ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 12 maggio 2017

Dietro le quinte

FATIMA: Ecco perché SI NEGÒ la Richiesta di MARIA!


"Nulla vi è di nascosto che non sarà reso manifesto,
né di segreto che non debba essere conosciuto, 
poiché la Verità verrà annunciata dai tetti."
Lc. 12, 2-3


A cento anni dalle apparizioni più famose della storia, almeno per quanto concerne la presenza esorbitante di persone presenti al miracolo del sole, avvenuto il 13 ottobre 1917, ritengo giusto esporre alcune parti di resoconti e testimonianze, riportate in rete, riguardo alle inosservanze gravissime di cui si è macchiata la Chiesa di Roma nei confronti della Vergine Maria.

Questo, al fine di contribuire a fare chiarezza nei cuori e nelle menti di quanti, allo scadere di tale centenario, si domandano come mai la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato non sia stata ancora effettuata, così come l'intero svelamento del Terzo Segreto, nonostante l'annunciato pericolo di espansione planetaria del comunismo ateo, e di un'altra guerra (la seconda), seguita da persecuzioni e carestie.

Tutto cominciò a delinearsi nel 1948 quando Pio XII, iniziando a considerare l'idea di un Concilio generale, ne fu dissuaso ad opera di certi prelati progressisti per la sua intransigenza verso la dottrina Apostolica, sancita anche dall'enciclica "Humani Generis" che condannava le idee moderniste.

«Una leggerissima nuvoletta trovavasi davanti»

Pio XII e Fatima, l’appunto segreto sul “miracolo del sole”

Nella vigilia del Centenario della Prima Apparizione della Vergine a Fatima, rilanciamo questo contributo. Buon centenario!


Pio XII e Fatima, l’appunto segreto sul “miracolo del sole”

Tra le carte di Papa Pacelli il resoconto asciutto e notarile di quanto il Pontefice vide alla vigilia della proclamazione del dogma dell’Assunta, nel 1950: il globo solare roteava come accadde durante l’ultima delle apparizioni portoghesi


DI ANDREA TORNIELLI

CITTÀ DEL VATICANO
Fino a pochi anni fa era una vicenda conosciuta ma senza un fondamento documentale. Nel 1950, poco prima di proclamare il dogma mariano dell’Assunzione di Maria con il suo corpo in cielo al momento della morte, l’ultimo dei dogmi proclamati dalla Chiesa cattolica, Pio XII assistette a un fatto straordinario. Mentre passeggiava nei giardini vaticani vide più volte allo stesso fenomeno verificatosi il 13 ottobre 1917 al termine delle apparizioni di Fatima, quando la folla accorsa accanto ai tre pastorelli in una giornata di pioggia, ad un tratto vide il sole roteare e avvicinarsi: i presenti poterono fissare questa strana “danza” senza accecarsi. 

Pedagogia di lassù


OMAGGIO A GIACINTA, PICCOLA GUERRIERA.


Questa è un omaggio a Giacinta, intrepida bambina. Riguardo la sua foto, quella che scattò ai tre ragazzini non so quale nobiluomo che disponeva di un  apparecchio.

I tre guardano tutti aggrottati, come facevano i contadini davanti alla macchina fotografica una volta, prima che della civiltà dell’immagine, così da sembrare scontrosi, ma perché essendo il fotografo con le spalle al sole, loro erano abbacinati –  e intimiditi. Sono vestiti della festa, Francesco con un copricapo a maglia, le due ragazzine hanno la testa coperta non da un velo, ma da una specie di spessa copertina. Un’immagine da folklore.
Giacinta però spicca: è vistosamente la più piccolina di statura, avrà avuto otto anni, ha messo la mano sull’anca con un gesto di imperiosa, innata eleganza, e ci guarda dritto negli occhi, proprio noi. Lo sguardo e la bocca fermamente chiusa (tutti e tre nascondono segreti che non saranno rivelati se non decenni dopo: troppo intimi per parlarne, dirà la sopravvissuta) esprimono un sentimento preciso: determinazione. Determinazione di accettare anche questo «per i peccatori». Non fu il loro minor tormento, allora, vedersi circondati dalle folle, la curiosità degli estranei, le persone sconosciute che gli facevano domande indiscrete; sappiamo che Giacinta specialmente correva a nascondersi. Adesso, in posa, incantevole bambina, Giacinta offre anche questo sacrificio con assoluta determinazione.

Ma chi parla così, oggi?

       Il mistero di Fatima

Pensate un po’. Una mamma che prende tre suoi bambini, buoni e tranquilli, e mostra loro che cosa? L’inferno!
Con la mentalità di oggi, anno 2017, una mamma così sarebbe da denuncia per maltrattamenti. Cent’anni fa invece la Madonna si presentò a tre bambini, Lucia, Giacinta e Francesco, e non si fece tanti problemi: mostrò loro i dannati, le fiamme e tutto il resto.
Si dice spesso che in cent’anni il mondo è completamente cambiato, ma è completamente cambiata anche la Chiesa. Oggi parliamo di misericordia, apertura, tenerezza, bontà. Immaginiamo se a un parroco o a una suora venisse in mente di prendere tre bambini delle elementari e mostrare loro l’inferno, con tutti i dettagli spiattellati in primo piano. Le mamme dei pargoli insorgerebbero e sui giornali ci sarebbero polemiche a non finire.
E poi ci sono quelle parole della Madonna: «Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Molte anime vanno infatti all’inferno perché non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro».

Proprio anticristiano


Santi gay? Il problema sono gli atti non la tendenza

Il consulente del Vaticano Martin "spara": "Ci potrebbero essere santi gay in Paradiso". Che fare? Niente di eclatante: Il problema sono gli «atti», non la «tendenza». Anche gli eterosessuali devono astenersi da atti al di fuori del matrimonio. Lo stesso San Pier Damiani denunciava che anche nella Chiesa si era insinuato il vizio.

Le sorprese da un po’ di tempo a questa parte arrivano, chissà perché, dai gesuiti. Già papa Francesco, gesuita, ci ha abituati a uno stile diciamo così pop, con, ogni tanto, qualche affermazione a braccio che lì per lì può apparire sconcertante (e magari anche dopo). Poi il generale, addirittura, dei gesuiti, che ha affermato di non potersi conoscere le esatte parole di Gesù perché a quel tempo non c’erano i registratori. Ora arriva il terzo, James Martin, consulente della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. E’ in carica da appena un mese e già ci comunica, via Facebook, quanto segue: «Una certa parte dell’umanità è gay. Anche una certa parte dei santi poteva esserlo. Potresti essere sorpreso quando in Paradiso verrai salutato da uomini e donne Lgbt».

Metodo o merito?

Nuova frattura in seno alla Fraternità San Pio X

                           

I decani della Fratenità che dissentono da Menzingen



Se c’è una cosa che procura particolare dispiacere ai fedeli cattolici tradizionali è la difficoltà in cui si è venuta a trovare la Fraternità San Pio X in questi ultimi anni, soprattutto a partire dalle alterne vicende relative alla tentata riconciliazione con il Vaticano.
Quello che addolora di più è vedere la Fraternità, che nonostante tutto è ancora un serio baluardo contro il dilagare dello sfacelo in seno al cattolicesimo odierno, frazionarsi gradualmente sempre a causa delle divergenze che continuano a sorgere tra i suoi membri e la dirigenza. Inutile chiedersi dove sta la maggiore responsabilità: di fronte al manifestarsi delle divergenze, ormai da più di cinque anni, ciò che conta sono le conseguenze più che le recriminazioni.

Il fatto evidente che nella Fraternità sia in atto, tra il corpo e la testa, una frattura latente che si manifesta ad ogni nuova occasione, sta a dimostrare che la sua conduzione non è come dovrebbe essere. E dal momento che il principale oggetto del contendere è questa contrastata riconciliazione col Vaticano, si deve pensare che non di metodo si tratti, ma di merito.

Dopo la Croce la Speranza.


Fatima: scandalo o Mistero d’amore? 
La località scelta, dal nome di una musulmana convertita al cristianesimo, le apparizioni a suor Lucia, che proseguono per lunghi anni, il messaggio "scorretto" su peccato e Inferno, il terzo segreto non interamente svelato e la scelta di veggenti che si sono fatti carico di sofferenze per la salvezza degli uomini: la Madonna a Fatima è venuta a ricordarci che la nostra origine e il nostro destino è il Cielo. Guida rapida per comprendere il significato di questo centenario decisivo.

«Era una Signora tutta bianca, più brillante di un raggio di sole»

La canonizzazione di Francesco e Giacinta di Fatima



(di Cristina Siccardi) 13 maggio 2017: Papa Francesco, per i cento anni dalle apparizioni della Madonna di Fatima, si recherà sul luogo e canonizzerà Francesco e Giacinta Marto, testimoni diretti, insieme alla cugina, Lucia dos Santos, degli avvenimenti soprannaturali di allora.
Quel 13 maggio 1917 i tre santi pastorelli descrissero così la Madonna: «Era una Signora tutta bianca, più brillante di un raggio di sole, più chiara e più viva di un calice di cristallo ripieno di acqua limpidissima, penetrato dai raggi del sole più splendente». Una rappresentazione folgorante della Madre di Dio e della Madre della Chiesa, venuta in terra per allertare, ammonire, maternamente sollecitare e per ricordare che soltanto i sacrifici, la preghiera, il Santo Rosario conducono alla Salvezza, riparano i peccati e le offese a Dio. Uno dei divertimenti preferiti da Francesco, Giacinta e Lucia era quello di gridare ad alta voce, dall’alto dei monti, seduti sulla roccia.
Il nome che più echeggiava era quello della Madonna. A volte Giacinta, «quella a cui la Vergine Santissima ha comunicato maggior abbondanza di grazie e maggior conoscenza di Dio e della virtù», come scriverà suor Lucia, recitava tutta l’Ave Maria, pronunciando la parola seguente soltanto quando l’eco riproduceva per intero quella precedente. Innocentissima preghiera di bambina, dove il soprannaturale si sovrapponeva al naturale. E la Madonna scelse proprio lei, suo fratello e la cugina per rivelare a Fatima, nel 1917, i rimedi che l’umanità e la Chiesa avrebbero dovuto prendere per combattere errori e guerre.