ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 14 maggio 2017

La Madonna sta ancora aspettando

13 maggio: papa Francesco reinterpreta Fatima

   13 maggio: papa Francesco reinterpreta Fatima

(Roberto de Mattei su “Il Tempo” del 14 maggio 2017) Cinquecentomila persone aspettavano papa Francesco sullla spianata del santuario di Fatima per la canonizzazione dei due pastorelli Francesco e Giacinta, di 9 e 11 anni, che, assieme alla cuginetta Lucia dos Santos videro e ascoltarono le parole della Madonna tra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917. La canonizzazione è avvenuta e la Chiesa ha iscritto nell’albo dei santi i più piccoli bambini non martiri della sua storia. Della cugina Lucia, morta nel 2010, è in corso il processo di beatificazione.
Ciò che però i devoti di Fatima di tutto il mondo aspettavano non era solo la canonizzazione, dei veggenti, ma anche l’adempimento da parte del Papa di alcune delle richieste della Madonna, fino ad oggi inascoltate.

Messaggio di pace? Ne siamo proprio sicuri?



MA CHE QUARTO SEGRETO! DOPO IL VIAGGIO DEL PONTEFICE A FATIMA ANCHE I PRIMI TRE, CHI LI HA VISTI?

Ero curioso di sapere se in qualche modo – magari durante il volo di ritorno da Fatima – il Pontefice avrebbe toccato la questione del Terzo Segreto, e la vexata quaestio della pubblicazione del Terzo Segreto– completa o no – che è tornata di attualità di recente grazie ad alcune interviste e libri. Pensavo che forse qualche collega avrebbe buttato lì una domanda. Poi ho capito che non poteva essere; l’intervista registrata dal cardinale Parolin, Segretario di Stato, era chiara: “Credo che il messaggio di Fatima sia il messaggio centrale del cristianesimo, quello che stiamo vivendo soprattutto in questo periodo pasquale, cioè l’annuncio che Gesù è risorto, che Gesù è vivo, che Gesù è il Signore della storia. Si è tanto speculato e sì, forse si continua ancora a speculare sui segreti di Fatima, ma sono in un certo senso speculazioni inutili, perché quello che Fatima voleva dirci ce lo ha detto pubblicamente e apertamente. Ed è proprio questo il messaggio centrale della fede, della nostra fede cristiana, della nostra fede cattolica”.
E il messaggio era chiaro soprattutto ai colleghi sensibili al vibrare di umori e spifferi che aleggiano da Santa Marta e dintorni. Figuriamoci poi di eventuali sgradevoli illazioni su apostasia nella Chiesa che comincia dall’alto.

Farneticazioni del piccolo mondo bergogliano

Fatima secondo Francesco 


Il viaggio a Fatima poneva il papa davanti a una scelta. Nel luogo di una devozione spesso curvata  politicamente in senso anticomunista, c’era chi sperava che Bergoglio abbandonasse la sua teologia  della storia. Francesco infatti contempla il patimento degli innocenti come il crinale evangelico nel  quale il cuore dell’uomo decide fra l’indifferenza e la comunione col Cristo povero. Mentre la  devozione dei “segreti” aveva sempre valorizzato Fatima come il luogo che metteva al centro le  minacce contro la chiesa. Una lettura che andava da Pio XII, consacrato vescovo proprio il 13  maggio 1917, a Giovanni Paolo II che pensò di essere salvato nell’attentato del 13 maggio 1981,  sulla scorta dei “segreti” che Ratzinger avrebbe dimensionato come rivelazioni private e che dunque la chiesa riconosce senza obbligare nessuno a credervi. 

E forse non c’è nemmeno più fede..


La Chiesa e il Dio unico (ma non cattolico?)


Il cattolicesimo attraversa una crisi profonda e prolungata. La frequenza e la pratica religiosa sono in diminuzione, vittime di un declino che è anche demografico e anagrafico: nelle chiese si incontrano soprattutto persone anziane oppure giovanissimi, come se nella maturità insorgesse un rifiuto fisiologico. Ma persino le vecchiette che un tempo si incontravano ai rosari, magari anche per passare il tempo, ora sembrano distratte da altro: probabilmente dalla televisione, che nella fascia agée resta un mainstream potente, forse pure da Internet e dai social network, dove gli anziani sono meno infrequenti di quanto si pensi. Le chiese sono vuote e il patriarca di Venezia propone di destinare le meno frequentate ad altri utilizzi, seguendo una tendenza già in corso: a Bitonto, per esempio, nei giorni scorsi la splendida cattedrale è stata destinata a una serata culturale e tanti luoghi di culto, come Santa Maria in Trastevere, sono adibiti almeno occasionalmente a sala da pranzo o dormitorio per persone bisognose.

Nella Chiesa stessa la famiglia viene minata


Gay perseguitati e cristiani, trova le differenze anche sui media

Le persecuzioni del 2000. Quali e quante sono, siamo riusciti con le democrazie e lo spirito laico a rendere il mondo migliore, più aperto e libero? Andiamo a vedere i casi e scopriamo che i problemi ci sono, e che riguardano con stupore (anche dei media evidentemente che li ignorano), una precisa categoria: i cristiani. Eppure si parla tanto di gay. 

Tiramolla new?



                                         
                                                  https://youtu.be/b5x2YNOi3mg

Da Fatima a Medjugorie: i ’dubia‘ del Papa

Clamoroso sull'aereo di ritorno da Fatima: il Papa rivela il contenuto della commissione Ruini e si dice perplesso sulle presunte apparizioni attuali. Molto altro nella consueta intervista a 360°: l'accordo con i Lefevbriani vicino e il vescovo vestito di bianco: “Non ho scritto io la preghiera, sono stati i padri del santuario”.

La tempistica

12 maggio 2017 Lutero a Fatima





Se sembra impossibile dal punto di vista fisico, non lo è dal punto di vista ideale, perché ciò che conta è lo spirito che anima il pellegrino che si reca a rendere omaggio alla Madonna, nei luoghi in cui cento anni fa Ella apparve ai pastorelli per avvisare il mondo intero che senza penitenza e preghiera sul mondo sarebbe piombato inesorabile il castigo di Dio.

E lo spirito che anima il pellegrino Bergoglio che si reca a Fatima per il centenario sembra essere proprio lo spirito di Lutero.

Particolarmente osteggiate?

Ora LA CHIESA è giunta a ZITTIRE anche LA MADONNA!


Dopo la persecuzione ai Francescani dell'Immacolata (QUI) e all'Ordine di Malta (QUI), nonché ai tanti bravi sacerdoti ligi alla loro missione, come Don Minutella(QUI), ora la Chiesa ha imposto di TACERE anche a EDSON GLAUBER,veggente brasiliano con tanto di approvazione del vescovo locale monsignor Carillo Gritti, di origini bergamasche. (La storia di Itapiranga QUI).

È grazie alle sue rivelazioni che, attraverso l'interessante intervista e il servizio completo di Paolo Brosio – https://gloria.tv/video/vTk2svCkjTPP11ViBYgshdNrT – si è venuti a sapere che la Madonna gli ha confermato di essere realmente apparsa alla bimba di 7 anni, Adelaide Roncalli, a Ghiaie di Bonate (BG) negli anni '40 (ved. QUI e QUI), e a Fontanelle di Montichiari (BS) a Pierina Gilli (QUI).

Entrambe queste apparizioni italiane NON sono state accolte dalla Chiesa e particolarmente osteggiate; d'altronde rientrano nel novero di tutte le mariofanìe che negli ultimi 50 anni sono state bollate frettolosamente con la formula: "non consta la soprannaturalità degli eventi." (Cfr. anche QUI).


Si dice..


L’inferno di Fatima che convertì Salvador Dalí


Accanto alla presenza consolatrice di Maria, a Fatima Lucia, Francesco e Giacinta sperimentarono anche l’orrore dell’Inferno. Una visione che decenni più tardi avrebbe ispirato – e si dice convertito – anche Salvador Dalí.

«Essa ancora una volta aprì le Sue mani, come aveva fatto i due mesi precedenti. I raggi [di luce] apparvero per penetrare la terra e noi vedemmo come un vasto mare di fuoco e vedemmo i dèmoni e le anime [dei dannati] immersi in esso». Inizia così, nelle sue Memorie, la descrizione che suor Lucia fa della visione dell’Inferno così come mostrato dalla Vergine a lei, a Francesco e a Giacinta. Proprio quest’ultima, che al tempo aveva solo sette anni, fu particolarmente colpita dall’orrore di quanto le era apparso. Anche Lucia avrebbe in seguito ricordato come «deve essere stata questa visione a farmi piangere, come dice la gente che mi udì […]. Questa visione è durata solamente un attimo, grazie alla nostra buona Madre Celeste, che nella sua prima apparizione aveva promesso di portarci in Paradiso. Senza questa promessa, credo che saremmo morti di terrore e spavento».