ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 8 maggio 2017

Una profezia incompiuta


FATIMA, DE MATTEI: LA PROFEZIA INCOMPIUTA. SEGRETO NON SVELATO. IL PERITO CALLIGRAFO CONFERMA: È LA MANO DI SUOR LUCIA.

Sabato prossimo, 13 maggio, cadono i cento anni dalla prima delle Apparizioni della Madonna a Fatima. Nelle settimane passate ci siamo occupati varie volte di questo tema, sia in relazione al libro di José Maria Zavala “El secréto mejor guardado de Fatima”, che al nostro “Il segreto non svelato. A cento anni dal futuro della Chiesa”, sia riportando un’intervista del cardinale Joseph Zen Ze-kiun. Oggi vi offriamo una breve intervista del prof. Roberto de Mattei sul significato attuale e futuro di Fatima; e qualche brano di un’intervista di Begona Slocker, il perito calligrafo del Tribunale di Madrid che ha eseguito una perizia sulla presunta parte non svelata del Terzo Segreto attribuendola alla mano di suor Lucia Dos Santos, la terza dei veggenti della Cova de Iria.

Senza che possa esserci alcun dubbio

Lettera aperta ai fedeli
di sette decani francesi della Fraternità San Pio X
e dei Superiori delle comunità amiche maschili
7 maggio 2017




La lettera è stata pubblicata sul numero di maggio del giornale Le Chardonnet ed è stata letta in diverse chiese e cappelle della Fraternità


Carissimi fedeli,

lo scorso 4 aprile, la Pontificia Commissione Ecclesia Dei ha reso pubblica una lettera del suo Presidente, il cardinale Müller, relativa ai matrimoni celebrati dai sacerdoti della FSSPX. Esplicitamente approvata dal Papa, che ne ha ordinato la pubblicazione, questo documento intende regolamentare i matrimoni celebrati nel quadro della Tradizione cattolica.

In seguito a questa lettera, una vasta campagna di comunicazione, proveniente da ambiti molto diversi, vuole lasciar credere che con questo gesto il Papa riconoscerebbe puramente e semplicemente i matrimoni celebrati da noi, e cioè riconoscerebbe la validità di tutti i matrimoni che abbiamo potuto celebrare fino ad oggi. La realtà, ahimè, è ben diversa.

Dal momento che questa questione vi tocca da vicino, riguarda le vostre famiglie, i vostri figli in età di matrimonio, il vostro avvenire, noi ci teniamo a chiarire le cose, tanto sulla portata reale di questo documento romano, quanto sulla nostra attitudine.


Nel mondo dei sogni..

Critiche islamiche contro Al-Azhar. L'altra faccia del viaggio di Francesco in Egitto

imam
A distanza di una settimana dalla visita di papa Francesco in Egitto, molto si è detto su ciò che ha fatto lui. Poco invece su ciò che è accaduto sull'altra sponda, quella dell'islam.
Qui ha fatto testo il discorso del grande imam di Al-Azhar, lo sceicco Ahmad Al-Tayyib, pronunciato in arabo e leggibile integralmente nella versione ufficiale in inglese, in quest'altra pagina:
Al contrario di Francesco, che nel suo discorso immediatamente successivo ha ricondotto le violenze compiute in nome della religione a una "falsificazione idolatrica di Dio", con un'allusione non esplicita ma trasparente al terrorismo e alle guerre di matrice islamica, Al-Tayyib ha sostenuto che "non c'è una sola ragione logica che giustifichi" tali violenze se non "il commercio e la vendita delle armi", più l'oblio che la "civiltà moderna" ha calato sulle "religioni divine e le loro etiche immutabilmente stabilite".

Insegnare il silenzio


“Animare” la liturgia? No, grazie. Meglio servirla

    Entro in libreria e vedo numerosi «sussidi per l’animazione liturgica». Di fronte a questi testi resto sempre un po’ perplesso. Che cosa mai ci sarà da animare nella liturgia? Se devo essere sincero, le nostre liturgie a me sembrano già fin troppo animate, nel senso che ci vedo molta umana fantasia e poco raccoglimento, una certa confusione e poca adorazione.
Il chiacchiericcio che c’è in chiesa, prima dell’inizio della celebrazione, è rivelatore. Possibile che le persone non riescano a stare in silenzio nemmeno qui? Possibile che non si riesca più a distinguere tra uno spazio e un tempo ordinari e uno spazio e un tempo sacri?
Più che sussidi per l’animazione liturgica pubblicherei sussidi per insegnare il silenzio.

Volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso

 Supplica alla Regina del SS. Rosario di Pompei


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso, su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino, e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

Acriter et fideliter

                    


GUARDIA SVIZZERA: UNA ROSA PER FRANCESCO, LA SVEGLIA DI GRAF

Sabato 6 maggio è stata rinnovata la tradizione del Giuramento delle nuove guardie svizzere, stavolta in numero di 40. Per l’occasione la presidente della Confederazione Doris Leuthard è stata ricevuta in udienza dal Papa, donandogli una piantina di rose molto particolare. Due discorsi ‘forti’ del colonnello Christoph Graf, comandante della Guardia. La cerimonia in presenza dell’assessore della Segreteria di Stato mons. Paolo Borgia.
Sono i 40 gli alabardieri che hanno prestato giuramento come nuove guardie svizzere nella tradizionale cerimonia del 6 maggio, anniversario della morte di 147 commilitoni caduti in difesa di Clemente VII durante il Sacco di Roma del 1527. E’ un numero rallegrante (anche se il reclutamento permane difficile), sensibilmente superiore non solo a quello del 2016 (23 le nuove guardie) ma anche alle cifre registrate precedentemente (solo nel 2008 si erano raggiunte le 38 unità). Tra i 40, quattro gli svizzero-italiani (tre ticinesi e un grigionese di lingua italiana); hanno giurato in tedesco 23 alabardieri, 13 in francese, nessuno in retoromancio. Da ricordare che le nuove guardie hanno partecipato per la  prima volta a un corso di quattro settimane di istruzione nel centro militare di Isone (canton Ticino – vedi in questo stesso sito, rubrica “Svizzera”, “Guardia svizzera: accordo storico con il Canton Ticino”, 2 ottobre 2016).  

Delirio d'onnipotenza

UN UOMO MOLTO PERICOLOSO

    Il video shock: "Macron est un psychopathe" un’analisi controcorrente del professor Adriano Segatori psichiatra e membro della sezione scientifica di “Psicologia Giuridica e Psichiatria Forense” dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi