ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 16 maggio 2017

I matti* del mattatoio

Psalmus 11 
Salvum me fac, Dómine, quóniam defécit sanctus: * quóniam diminútæ sunt veritátes a fíliis hóminum.

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Assad, i fake media e la riduzione "ad Hitlerum"
di ogni governo che resiste        

Siamo giunti al punto culminante della riduzione "ad Hitlerum" di ogni governo che in qualche modo resiste ai piani di normalizzazione dell'imperialismo a stelle e strisce: Assad usa i forni crematori per far scomparire le tracce dei suoi genocidi!
Mai si era giunti ad un simile livello nella barbarie del "bombardamento dell'indignazione", neppure con i soldati di Saddam che se la prendevano con le incubatrici negli ospedali di Kuwait City.
In sostanza potremmo riassumere così: più resisti e più la sparano grossa.
Diego Bertozzi
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-assad_i_fake_media_e_la_riduzione_ad_hitlerum_di_ogni_governo_che_resiste/82_20133/

Auguri di buona €pifania

Gli auguri del Papa. Cooperazione e solidarietà
L'Osservatore Romano 
Pubblichiamo in una traduzione italiana il telegramma inviato dal Papa al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. 
In occasione della sua investitura come presidente della Repubblica francese, le porgo i miei più cordiali auguri per l’esercizio delle sue alte funzioni al servizio di tutti i suoi concittadini. Prego Dio di sostenerla affinché il suo paese, in fedeltà alla ricca diversità delle sue tradizioni morali e della sua eredità spirituale segnata anche dalla tradizione cristiana, abbia sempre a cuore l’edificazione di una società più giusta e fraterna. Nel rispetto delle differenze e nell’attenzione per le persone in situazione di precarietà e di esclusione, che esso contribuisca alla cooperazione e alla solidarietà tra le nazioni. Che la Francia continui a favorire, in seno all’Europa e nel mondo, la ricerca della pace e del bene comune, il rispetto della vita, come pure la difesa della dignità di ogni persona e di tutti i popoli. Su di lei e su tutti gli abitanti della Francia imparto di tutto cuore la benedizione del Signore.
Francesco

http://www.totustuus.it/

Un’epifania rivoluzionaria

Il risultato delle elezioni presidenziali francesi induce ad amare e ferme considerazioni.

Minima Marialia

Per Papa Francesco Lourdes e Fatima non sarebbero magistero ecclesiale




Rivolgiamo la nostra attenzione agli ultimi eventi, alle parole espresse dal Pontefice a Fatima vedi qui, in occasione del suo pellegrinaggio per il Centenario delle Apparizioni. Non ci soffermeremo sulle polemiche, o sulle delusioni, amarezze, scaturite dalle sue parole. Molti di noi si attendevano dalle parole del Papa riferimenti alla sollecitazione urgente della conversione, a quelle parole della Vergine Maria: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori; tante anime finiscono nell’inferno perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro”… O come sottolineava San Giovanni Paolo II: “Nella sua sollecitudine materna, la Santissima Vergine è venuta qui, a Fatima, per chiedere agli uomini di “non offendere più Dio, Nostro Signore, che è già molto offeso” (Omelia 13 maggio 2000).
Dalle parole del santo Padre Francesco a Fatima ci attendevamo non ciò che ci sarebbe piaciuto sentir dire…. ma di certo avremo voluto sentire parole associate a quelle della Beata Vergine Madre di Dio contro il peccato, quel peccato che “tanto offende Dio…”. 

“Un peccato contro lo Spirito Santo”

Fatima: un appello al cuore della Chiesa. Un nuovo libro per celebrare i cento anni di un Messaggio attualissimo


Esce quest'oggi un nuovo libro di P. Serafino M. Lanzetta sull'evento-Fatima, il più importante Messaggio soprannaturale del XX secolo che ancora ci interpella. Una profezia che deve ancora compiersi, una lettura celeste degli eventi storici ed ecclesiali. Fatima ci interroga sul modo in cui stiamo vivendo la nostra fede e il nostro Cristianesimo.

Due sono i capisaldi di questo grande Messaggio: una lezione di teologia della storia - Dio ci governa e non il caso o la necessità - e la richiesta dell'offerta sacrificale per riparare i peccati commessi contro i Cuori di Gesù e di Maria. In quest'ottica si comprendono i due mezzi salvifici per eccellenza: la Consacrazione della Russia e del mondo al Cuore Immacolato e i Primi Cinque Sabati del mese in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore di Dio nel Cuore di Maria.


La “postina di Dio”... e i postini?


Caro Papa, dimentichi che la Madonna è la “postina” di Dio da duemila anni, anzi dalle origini! di Luigi Copertino


Caro Papa, dimentichi che la Madonna è la “postina” di Dio da duemila anni, anzi dalle origini!
 Considerazioni escatologiche tra Fatima e Medjugorie

Sabato 13 maggio è stato celebrato, con la santificazione di Giacinta e Francisco, i due più piccoli dei tre pastorelli scelti dal Cielo, il centenario delle apparizioni della Santa Vergine a Fatima. Evento capitale nella storia del XX secolo ed in generale nella storia dell’umanità, anche se la storiografia, di solito, non si occupa di eventi di questo tipo precludendosi, così, una comprensione più alta delle vicende storiche.
Fatima, alla quale sono seguite altre “mariofanie” come a suo completamento, è una profezia ancora ampiamente aperta. Una profezia mal interpretata lungo il XX secolo perché piegata soltanto all’ammonimento del pericolo comunista con chiare implicazioni politiche in senso conservatore e filo-americano. A Fatima la Madonna ha sì, certamente, ammonito l’umanità sul pericolo del comunismo, alle porte nel momento nel quale Ella parlava ai tre pastorelli che non sapevano neanche cosa fosse la Russia e pensarono ad una donna particolarmente cattiva, ma per troppo tempo l’esegesi maggioritaria, sull’ammonimento mariano, in ambito cattolico è stata quella esclusivamente anti-comunista, dimenticando che Maria, in quel 1917, già vedeva oltre la fatidica data del 1989 e, soprattutto, che Lei stessa ha annunciato il trionfo finale del suo Cuore Immacolato.

"Islam e cristianesimo, il modello è l'Indonesia"?

Asia Bibi in Pakistan, Ahok in Indonesia. L'islam intollerante fa contagio

Ahok
L'Indonesia è il primo paese al mondo per numero di musulmani, 230 milioni su 260 dell'intera popolazione. Ma anche i cristiani lì sono parecchi, il 9 per cento del totale, di cui un terzo, 8 milioni, cattolici.
E corre fama che tra le due comunità i rapporti siano insolitamente pacifici. Un teologo islamico indonesiano tra i più rinomati, Nurcholish Madjid (1939-2005), ha teorizzato che il paradiso è per chiunque si abbandoni all'Assoluto, e quindi non solo per i musulmani, ma anche per cristiani, ebrei, induisti, buddisti. E un altro grande leader islamico, Abdurrahman Wahid, presidente del paese tra il 1999 e il 2001, era convinto assertore della filosofia di Stato denominata "Pancasila", secondo cui l'Indonesia appartiene agli indonesiani indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa.

Anche quando la muraglia sembra sana..

Domanda di un lettore:
La lettera dei 7 Decani della FSSPX era sovversiva o rivoluzionaria?
 




Dopo la pubblicazione della lettera pubblica dei Decani della Fraternità e dei Superiori della comunità religiose amiche, Don Bouchacourt ha ritenuto di dover qualificare questa iniziativa come «sovversiva», un po’ come una battuta per evitare di trattare a fondo la questione.
E tuttavia, malgrado tutto, è possibile porsi la domanda: la lettera dei 7 Decani sarebbe sovversiva o rivoluzionaria?


L’esito è difficile da stabilire?

I cristianoidi: la contemporaneità tra la mela di Eva e quella di San Tommaso


Quando san Tommaso entrava in classe (ci viene riferito da una accreditata diceria) poneva una mela sul tavolo dicendo: “Questa è una mela, chi non è d’accordo può uscire”. In pratica: se tu non riconosci l’oggettività del reale, come possiamo costruire una grammatica comune? Quando il serpente con una mela* tentò Eva, le disse che sarebbe diventata come Dio. Cosa significava per Eva diventare ed essere come Dio? Lei e Adamo avevano il dominio su cose e animali esistenti, al punto da poter dar loro il nome; tuttavia questo potere era stato concesso loro da Dio che, essendo Il Creatore, era il garante della veridicità della loro conoscenza e del loro linguaggio, in quanto garante dell’oggettività del reale, nel senso che esso non dipende dalla conoscenza umana.