ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 25 maggio 2017

Un Rifugio inaccessibile al demonio

“Dio vuole la Consacrazione al mio Cuore Immacolato”



E’ Maria che ci parla, è Dio che lo chiede, non vogliamo discutere, ma  capire il perché.
In questo video, e in questo articolo vi abbiamo dimostrato come fu il Venerabile Pio XII a far proprio l’Appello di Fatima istituendo la Memoria liturgica al Cuore Immacolato di Maria nel 1942 e che poi, san Giovanni Paolo II rese nuovamente obbligatoria per tutta la Chiesa nel Giubileo del 2000. Ma perchè questa speciale attenzione dei Pontefici verso il Cuore Immacolato di Maria? Perché questa urgenza e questa insistenza?

Competizione fra ospedali da campo?

Francesco contro Medjugorje: perchè?


I
l duro e perentorio intervento di papa Francesco contro le apparizioni di Medjugorje durante il volo di ritorno da Fatima non è sorprendente, in quanto egli aveva in passato già espresso in modo molto chiaro la sua perplessità dinanzi a questo tipo di manifestazioni soprannaturali. Lo scorso novembre, ad esempio, aveva affermato che le rivelazioni private «sono come i fuochi d’artificio, che ti illuminano per un momento» e poi non rimarrebbe nulla, con esse «non c’è crescita, non c’è luce, non c’è niente: un istante».

Ben più di Medjugorje, quindi, è in questione, anche perché la «Madonna capo dell’ufficio postale» e Gesù stesso hanno inviato «messaggi ogni giorno» anche in altre occasioni, ad esempio a santa Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia, e alla stessa suor Lucia, veggente di Fatima, la quale, dopo le apparizioni “ufficiali“, ricevette messaggi per molti anni – il culto al Cuore Immacolato di Maria, oggi riconosciuto dalla stessa Chiesa, deriva da  queste rivelazioni successive alle apparizioni a Cova da Iria. A Laus, in Francia, nel XVIII secolo la veggente Benedetta Rencurel ha avuto apparizioni per ben cinquantaquattro anni, e queste apparizioni sono state riconosciute dal vescovo diocesano di Gap.

Slap, slap.. povero Pietro e poveri noi!



Infilata in una angusta finestra mattutina, collocata fra la messa e l’udienza generale del mercoledì,  l’incontro di oggi con papa Francesco metterà davanti a “The Real Donald” il successore di Pietro:  non il capo della Città del Vaticano, nemmeno il supremo pastore del cattolicesimo romano, ma il  successore di Pietro, che come dicono di lui gli Atti degli apostoli, non ha «né oro né argento», ma è voce di unità delle chiese. Bergoglio ha fatto in silenzio una vera riforma del papato.

“Abitata” da presenze inequivocabili..

MANCHESTER SATANIC. NESSUNO E’ INNOCENTE.


Ora viene fuori che il papà dell’attentatore di Manchester, il signor Ramadan Abidi, era un uomo reclutato  dai servizi britannici, coinvolto in un vasto piano dell’esercito libico per assassinare Gheddafi,  salvato – dopo che la sua copertura era stata svelata – dai servizi che l’avevano fatto esfiltrare con la famiglia.
Il Lybia Herald lo indica come”  “un federalista della Cirenaica, che lottava per  l’autonomia della regione, ma non noto per affiliazione religiosa”.
E’ stato nella Libia orientale che  fu innescata la insurrezione tribale che  portò alla caduta ed uccisione di Gheddafi,  nel marzo 2011. Arrivarono carichi di armi dal  Katar. Truppe speciali britanniche erano sul terreno ad aiutare i rivoltosi: la BBC  riportò allora che sei elementi  SAS  erano stati catturati dalle truppe fedeli a Gheddafi;  negli stessi giorni, sei corpi speciali olandesi (sic) furono catturati nella Libia occidentale mentre, dissero, aiutavano l’esfiltrazione di loro connazionali.
(Leggere qui:
Dunque, membri della NATO  stavano  assistendo (comandando, guidando)  il Gruppo Islamico Libico Combattente, il cui capo sul fronte orientale era Abdelhakim Belhadj, noto esponente di Al Qaeda.

Profezia avverata

Profezia di Padre Pio: "Satana verrà a governare una falsa Chiesa"


Intorno al 1960 il famoso esorcista romano Gabriele Amorth (+2016) incontrò padre Pio di Pietrelcina (1968) e parlò con lui del terzo segreto di Fatima.

Amorth riferì di questo incontro in un'intervista del 2011, che è stata pubblicata solo recentemente in un libro, intitolato "The Best Kept Secret of Fatima” [Il segreto meglio custodito di Fatima].

Gli Ecclesiastici modernisti condannati da San Pio X

SAN PIO X MOTU PROPRIO “SACRORUM ANTISTITUM”  (1° settembre 1910)
La storia della Chiesa ci insegna che non pochi vescovi, durante il pontificato di papa Sarto, hanno ingenuamente  sottovalutato la gravità del pericolo modernista e ne hanno permesso la sopravvivenza. Esso, così, ha continuato a serpeggiare segretamente; poi cautamente è rinato pian piano sotto forma di nouvelle théologie o neomodernismo negli anni Trenta/Quaranta ed è stato condannato energicamente nel 1950 da Pio XII (Enciclica Humani generis); ma, dopo la morte di papa Pacelli, “il modernismo redivivo” ha sfondato senza remore ogni argine con “l’aggiornamento” di Giovanni XXIII e con il Concilio Vaticano IIInfine ha raggiunto, in maniera ostentata, il vertice dell’ultra modernismo con papa Francesco, con il quale ci si trova praticamente già nello spirito del “Vaticano III”, auspicato da Rahner, Küng e  Schillebeeckx, secondo i quali il Vaticano II si sarebbe fermato a metà strada nella “rivoluzione” della Chiesa.

Chi é il Fanatico?

Papa Francesco condanna come "fanatici" i cattolici circa la chiarezza dottrinale 



Nulla é improbabile?


CEI – Bassetti Presidente? Impossibile.

terna Cei
E’ inutile attendersi che verrà scelto Monsignor Gualtiero Bassetti come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Non sarà lui. Sarà uno tra Brambilla e Montenegro entrambi chiaramente bergogliani.

‘cattolici normali‘ ?

LEFEBVRE. NOTIZIA DI UNA NUOVA CONCESSIONE DA ROMA: ORDINARE SACERDOTI SENZA PERMESSO DEL VESCOVO DIOCESANO.

Il sito web Rorate Coeli propone un’intervista video con il vescovo Bernard Fellay, il responsabile della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Nell’intervista il vescovo afferma che “L’anno scorso, ho ricevuto una lettera da Roma, che mi diceva che potevamo ordinare liberamente i nostri sacerdoti senza il permesso del vescovo diocesano locale. Così posso ordinare liberamente, il che significa che l’ordinazione è riconosciuta dalla Chiesa, non solo valida ma in regola…Così questo è un passo in più nell’accettazione che noi siamo, lasciatemi dire così, ‘cattolici normali’”.

Ci penserà Lui a tenerla in carreggiata…

Ci voleva un Leone Magno, è arrivato Francesco

Un aspetto caratteristico,  e quanto mai significativo, del momento drammatico che sta vivendo la Chiesa cattolica, è che moltissimi cattolici, o sedicenti tali, non hanno percepito affatto tale drammaticità, anzi, hanno accolto il pontificato di papa Francesco, e, più in generale, tutta la “svolta” verificatasi nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, come un processo sostanzialmente positivo, come un rinnovamento comunque indispensabile, se non addirittura profetico, e come un “ritorno” all’autenticità del Vangelo, nonché come un avvicinamento della Chiesa alla realtà concreta della vita dei credenti.