ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 17 maggio 2017

Una figura di Donna di Paradiso

Bruno Cornacchiola, il veggente di Roma



26:47


Credimi - concluse - per salvare l’umanità bisogna far spogliare i preti e far togliere il velo alle suore, chiudere tutti i conventi! Bisogna instaurare nella chiesa una base democratica che comandi, abolendo il potere assolutistico del Papa! Tutti devono presiedere l’assemblea come facciamo noi protestanti; bisogna togliere la Confessione, perché la Bibbia non ne parla..., l’Immacolata, perché la Bibbia non ne parla..., e tante altre idolatrie che la Chiesa ha inventato e conservato! “.

Più lo ascoltavo e più cresceva in me un odio profondo e violento contro Romano Pontefice, il Successore di Pietro. Pensavo: se riesco ad uccidere il Papa, “il capo della sinagoga di satana’’ come lo chiama Otto, libero l’umanità da tutti i mali.


La punta della lancia come fiamma che si allunga

Antonio Socci, la profezia nascosta di Fatima: arriva la terza guerra mondiale



Bergoglio e Galantino modificano anche la Bibbia , per essere "politicamente corretti"!

A cento anni dalla prima apparizione di Fatima, tutti i media tornano a occuparsi di quella profezia sul XX secolo e dei misteri connessi.
Però qual è il punto oggi? Ho studiato per anni quella vicenda, soprattutto il giallo del «terzo segreto», la sua pubblicazione del 2000 e le polemiche sulla sua completezza.

Credo che la svolta più clamorosa sia accaduta pochi mesi fa nella disattenzione generale e sia tuttora ignorata.

Tutto è racchiuso nella mano di Dio

IL BISOGNO DEI NOSTRI BAMBINI

    È di questo che hanno bisogno i nostri bambini. L'affetto senza responsabilità doveri e sacrifici possono solo rendere un bambino orribilmente viziato e incapace di entrare con le sue gambe nella vita da adulto 
di Francesco Lamendola  





I nostri bambini hanno bisogno innanzitutto di affetto, su questo non ci piove. Però, quanta retorica e quanta ambiguità, a volte voluta, sull’affetto dovuto ai bambini! Anche l’affetto di due invertiti che “comprano” il bambino affittando l’utero di sua madre, anche quello è buono e valido? E poi: che vuol dire “affetto”, se lo si isola, se ne fa un valore a sé stante, e non, come dovrebbe invece essere, il trampolino da cui lanciarsi verso altre mete, verso altri orizzonti? Affetto e solamente affetto, senza responsabilità, senza doveri, senza sacrifici, possono solo rendere un bambino orribilmente viziato, dipendente, incapace di entrare con le sue gambe nella vita da adulto. Molti genitori, e specialmente molte mamme possessive, fanno questo errore: pensano che l’affetto sia tutto, che sia l’alfa e l’omega della buona educazione; ma non è così. L’affetto deve essere ben diretto; non deve essere lo sfogo di una possessività malata, non deve nascere dal bisogno di esercitare un controllo sul bambino, ma deve essere soltanto e unicamente un desiderio di bene per lui, del suo bene e non di quello del genitore o di chiunque altro. E il bene per il bambino, così come per qualsiasi altro essere umano, consiste nel divenire quel che è chiamato ad essere, cioè nel raggiungere il suo fine, naturale e soprannaturale.

Dalle mamme di cinquant’anni fa..

PERCHE' SIAMO VENUTI AL MONDO?

    Avremmo potuto non esserci? Non lo sappiamo. Dobbiamo partire dal dato del nostro esistere, del nostro esserci; la nostra domanda è possibile solo perché ci siamo: se non ci fossimo, non vi sarebbe alcuna domanda 
di Francesco Lamendola  






Noi siamo qui: esistiamo, e occupiamo uno spazio e un tempo determinati.
Avremmo potuto non esserci? Non lo sappiamo. Dobbiamo partire dal dato del nostro esistere, del nostro esserci; la nostra domanda è possibile solo perché ci siamo: se non ci fossimo, non vi sarebbe alcuna domanda.
E il mondo, avrebbe potuto non esistere? Sembrerebbero due ordini di cose del tutto diversi: noi e il mondo. Noi, che ci sentiamo piccoli, siamo istintivamente portati a pensare che, sì, probabilmente avremmo anche potuto non esserci, se non come specie, almeno come singoli individui: riusciamo a immaginare il mondo che esiste senza di noi, ma la nostra mente si smarrisce del tutto se proviamo a immaginare la non esistenza del mondo. L'esistenza del mondo è il dato a partire dal quale il mondo, attraverso di noi, riflette su se stesso; non possiamo fare a meno di pensare, perché esistiamo; e quindi la nostra esistenza giustifica le domande, ma la sua eventuale non esistenza ci fa ammutolire. In realtà, pensare a un mondo che esiste senza di noi è tanto difficile quanto pensare a noi, come enti che avrebbero anche potuto non esistere. Si tratta di un pensiero ozioso: non c'è alcun modo per immaginare una possibilità diversa, e questo per la buona ragione che l'essere e il non essere non sono due modalità dell’esistente (e perciò anche del pensiero) che godano di un pari statuto ontologico: l'essere è l'essere, ma il non essere non è un essere alla rovescia, è l'assenza di essere; e ciò che si può definire solo in senso negativo, non è un oggetto, non è un ente, è solo una possibilità. Da una parte il mondo, che è una cosa; dall'altra il non essere, che è una possibilità, ma una possibilità inverificabile. Nessuno può dire se le cose avrebbero anche potuto non esistere; l'unica cosa che si può constatare è che esse esistono, ed è la loro esistenza che fa nascere la domanda.

Coperchi per pentole

La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi, di Padre Francesco Bamonte.



La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi, di Padre Francesco Bamonte.

Quello che il diavolo ha detto di Maria santissima durante alcuni esorcismi. Assolutamente edificante

E il diavolo certe cose non le dimentica...

Lo scherzo del "cornuto" al gay pride reggiano E' la vendetta per la consacrazione della Diocesi
A Reggio Emilia succede di tutto: una processione di riparazione contro il Gay Pride del 3 giugno dai toni discutibili, ma necessaria; il vescovo che prende le distanze; la diocesi che chiude gli occhi su una veglia anti omofobia in contrasto con la Dottrina. E l'Arcigay che gongola e punzecchia il vescovo. Ma è la stessa Chiesa che cinque giorni fa Camisasca ha consacrato - tra le pochissime diocesi in Italia - al Cuore Immacolato di Maria con una partecipazione di popolo enorme. E il diavolo certe cose non le dimentica...