ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 16 marzo 2012

PADRE LIVIO FANZAGA E LE CATECHESI ERETICHE DI RADIO MARIA

Pontifex.Roma

SE LO RITENETE OPPORTUNO, DIVULGATE QUESTO DOCUMENTO IL PIU' POSSIBILE, MOLTE ANIME POTREBBERO SALVARSI. PER FAVORE LEGGETE TUTTO L'ARTICOLO, NON ANNOIATEVI, E' MOLTO IMPORTANTE PER ARGINARE UNO SCISMA IN ATTO. STAMPATELO, DIFFONDETELO NELLE PARROCCHIE, NEI CIRCOLI, NELLE ASSOCIAZIONI. E' GIUSTO CHE TUTTI SAPPIANO L'INGANNO DIABOLICO CHE C'E' DIETRO QUESTO PERSONAGGIO


Personaggio ormai al limite fra cattolicesimo progressista e cristianesimo scismatico, Padre Livio Fanzaga è nato a Dalmine nel 1940, è un presbitero italiano dell'Istituto religioso degli scolopi ed è direttore di Radio Maria, meglio nota come "Radio Gospa". Sentì la vocazione a 12 anni rimanendo molto colpito dagli esercizi spirituali di don Milani, fu aiutato da padre Casellani a superare le cattive referenze del parroco di Dalmine, entrò quindi in seminario presso gli Scolopi ed ebbe finalmente la possibilità di lavorare con i giovani e di andare in missione. Nel 1957 proseguì gli studi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1966; nello stesso anno si laureò in Teologia con una tesi dal titolo "La Gerusalemme celeste nell'Apocalisse". Dal 1985, in seguito ad un pellegrinaggio a Medjugorje, è diventato uno dei più ferventi sostenitori delle apparizioni mariane; da quel momento ha iniziato a collaborare con Radio Maria, che allora era una piccola radio parrocchiale con sede ad Arcellasco d'Erba, divenendone direttore nel 1987 ed ampliandone la diffusione in tutta Italia. Oggi Radio Maria fa parte di un network radiofonico mondiale, con 58 emittenti in 50 paesi che trasmettono in lingua locale. Dati Audiradio stimano in 1.644.000 gli ascoltatori medi giornalieri in Italia nel 1º semestre 2000. Livio Fanzaga conduce personalmente numerose trasmissioni radiofoniche, in particolare il Commento alla stampa del giorno e la Catechesi ogni mattina dal lunedì al sabato, la Catechesi giovanile il venerdì sera ed altri programmi radiofonici, il cui materiale è poi confluito in numerose pubblicazioni[1].
Della sua folgorazione lungo le vie di Medjugorje, in una intervista [1][2] rilasciata nel luglio 2008, ha affermato:
"Il messaggio più coinvolgente di Medjugorje è che il cristianesimo, prima di essere una dottrina, è un rapporto personale di amore con Dio. [...] La prima volta che sono venuto a Medjugorje era il 15 marzo '85. [...] Qui c'è la Madonna, mi sono detto, dunque il cristianesimo è l'unica religione vera! Perché la Madonna è "cattolica"! Questa è stata la forza che ho trasmesso nei programmi di Radio Maria. Su quest'idea ho costruito il palinsesto di Radio Maria come annuncio della verità nella carità".
Apprendiamo da padre Livio, dunque, che il cristianesimo è l'unica vera religione perché lui ne ha preso consapevolezza a Medjugorje nel 1985, ma solo perché la Madonna di Medjugorje è cattolica; altresì veniamo a conoscenza del fatto che il cristianesimo è un rapporto di amore con Dio, prima della dottrina, e che su queste sue considerazioni ha incentrato la SUA programmazione di Radio Maria, nota come "Radio Gospa".
Entrato in seminario a 12 anni, da ciò che si apprende, padre Livio diviene consapevole della perfezione che è in Roma, solo dopo aver conosciuto la Madonna a Medjugorje e, anche a Lei, deve la conoscenza del fatto che il cristianesimo è rapporto di amore personale con Dio, prima che dottrina; nondimeno l'illuminazione a ben 33 anni dall'inizio della sua vocazione, gli fa comprendere (lo ripeto dopo 33 anni di vita religiosa) che il cristianesimo è l'unica religione vera.
Che cos'è la vocazione?
La vocazione è la chiamata della Provvidenza ad un determinato tipo di vita, ciò ne implica direttamente tutti i necessari soccorsi per compierne i doveri, goderne i vantaggi, sperimentarne le difficoltà, disporsi nella piena realizzazione del "tipo ideale" proprio di ogni anima, nel raggiungimento della santità, unico fine. La vocazione al sacerdozio, per esempio, dal suo principio è vocazione straordinaria ad una vita eroica che, rendendo l'uomo religioso partecipe alla Passione redentrice del Cristo, rende l'uomo pastore di anime al servizio della Santa romana Chiesa cattolica ed apostolica.
Padre Livio si rende conto di tutto ciò a ben 33 anni dalla sua "chiamata" e, fondamentale in questa presa di coscienza, fu la Madonna di Medjugorje.
Noi sappiamo, però, che nell'uomo c'è il desiderio di Dio perché Dio stesso, creando l'uomo a propria immagine, ha iscritto nel suo cuore il desiderio di vederlo; anche se tale desiderio è spesso ignorato, Dio non cessa di attirare l'uomo a sé, perché viva e trovi in lui quella pienezza di verità e di felicità, che cerca senza posa. Per natura e per vocazione, l'uomo è pertanto un essere religioso, capace di entrare in comunione con Dio. Questo intimo e vitale legame con Dio conferisce all'uomo la sua fondamentale dignità. [3]
Ma dopo ben 33 anni di seminario, di postulandato, di studi e di vita religiosa, padre Livio solo a Medjugorje si rende conto che il Ministero che gli è stato affidato dal Corpo Mistico di Cristo è da Dio ed è di Dio?
Ancora non aveva consapevolezza che la perfezione è nel cattolicesimo e che le altre confessioni religiose cristiane, pur contenendo elementi di verità, solo in Roma possono trovare espressione di perfezione, così come comandato da Cristo stesso? Siamo certi che la sua fosse una vera vocazione o più che altro un capriccio che, nella Gospa ed in "Radio Gospa" ha trovato il suo pieno compimento e giocattolo nelle mani di un astuto burattinaio?
E' dato noto anche ai bambini di terza elementare che il cristianesimo è religione assolutamente vera, oggettivamente superiore a tutte le altre, necessaria per realizzare l'economia della Salvezza; è professata come singolare dono di Dio da tutti coloro i quali la reputano un vero "privilegio" non concesso ad altri, motivandone così lo zelo missionario apportatore di luce là dove regnano ancora le tenebre. [4]
Che cosa accade specialmente al giorno d'oggi, che il pluralismo e la cosiddetta "apertura senza limiti" allo spirito del mondo, porta molte confessioni cristiane e molti credenti all'errore, da qui apprendiamo concretamente che l'uomo suole collocarsi al posto di Dio, pertanto Cristo non è più unico Maestro, unica Luce, unica Via, unica Vita, o meglio non è più ritenuto "Verità per Essenza", ma si lascia posto all'inganno e ci si rifugia in proprie convinzioni personali scismatiche o eretiche che sfociano in varie "religiosità" peculiari.
Nel caso di padre Livio, nonostante la sua vocazione in corso da ben 33 anni, appare evidente che in lui viene meno quello spirito cristocentrico che è Vita, in quanto è Cristo il Verbo Incarnato, Lui è Capo universale della storia, è Arbitro, è il centro della vita cristiana e della stessa teologia cattolica; nessun argomento della Rivelazione, così come ci è stata tramandata dai Padri nel consenso unanime interpretativo, può essere vissuto se non in perfetta comunione la Figura e l'opera di Cristo stesso.
Non è Medjugorje o la Madonna (Gospa nel caso di padre Livio) che rende il cristiano consapevole, ma è Cristo stesso che attua il progetto; la Vergine Maria è Avvocata, è Ausiliatrice, è Consolatrice, è Mediatrice, è Dispensatrice ...
La Madre Santissima ha un preciso ruolo nell'economia della Salvezza e nella vita della Chiesa ed è stato ben definito da vari dogmi; noi sappiamo che la Vergine continua ad intercedere per i suoi figli, ad essere per tutti un modello di fede, obbedienza e carità; ad esercitare su di noi un influsso salutare, che sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo. [5]
Senza i meriti di Cristo la figura della Beata Vergine sarebbe inesistente. La Vergine non può niente senza il permesso del Padre, senza la volontà del Figlio e senza l'opera dello Spirito Santo, altrimenti si rischia di ricadere nell'idolatria e nel paganesimo. Quello che accade a Medjugorje.
Il culto che si deve alla Beata Vergine è ben diverso dal culto che si deve alla Santissima Trinità, alla cui grandezza esclusiva vanno le adorazioni. Il culto dell'adorazione è rivolto solo al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo (Dio, Uno e Trino), il nostro Re e Signore che viene proposto nel Simbolo Atanasiano; alla Vergine possono essere consentite esclusivamente preghiere tipiche del culto mariano che nel Santo Rosario trovano la massima espressione, in quanto sintesi del Vangelo riadattato per gli umili ed i poveri. [6]
E' pressoché assurdo rilasciare certe dichiarazioni e dire:
"Il messaggio più coinvolgente di Medjugorje è che il cristianesimo, prima di essere una dottrina, è un rapporto personale di amore con Dio. [...] La prima volta che sono venuto a Medjugorje era il 15 marzo '85. [...] Qui c'è la Madonna, mi sono detto, dunque il cristianesimo è l'unica religione vera! Perché la Madonna è "cattolica"! Questa è stata la forza che ho trasmesso nei programmi di Radio Maria. Su quest'idea ho costruito il palinsesto di Radio Maria come annuncio della verità nella carità".
Altro capitolo potremmo aprirlo per definire il significato di cattolicesimo.
Non è la Vergine (Gospa nel caso di Padre Livio) che ci fa dire "dunque il cristianesimo è l'unica religione vera! Perché la Madonna è cattolica", dato che noi sappiamo che la Chiesa cattolica è Corpo Mistico di Cristo e ne celebra i Misteri;  è la fedeltà Apostolica che garantisce la comunione della fede nei sacramenti  con gli Apostoli stessi. La Chiesa cattolica garantisce nella sua unica e vera unità con Cristo, mediante l'Autorità che Le è stata conferita da Cristo stesso, per questo è detta Universale.
La Chiesa cattolica differisce dalle altre "sedicenti" religioni cristiane, proprio perché è fedele alla Tradizione Apostolica che fa capo a Pietro ed alla sua Sede Apostolica che è Roma, non fa capo alla Gospa di Medjugorje.
In una delle catechesi che mi è stata inviata e, lo dico in anticipo, sono tante, scismatiche ed eretiche, padre Livio scantona, sembra posseduto e lo fa su Radio Maria, rivolgendosi ai giovani, lo fa non in veste di laico ma come uomo di Dio e manifesta una proprietà di "analfabetizzazione religiosa" immensa, proprio per utilizzare le parole di Benedetto XVI in occasione della visita ai parroci romani.
Leggiamola insieme
Esordisce con:
"[...] ci sono delle profezie, anzi sono proprio quelle che tengono in ansia la Chiesa nel senso [...]"
Non è vero, è lui che è in ansia perché la Chiesa non crede a certe sciocchezze, lo hanno confermato il Magistero ordinario di Pavao Žanić, quello di Ratko Perić; lo ha dichiarato per decreto l'autorità dell’arcivescovo di Zagreb Franjo Cardinal Kuharić, che ha vietato ai "veggenti" di Medjugorje di prendere la parola in qualsiasi chiesa dell’arcidiocesi di Zagabria finché non sia emanato il giudizio ecclesiastico sui detti fatti. Si sono espresse diverse Commissioni composte da decine di teologi e Vescovi. [7] Sono troppi i divieti imposti dalla Santa Sede e le dichiarazioni dalle quali non traspare alcuna ansia, bensì solo certezza. Per Maggiori info vedi nota [8]. Nel caso dei "veggenti" di Medjugorje sono stati seguiti i normali criteri di discernimento e le opportune procedure che la Chiesa cattolica attua in siffatti casi. Nessuna ansia, dunque, diversamente da quanto manifestano "medjugorjani" e "veggentisti" in attesa di riconoscimento o di scisma.
Nella dottrina della Chiesa cattolica si parla di rivelazione privata, o rivelazione speciale, per indicare le visioni e le rivelazioni di Gesù, di Maria o dei santi, che si sarebbero manifestate, dopo la conclusione del Nuovo Testamento, a una o più persone, privilegiate con il dono della profezia. Tali rivelazioni, il cui carattere privato le distingue dalle Rivelazioni pubbliche, sono state riconosciute solo in un numero limitato di casi dalla Chiesa, e non appartengono al deposito della fede.
Poi il sedicente predicatore in odore di apostasia prosegue:
"[...] come possono (la Chiesa) dare l'approvazione a delle profezie che riguardano il mondo intero, la Chiesa intera [...]"
Ma chi l'ha detto? Questa nozione la sostengono i "veggenti" che, in totale, avrebbero ben 57 rivelazioni segrete (in varie versioni ed in numeri differenti).
Il termine rivelazione privata viene comunemente chiarito in rapporto alla Rivelazione pubblica, ovvero quella compiuta in Gesù, mediatore e pienezza della Rivelazione, e che possiamo ritrovare nella Sacra Scrittura e nella Sacra Tradizione. La Rivelazione pubblica si considera conclusa con la morte dell'ultimo degli Apostoli, ovvero San Giovanni (l'Apostolo "prediletto"), e non si deve aspettare alcuna nuova Rivelazione pubblica prima della gloriosa manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo che avverrà alla fine dei tempi. [10]
Non si può esporre l'Autorità della Chiesa a delle "arbitrarie" e singolari profezie che, come detto, non rientrano nella Rivelazione, sono manifestazioni private a dono di persone dotate della profezia. Questo dono viene da Dio, non viene dalla Gospa, dunque la Chiesa può e farà ciò che è giusto fare, a prescindere dalla presunta minaccia di questi "segreti che riguardano il mondo intero, la Chiesa intera".
Ciò che ci è dato sapere è stato rivelato dai Profeti, da Cristo e da San Giovanni nell'Apocalisse; ci hanno già descritto quanto all'uomo è "dato sapere", di null'altro ha bisogno il fedele per vivere in Cristo, figuriamoci se il Soglio di Pietro, rivestente dell'Autorità non dell'uomo Simone, bensì del Santo Pietro, può aver timore per il futuro della Chiesa. La Chiesa è salva e le "porte degli inferi mai prevarranno su di Essa".
Padre Livio, che per altro è un demonologo, sa benissimo che il demonio non conosce il futuro, tuttavia è essere superiore all'uomo ed interagisce col creato per perdere le anime; Satana potrebbe tranquillamente essere a conoscenza di questi segreti, quindi orientare i suoi nefasti progetti, affinché questi si verifichino, sempre per permesso di Dio. Anche questa potrebbe essere una prova che Dio invia all'uomo per verificare se gli uomini di Chiesa (non la Chiesa stessa) sono ancora in grado di discernere secondo Dio e non secondo l'uomo che, si sa, è sedotto dallo spirito del mondo. Questa potrebbe essere un'ulteriore prova a cui Dio da assenso al Demonio di intervenire, al fine di testare la cattolicità del suo popolo in cammino verso la Salvezza.
Padre Livio continua imperterrito:
"[...] è chiaro che la Chiesa se darà un giudizio lo darà dopo che le profezie si sono realizzate[...]".
"[...] ma dopo che le profezie si sono realizzate la Chiesa non ha nessun giudizio [...]".
Quando mai, questa è un'eresia protestante! La Chiesa, insegna San Tommaso, è stata fondata da Gesù, nel sangue e nell'acqua, sulla base della fede di Pietro, è militante, è Corpo Mistico di Cristo, ha gli stessi poteri che avevano gli Apostoli, è Sposa di Cristo, è depositaria della Verità, è unita agli Apostoli nei Sacramenti. [11]
La Chiesa è società visibile, religiosa e gerarchica fondata da Cristo e da Lui organizzata come Suo Corpo Mistico; Colei che chiama incessantemente i fedeli, mediante il Vescovo di Roma - Vicario di Cristo - e mediante gli altri istituti santificati e diretti dalla medesima Gerarchia, alla santità, all'umiltà, alla cattolicità, all'apostolicità ed alla romanità. [12]
La romanità, la cattolicità, l'apostolicità, la santità, l'unità sono nella Chiesa perché Cristo lo ha comandato e, Egli stesso, ha istituito la Gerarchia a cui si deve obbedienza. Il Santo Padre è il Pontefice, è colui il quale collega il divino all'umano, è Vicario di Cristo in Terra, dunque la Chiesa non può essere definita come fa padre Livio Fanzaga, asserendo sommariamente che "dopo che le profezie si sono realizzate la Chiesa non ha nessun giudizio (ironizzando e delegittimando)". Questa è eresia.
Papa Benedetto XIV nella Costituzione "SOLLICITA AC PROVIDE" (9 Luglio 1973) diceva che "non si deve perciò affatto accettare che private opinioni da qualcuno vengano [...] presentate come dottrina sicura e definita dalla Chiesa e venga invece (quindi) accusata di errore la dottrina contraria".
Siamo davanti ad una delle più gravi negazioni del ruolo e funzione della Chiesa cattolica, del Papa e dei Vescovi nel mondo. Questa è eresia pubblica, il religioso che proferisce tali blasfemie è scomunicato "latae sententiae", perché con queste affermazioni si colloca in una posizione scismatica "ipso facto", tenta di sottomettere il "depositum fidei" e la Chiesa stessa alla visione di privati cittadini, dunque non riconosce la soprannaturalità ed il primato sul mondo che spetta solo a Pietro ed al collegio degli Apostoli (Papa e Chiesa cattolica).
Il sedicente religioso radiofonico continua dicendo:
" [...] perché è come quella barca che sta affondando e la Madonna va a salvarla, che giudizio deve dare, la Chiesa deve ringraziare e basta [...]".
"[...] dopo i 10 segreti la Chiesa farà novene di ringraziamento e basta (ripete e basta) [...]".
Insiste sull'argomento. Non contento della sua posizione ereticale, rimarca il concetto e addirittura parla di nave che affonda che sarà salvata dalla Madonna (la Gospa secondo lui). La Chiesa, lo insegna la Scrittura, vivrà momenti bui, come ne ha già vissuti in passato a causa di alcuni uomini che La compongono (deboli in spirito e dediti al vizio), tuttavia non può essere vittima o soggetta al ricatto di 6 sedicenti "veggenti", disobbedienti da 30 anni.
Il peccato è «una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna» (sant'Agostino). È un'offesa a Dio, nella disobbedienza al suo amore. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta alla solidarietà umana. Cristo nella sua Passione svela pienamente la gravità del peccato e lo vince con la sua misericordia. [13]
Sei giovani smascherati tante di quelle volte che ormai è difficile contarle, dovrebbero intimorire l'Autorità di Cristo in Terra? [14]
Sei "veggenti" che hanno esordito con un "Nemojte slušati nikoga", attribuendo la maternità di tale abomino alla Madre di Cristo, che era ed è esempio di obbedienza, Colei che è ispirazione e modello per tutte le donne del mondo. Nel 1982, difatti, la "veggente" Vicka si rivolgeva ai 2 francescani ribelli Vego e Prusina, dicendo loro che la Vergine avrebbe detto "Nemojte slušati nikoga", "Non ubbidite a nessuno" a proposito della controversia con l'allora vescovo e galantuomo Pavao Žanić. E' tutto testimoniato dagli atti pubblici ed inseriti in Commissione. [15]
La Chiesa è già salva e sempre lo sarà, perché la Rivelazione pubblica, quindi quella vera, quindi quella che interessa ai cattolici, dice:
" Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa." (Matteo 16,18)
Andiamo avanti con le farneticazioni di padre Livio:
" [...] la prospettiva è questa, la Chiesa lascia liberi di credere o di non credere, la Madonna è una donna con cervello fino, è furba, è furba, è furba, è più furba dei preti, li mette nel sacco c'è poco da fare (ride, ride, ride) [...]"
La prospettiva, invece, è che lei è in stato di pubblica eresia e forse non se ne rende conto. La Chiesa lascia liberi di credere a ciò che è buono e giusto, non all'inganno. E' dovere del cattolico denunciare l'inganno, così come hanno fatto Pavao Žanić, Ratko Perić; l'arcivescovo di Zagreb Franjo Cardinal Kuharić e tutti - RIBADISCO TUTTI - i membri delle Commissioni che si sono succedute dal 1982 fino a poco tempo fa. [16] [17]
La conclusione alla quale sono giunti, dal 1982 al 2007, fu:
***
In riferimento a Medjugorje esiste il pericolo reale che la Madonna e la Chiesa si privatizzino, che la gente immagini la Madonna e la Chiesa secondo il proprio gusto, udito e disobbedienza; che non sottomettano il proprio giudizio alla Chiesa ufficiale, ma che costringono la Chiesa ufficiale a seguire e riconoscere le loro fantasie.
I fedeli ingenui lasciano le sorgenti di vere grazie nelle proprie parrocchie e viaggiano a Medjugorje oppure seguono i “veggenti” per il mondo, i quali, grazie anche alle “apparizioni” si sono materialmente ben sistemati, almeno così scrivono i giornali.
Ci sono almeno 6 - 7 comunità religiose o quasi religiose, in fieri o già esistenti, di diritto diocesano oppure no, che si sono stabilite a Medjugorje per volontà loro, senza sottomettersi alla Curia vescovile. Tali comunità sono piuttosto un segno di disobbedienza che un carisma di obbedienza in questa Chiesa!
Nella diocesi di Mostar-Duvno esiste il problema che negli ultimi anni ha praticamente raggiunto ad uno scisma.
Almeno nove francescani, espulsi dall’Ordine OFM, e sospesi a divinis, si sono ribellati alla decisione della Santa Sede non permettendo il passaggio di alcune parrocchie dall’amministrazione francescana a quella diocesana. Hanno occupato con la forza almeno cinque parrocchie, svolgendo in esse tutte le attività pastorali. Assistono invalidamente alle celebrazioni del matrimonio, confessano senza le necessarie facoltà, hanno amministrato invalidamente la cresima ai giovani. Tre anni fa hanno invitato un diacono veterocattolico che si è spacciato per vescovo e che ha cresimato circa ottocento ragazzi in tre parrocchie, ecc. Due di loro hanno chiesto la consacrazione episcopale da un vescovo veterocattolico svizzero, Hans Gerny, ma non sono riusciti ad ottenerla.
Quanti sacramenti invalidi, disobbedienze, aggressioni, sacrilegi, disordini, irregolarità, e neppure un “messaggio” tra quelle decine di migliaia di “apparizioni” è stato mandato per sottrarre questi scandali. Una cosa davvero strana!
La Chiesa, dal livello locale a quello supremo, dall’inizio fino ad oggi, dice con chiarezza ed insistenza: Non constat de supernaturalitate, che in pratica significa non sono permessi pellegrinaggi che presuppongono il carattere soprannaturale dell’apparizione, non c’è un santuario della Madonna, non ci sono messaggi autentici, né rivelazioni, né apparizioni vere! [18]
***
Lei è libero di credere alla Gospa, padre Livio, ma quando la Chiesa si esprime in questo modo per mezzo del Magistero ordinario (anche se in questo caso la situazione è molto diversa), è Roma che parla, perché di fronte alle eresie di Medjugorje il consenso del Papa è palese. In questo caso non c'è neanche bisogno di una espressione "ex cathedra" o di un pronunciamento solenne, dato che la faccenda non sfiora minimamente questioni dogmatiche e non rientra neanche in tematiche inerenti il deposito della fede. Lo ripeto, sono visioni o rivelazioni di singoli individui a cui non è possibile assoggettare la Chiesa o condizionare l'umanità. Il problema è dei medjugorjani, non è della Chiesa cattolica.
Vogliamo parlare della Vergine Maria?
Padre Livio Fanzaga dice: "la Madonna è una donna con cervello fino, è furba, è furba, è furba, è più furba dei preti, li mette nel sacco c'è poco da fare (ride, ride, ride)".
A chi è cattolico ed ha chi ha particolare devozione (mai venerazione) per la Beata Vergine Madre di Cristo, queste parole fanno raccapricciare. Lei, caro padre, ride anche e lo fa con entusiasmo diabolico.
Mi appello al buon senso di tutti i credenti che ogni giorno recitano il Santo Rosario; al termine della preghiera ci sono le litanie lauretane che sono sintesi del pensiero mariologico cattolico. Avete mai sentito dire "vergine furbissima, vergine astutissima, vergine finissima, vergine ingannatrice, vergine che mette in saccoccia i preti". No, no e poi no. Queste definizioni sono offensive e blasfeme.
La Vergine Maria è Vergine prudentissima, Vergine degna di onore, Vergine degna di lode, Vergine potente, Vergine clemente, Vergine fedele.
Ecco, appunto, aggettivi questi che proprio non si addicono alla Gospa. O forse vogliamo dire anche Gospa mafiosissima, come quando fu consegnato il pizzino al vescovo di Mostar, in cui c'era scritto: " Gli mando un penultimo avvertimento. Se non si converte o corregge lo raggiungerà il mio giudizio e quello del mio Figlio Gesù" (21 giugno 1983, Ivan Dragicevic) [19]
Poi padre Livio peggiora la sua situazione e cita un'altra apparizione dubbia e mai riconosciuta, dice:
"[...] c'è poco da fare perché la Madonna stavolta non ha scelto soltanto 6 ragazzi [...] perché Medjugorje rischiava di fare la fine di  Ghiaie di Bonate (sbiascica  e non si capisce bene la località)  [...] apparizione della medesima grandezza (di Medjugorje) [...] ... eravamo nel 44 o nel 45 (si corregge, arriva suggerimento da voci oscure) eravamo nel 44 [...] con l'Italia in mano alle scorribande partigiane (non si capisce bene - sbiascica) tedeschi [...] ragazzi in 3 mesi si sono radunate esattamente 3 milioni di persone, a quei tempi non c'erano le macchine [...] c'erano carretti con gli asini [...]".
A Ghiaie, frazione del Comune di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, nella diocesi di Bergamo, un ciclo di apparizioni mariane sarebbe avvenuto dal 13 maggio al 21 maggio del 1944 e dal 28 maggio al 31 maggio dello stesso anno. Le apparizioni sarebbero state in tutto tredici. La veggente era una bambina di 7 anni, Adelaide Roncalli, residente in località Il Torchio, nella frazione Ghiaie.
La piccola veggente asserì di aver avuto visioni della Madonna, della Santa Famiglia e di angioletti. Il ciclo delle apparizioni è documentato da una ricca bibliografia, da numerose testimonianze scritte, da materiale fotografico e da un filmato girato dal cineoperatore Vittorio Villa il 31 maggio 1944.
Sulle apparizioni vige ancora il decreto vescovile del 18 aprile del 1948, emesso dal vescovo di Bergamo, Adriano Bernareggi, con il quale l'autorità ecclesiastica sospese ogni giudizio sulla "soprannaturalità". [20]
***
Decreto del vescovo di Bergamo (30 Aprile 1948)
"Adriano Bernareggi, Prelato domestico di Sua Santità, Assistente al Soglio Pontificio, e Conte, per grazia di Dio e della Santa Sede Apostolica, Vescovo di Bergamo - avendo preso in attento esame gli studi diligenti e ponderati compiuti dalla Commissione teologica nominata con Decreto vescovile in data 28 ottobre 1944 per l'esame delle apparizioni e rivelazioni della Madonna alla bambina Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate, nel maggio 1944; e tenendo presenti le conclusioni a cui la stessa Commissione è pervenuta dopo aver sottoposto a minuziosa indagine i fatti e le varie circostanze concernenti le asserite apparizioni e rivelazioni, col presente atto dichiariamo:
1) Non consta della realtà delle apparizioni e rivelazioni della B. Vergine ad Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate nel maggio dell'anno 1944.
2) Con questo non intendiamo escludere che la Madonna, fiduciosamente invocata da quanti in buona fede la ritenevano apparsa a Ghiaie, possa avere concesso grazie speciali e non ordinarie guarigioni, premiando in tal modo la loro devozione verso di Lei.
3) In virtù del presente Atto, ogni forma di devozione alla Madonna, venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate, a norma delle leggi canoniche resta proibita.
Bergamo, 30 aprile 1948, Adriano Bernareggi vescovo di Bergamo". [21]
***
Poi arriva una dichiarazione scismatica inconfutabile che padre Livio Fanzaga sforna con un diabolico sarcasmo:
" [...] l'ultima apparizione delle Ghiaia c'era mezzo milione di persone, aivoglia casa San Pietro che ne contiene 100 mila (lo dice in maniera offensiva), dunque questo per dire cosa fu allora cosa fu l'evento delle Ghiaie fu l'evento straordinario [...] ".
Secondo padre Livio, le 100.000 persone di "casa San Pietro" riferendosi indirettamente anche al Pontefice ed alla cristianità unica fede ed unico popolo (basta ascoltare la registrazione per capire tono e contesto) sarebbero nulle, sol perché a Ghiaie di Bonate durante l'ultima apparizione erano 500.000. Dunque è sempre lo stesso tasto che a padre Livio non entra in testa; la cattolicità è cristocentrica, non è "numerologica". La nostra non è la fede della cabala; la nostra fede è fondata sulla Rivelazione, sulla Scrittura, sul consenso unanime dei Padri, sul Magistero [...] sull'obbedienza.
Voglio ricordare a padre Livio che non è il numero che fa la verità, altrimenti oggi saremmo rovinati; è l'uomo Pontefice (il PAPA) che pontifica, che decide e, se non lo fa lui, ci pensano i vescovi, che sono gli Apostoli (solo su determinati temi ordinari e solo se il loro Magistero è in perfetta armonia con quello del Papa) .
Pensiamo allora ai tempi del prete di Alessandria Ario (256-336). Questi negava la consustanzialità del Padre col Figlio. Dio Padre è assolutamente trascendente; il Figlio, come tutte le creature, è generato da lui e anche se viene chiamato Dio non è veramente Dio se non in quanto partecipa della sua grazia: il Figlio non è dunque della sostanza del Padre. Il concilio ecumenico di Nicea del 325 condannò le tesi ariane e affermò la consustanzialità del Padre e del Figlio, nonostante il 95% dei vescovi (sedotti dal demonio) fossero caduti in errore. Alla fine prevalse lo Spirito Santo e Roma decretò; i vescovi parlarono da uomini, ma la Chiesa parlò in quanto Santa ed infallibile.
L’episodio negli Atti è celebre: l’Antico Testamento Dio non aveva detto nulla a riguardo, circa il fatto se la circoncisione andasse abolita oppure no. Gesù non aveva dato istruzioni, altrimenti gli apostoli non avrebbero avuto alcun dubbio, eppure sorse la questione se si dovevano circoncidere i pagani oppure no.
Come risolverla?
Il Nuovo Testamento (inclusi gli Atti) ancora non era stato scritto.
Dove cercare la verità, dato che la Bibbia completa, come la abbiamo adesso, ancora non esisteva? (sempre ammesso che adesso fossimo d’accordo su quali sono i libri da includervi).
Cristo era già salito al Padre ... A chi chiedere?
Ci pensò la Chiesa, il concilio di Gerusalemme: si riunirono, ognuno disse la sua: parlavano gli uomini, non Dio, non ancora; poi, quando la Chiesa definì in modo definitivo ed universale, non erano solo “uomini” a parlare, ma fu lo Spirito Santo:
“Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, ...” (cfr. At. 15,28ss).
Padre Livio prosegue nel suo delirio (ascoltare per credere):
"[...] se la Madonna avesse scelto soltanto i veggenti, state tranquilli che Medjugorje faceva la fine che ha fatto Ghiaie di Bonati ... perché purtroppo è così, purtroppo figlioli cari cosa volete che vi dica (con aria quasi insofferente) ... in Italia le apparizioni le approvano col contagocce, in Spagna, in Francia le hanno approvate tutte e molto valorizzate [...] non è che la Madonna sia apparsa più in Francia che in Italia, è che in Italia  se si tira via Siracusa , figlioli la Madonna non so come dire figlioli cari, ditemi voi [...].
continua su:

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4 commenti:


  1. eretico ? la verita' di un fatto si raggiunge alla sua conclusione...tempo al tempo...magari da "eretico" come scrivete voi Padre Livio diventa "Profeta"

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  2. ULTIME DIRETTIVE UFFICIALI DELLA SANTA SEDE SU MEDJUGORJE
    “Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa”. Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.

    “Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli”. I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.

    “Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali”. Viene qui ribadita l’assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla Santa Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l’Adorazione al Santissimo Sacramento…e così via.

    Questa, è la posizione ufficiale della Santa Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.

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    1. Sia ben chiaro, e senza mezzi termini, che quando ci troviamo davanti a radiomaria, o meglio cio' che diffonde il suo stimato direttore don fanzaga, be' siamo davanti ad una delle più gravi negazioni del ruolo e funzione della Chiesa cattolica, del Papa e dei Vescovi nel mondo. Questa è eresia pubblica, il religioso che proferisce tali blasfemie è scomunicato “latae sententiae”, perché con queste affermazioni si colloca in una posizione scismatica “ipso facto”, tenta di sottomettere il “depositum fidei” e la Chiesa stessa alla visione di privati cittadini, dunque non riconosce la soprannaturalità ed il primato sul mondo che spetta solo a Pietro ed al collegio degli Apostoli (Papa e Chiesa cattolica).

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  3. Che esagerati. La Madonna é sì piu importante del Papa, nelle litanie é chiamata regina degli apostoli e quindi anche del Papa, che tra l'altro non é nato senza peccato originale. Calmatevi.

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