ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 11 agosto 2017

Che sperano..?


Papa Francesco:
profusione di bestemmie e di sollecitazioni al peccato.


Come si fa a qualificare cattolicamente questa nuova iniziativa sulfurea di Papa Francesco?
Costui, imperterrito, non perde occasione per offendere Dio e per incoraggiare il peccato, soprattutto se si tratta del peccato contro natura.
Qual è il suo scopo? Potremmo dire chissà che, ma ci sembra che sia necessario dire che il suo scopo è distruggere la Chiesa cattolica.
Stolto e illuso, come il demonio che lo ispira! Non sa che la Chiesa non può essere distrutta, perché Dio l’ha voluta e la conserva fino alla fine del mondo?
Ma in effetti, Bergoglio ha uno scopo più immediato e più pratico: condurre all’inferno quante più anime è possibile.



Moderna “famiglia” cattolica bergogliana:
Allyson, adottato, Toni Reis, ammaritato primo, David Harrad, ammaritato secondo, Felipe, adottato, prete blasfemo moderno, Jessica, adottata.


La notizia ha fatto il giro del mondo e noi l’abbiamo ripresa da O Globo, che pubblica anche la copia della lettera della Segreteria di Stato con la quale Francesco approva e benedice una coppia gay brasiliana che ha preteso ed ottenuto di adottare tre figli e li ha fatti battezzare con tanto di cerimonia ufficiale fragorosamente pubblicizzata.

Il fatto è accaduto a Curitiba, capitale dello Stato del Paranà, in Brasile.



Toni Reis e David Harrad: oggi sposi.

Un certo prof. Toni Reis, di anni 53, vive tranquillamente in condizione di peccato mortale da 27 anni, con l’inglese David Harrad, di anni 59. Nel 2011 i due decidono di approfittare della nuova legge brasiliana e si “sposano” ufficialmente, acquisendo anche il diritto di adottare dei figli; cosa che hanno fatto in questi anni adottando due ragazzi, che oggi hanno 21 e 14 anni, e una ragazza che oggi ha 17 anni.
Grazie alla mala predicazione di Bergoglio, seguito da tanti vescovi, questi due campioni del cattolicesimo brasiliano decidono di far battezzare i tre “figli” adottivi e si rivolgono a diverse chiese, ottenendo però un rifiuto; tra le altre cose, mentre il Reis è un sedicente cattolico, Harrad è un anglicano. Irriducibili, si appellano allora al vescovo di Curitiba, un certo José Antonio Peruzzo, che accoglie immediatamente la richiesta e incarica Don Élio Dall’Agnol di battezzare i tre nella Cattedrale di Curutiba. Il fatto avviene Domenica 23 luglio 2017, dopo la Messa delle 11,00, con una cerimonia che dura un’ora e mezza alla presenza di tanti rappresentati della comunità LGBT.



I tre ragazzi abbandonati alla cura dei due nefasti omosessuali: Felipe, Allyson e Jessica


Ma i due non si accontentano: vogliono il riconoscimento del nuovo capo della Chiesa cattolica, l’argentino Jorge Mario Bergoglio, e così il Reis, ad aprile, scrive a Bergoglio, informandolo del prossimo battesimo e chiedendo la sua benedizione.
In Vaticano minimizzano la cosa, ricordando che Bergoglio risponde sempre alle migliaia di lettere che gli giungono da tutte le parti del mondo, e quindi il 10 luglio 2017, la Segreteria di Stato, in nome di Bergoglio e a firma di Mons. Paolo Borgia, sottosegretario per gli affari generali, invia al Reis la seguente lettera, con tanto di fotografia autografata da Bergoglio.



La lettera di felicitazioni di Bergoglio, con annessa foto autografata

Egregio Signore,
Nel ringraziare, da parte del Successore di Pietro, per la testimonianza di adesione e per le parole di omaggio, mi permetto di aggiungere che anche Papa Francesco le augura felicità, e invoca per la sua famiglia abbondanza di grazie divine, perché viviate costantemente e fedelmente la condizione di cristiani, come buoni figli di Dio e della Chiesa, e vi invia una propizia Benedizione Apostolica, chiedendo che non vi dimentichiate di pregare per lui.

Approfitto dell’occasione per esprimerle la mia fraterna stima in Cristo Signore.

Mons. Paolo Borgia

Tra grazie divine, benedizioni apostoliche e fraterne stime, si consuma così una nuova blasfemia, accompagnata dall’incoraggiamento di Bergoglio a praticare bellamente il peccato.
Non ci sono parole per qualificare debitamente questa sulfurea vicenda, ma una cosa si può dire con certezza: gli uomini di chiesa abortiti dal Vaticano II perseguono impenitenti la perdizione delle anime di cui dovrebbero essere i pastori.
Ma il Signore non paga solo il sabato e la giustizia divina non mancherà di rendere a tutti secondo i loro meriti e i loro demeriti.
A noi il compito di pregare incessantemente perché il Signore preservi la Sua Chiesa dalle conseguenze delle malefatte degli uomini di Chiesa.



La sulfurea “famiglia” sotto l'insegna vaticana
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2089_Notizia_Francesco_bestemmie_e_peccato.html


Famiglia omosessuale e il battesimo: la risposta del papa che fa sperare

Due genitori gay hanno inviato una lettera a papa Francesco spiegandogli la gioia di aver potuto battezzare i loro figli


La sorpresa lettera di risposta da papa Francesco
A luglio, di ritorno dalle vacanze, David e Toni hanno trovato nella busta delle lettere una comunicazione che non si aspettavano. La risposta di papa Francesco. La lettera è stata firmata personalmente da Monsignor Paolo Borgia, l’assessore alla Segreteria di Stato vaticana, e riporta la vicinanza del papa e di tutta la comunità alla famiglia. Papa Francesco esprime la sua felicità e si congratula con David e Toni per la decisione di battezzare i propri figli.

Papa Francesco e la famiglia omosessuale (Fonte: congressoemfoco.uol.com.b)
Papa Francesco e la famiglia omosessuale (Fonte: congressoemfoco.uol.com.b)

«Il Santo Padre ha visto con apprezzamento la vostra lettera che ha espresso i suoi sentimenti di stima e di venerazione e voti formulati per i buoni frutti spirituali del suo ministero di Pastore della Chiesa universale. Vi ringrazio da parte del Successore di Pietro, e con la testimonianza di adesione e omaggio, aggiungo: anche il papa Francesco augura la felicità, invocando per la vostra famiglia l’abbondanza delle grazie divine, al fine di vivere costantemente e fedelmente in condizione di cristiani, come buoni figli di Dio e della Chiesa, e di inviare loro una Benedizione Apostolica propizia. Chiedendo di non dimenticare di pregare per lui». Questo si legge nella lettera redatta dalla Santa Sede per la famiglia brasiliana, e per i due papà conta davvero molto.
La soddisfazione di David e Toni
«Per alcune persone atee o agnostiche, può significare nulla» spiega Toni. «Ma per noi significa moltissimo, anche se la Chiesa non accetta le famiglie gay e i loro figli». È una semplice lettera, ma contiene un messaggio di accettazione e apertura che non si vede tutti i giorni.
Toni racconta poi che trovare un sacerdote che celebrasse il battesimo non è stato affatto semplice. Se inizialmente accettavano con entusiasmo di battezzare i ragazzi, quando scoprivano che erano stati adottati da una coppia gay, rifiutavano. David e Toni si stavano per dare per vinti, quando ottennero l’apertura da parte dell’arcivescovo di Curitiba, Josè Antonio Peruzzo.
Di fronte a questa lettera e per il fatto che anche una famiglia omosessuale è riuscita a far battezzare i propri figli, si nota come anche la Chiesa stia cambiando. Questo passo in avanti, seppur in ritardo, è da considerarsi fondamentale per arrivare a qualcosa di più, ad esempio la piena accettazione. È stato proprio papa Francesco ad affermare questo concetto, più volte esposto durante i suoi ragionamenti sul tema. Ne è un esempio il dispiacere del Santo Padre dopo la strage di Orlando, per la quale ha anche affermato che la Chiesa intera dovrebbe chiedere scusa alle persone gay e che dovrebbero essere rispettate.

Battesimo (Fonte: corrispondenzaromana.it)
Battesimo (Fonte: corrispondenzaromana.it)

Un passo importante non solo per la Chiesa ma per l’intera comunità, tanto quella cristiana che Lgbtqia. Sicuramente è un passo in avanti importate per David e Toni, la loro storia d’amore di ormai 27 anni e per i loro tre figli, Felipe, Jessica e Allyson.