone dello stesso sesso alle normali unioni matrimoniali, godendo degli stessi diritti e degli stessi doveri delle coppie eterosessuali, regolarmente sposate.

Un «vecchio rancoroso» ?

Egitto, attacco ai cristiani copti: almeno 26 uccisi su un autobus

I cristiani copti stavano viaggiando verso il monastero di Anba Samuel. Un commando armato ha sparato contro l'autobus: almeno 35 morti, molti dei quali bambini

In Egitto torna a scorrere il sangue. E a essere brutalmente ammazzati sono, per l'ennesima volta, i cristiani copti.
Questa mattina, a Minya, città di quasi 200mila abitanti a circa 250 chilometri a sud del Cairo, è stato preso d'assalto un autobus. Ad attaccarlo è stato un commando formato da dieci persone a volto coperto che, imbracciando armi automatiche, hanno aperto il fuoco sui quaranta cristiani copti che, dalla città di Beni Suef, stavano andando al monastero di San Samuele. Ne ha ammazzati 35, alcuni dei quali erano bambini. I feriti, una ventina in tutto, sono stati trasportati presso l'ospedale di Maghagha (guarda il video).

Non sono certo Francesco d’Assisi

Dio non è cattolico; e il papa?



Chi non ricorda la conversazione, poi resa nota sotto forma d’intervista al giornale La Repubblica, con la quale il papa, eletto da pochi mesi, annunciava il suo programma e dichiarava di voler “cambiare la Chiesa”? Vale la pena di andare a rileggersi, a quasi quattro anni di distanza, quella famosa e sconcertante chiacchierata, tutta infiocchettata di “grazie”, “prego”,”le dispiace”, “ma si figuri”, “cosa gradisce bere?”, “magari un bicchier d’acqua”, “subito un bicchier d’acqua fresca per il papa!”, che somiglia più a un duetto in cui due interlocutori gigioneggiano fra loro a beneficio del pubblico. Le domande di Scalfari e le risposte del papa acquistano, a tanta distanza di tempo, un significato ancor più chiaro, e ancora più fosco, quasi sinistro, alla luce di tutto quel che è accaduto nel frattempo, fuori e soprattutto dentro la Chiesa (da: Papa Francesco ed Eugenio Scalfari, Dialogo tra credenti e non credenti, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2013,  pp. 65-69): 

Almeno meno peggio del prevedibile?


 Il “saudita” Trump non incanta Papa Bergoglio


Alberto Negri, Il Sole 24 Ore*

 A Papa Francesco, fine analista della guerra mondiale combattuta a pezzi, non è sfuggito il prossimo guaio che stanno preparando Trump e gli americani in Medio Oriente. E infatti ha liquidato il presidente americano in 40 minuti, lo stesso tempo del meeting tra Abbas e Trump. Il resto probabilmente lo hanno detto il segretario di Stato Parolin e Gallagher. I rapporti dal Medio Oriente da settimane sono abbastanza chiari e la visita in Arabia Saudita deve avere rafforzato le convinzioni della Santa Sede: più che la lotta all'Isis e ai foreign fighters del Califfato, gli Stati Uniti si stanno preparando ad aprire un fronte contro l'Iran e gli Hezbollah che ovviamente coinvolge la Siria di Assad. 


Il progetto di infiltrazione

Il seminarista rosso
L’infiltrazione marxista nella Chiesa
parte seconda


                                         


Il ruolo dei Gesuiti

Strumento privilegiato per questo progetto di infiltrazione è stato svolto dalla Compagnia di Gesù: se in passato i Gesuiti sono stati i nemici per eccellenza della massoneria (che ne ottenne addirittura lo scioglimento dalla Santa Sede [32]) adesso sono diventati il suo strumento elettivo «al preciso scopo di giungere a una “normalizzazione” dei rapporti con la massoneria» [33].
Con l’arrivo di un gesuita al soglio pontificale, è lecito chiedersi: «che uso farà, del suo immenso potere, l’ordine religioso di gran lunga più potente, più ricco, più colto, più duttile, più avventuroso, più scaltro in fatto di esperienza politica e diplomatica, più fornito di entrature e collegamenti con il mondo profano, con le altre religioni e con la stessa massoneria, oltre che con la grande finanza internazionale?» [34].

In realtà, da tempo l’ordine gesuita è solo esteriormente la stessa cosa di quello dei secoli passati [35]: già verso la metà del XX secolo alcuni membri dell’ordine, come Teilhard de Chardin [36], hanno suscitato polemiche e controversie con le loro audaci prese di posizione teologiche; altri, come Karl Rahner [37], hanno sostenuto apertamente la necessità di una radicale riforma della Chiesa e hanno spinto energicamente in tale direzione, fin dentro le aule del Concilio Vaticano II.
Lo stesso Concilio è stato giudicato, da più di un osservatore, come il tentativo di attuazione della riforma globale auspicata da Rahner e da altri [38]; tendenza poi sviluppata e ulteriormente approfondita sotto lo stimolo della teologia della liberazione, anch’essa nata – guarda caso – nell’ambiente dei gesuiti latino-americani [39].