ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 16 agosto 2017

La nostra via nel cammino verso l'eternità

«IL TUO CUORE IMMACOLATO COMPRENDE ANCHE CIÒ CHE NON SO DIRE»

La sommità e il vertice del Sacro Monte di Varallo Sesia, il più antico che la pietà cristiana abbia eretto, è la Basilica dedicata all'Assunta, un gioello di architettura e un monumento di fede in cui ogni particolare sottolinea e approfondisce una verità teologica.
Sopra l'altare si staglia, nel "cielo" della cupola, una scultura grandiosa dell'Assunzione di Maria. Pare di sentire squillare, forti e chiare, le trombe degli angeli, e vedere volteggiare d'incomemsurabile gioia nell'aria angioletti minori, mentre la creazione intera ammira, i patriarchi sublimano e i santi trionfano.
Sotto l'altare, una cripta ricorda la dornizione della Vergine in perfetta corrisponenza geometrica alla cupola, motivo per cui il pellegrino che scende con Maria a meditare il sonno che la tolse a questo mondo lentamente alza lo sguardo all'apotesi superiore che passa dritta come un fuso per l'altare dove si torna a celbrare regolarmente il santo sacrificio incruento di Cristo.
Là, nella cappellina delle dormizione, vi è una preghiera semplcie che il pellegrino recita venerando l'effigie della Madre di Dio. Una preghuiera facile e vera nella sua mistica bellezza, che vogliamo proporre a tutti. 

La "correzione formale"sarebbe..

Cardinale Burke: la Chiesa viene lacerata a pezzi in questo momento

La Chiesa viene lacerata a pezzi in questo momento da confusione e divisione, ha detto il cardinale Raymond Burke a The Wanderer. Vuole evitare il termine "scisma" e parla invece di "apostasia".


Secondo Burke, dalla pubblicazione della controversa Amoris Laetitia, la situazione nella Chiesa è peggiorata. Il cardinale dice di incontrare vescovi, preti e fedeli laici in tutto il mondo che sono "praticamente disperati" e accusati dai liberali secolari di "andare contro il papa".

Burke, uno dei quattro cardinali dei Dubia, parla anche di una "correzione formale" della Amoris Laetitia, dicendo che tale correzione sarebbe semplicemente dichiarare le risposte ai Dubia come "chiaramente insegnate dalla Chiesa" in caso papa Francesco non sia in grado di esporre le risposte chiaramente.

Foto: Raymond Burke, © wikicommons CC BY-SA#newsQsijscekak it.news

CARDINALE BURKE: IL CARDINALE MEISNER DISSE CHE DOBBIAMO “CONTINUARE A LOTTARE PER LA CHIESA E IL SUO INSEGNAMENTO”

Il cardinale Meisner disse che dobbiamo “continuare a lottare per la Chiesa e il suo insegnamento”

Un vandeano 2.0

Il cristiano è vandeano o non è
Il prefetto del Culto Divino Sarah ha ricordato i martiri dell Vandea francese ammonendo il cristiano di oggi che per essere tale deve assumersi il compito di essere spiritualmente vandeano, cioè per nulla incline alla logica del compromesso e disposto al martirio. Parole dure, ma vere. Subito "messe in pratica" dal suo predecessore Medina Estevez che in Cile ha tuonato contro i cattolici favorevoli all'aborto rischiando l'impopolarità.

Al Pontefice ossessionato dalle migrazioni

MIGRANTI, IL PAPA, IL CARDINALE. L’ABATE FARIA NE DICE QUATTRO ALLA CHIESA. “L’ITALIA È UN PAESE IN GINOCCHIO”.

 “Serve un impegno sempre più generoso nel favorire la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, promuovendo così la pace e la fraternità tra i popoli”. Così papa Francesco, due giorni fa, in un messaggio indirizzato ai partecipanti all’incontro internazionale “Mediterraneo: un porto di fraternità”, promosso dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, con il sostegno di numerose istituzioni e realtà associative. Un evento al quale hanno preso parte 250 giovani di 31 Paesi. Nel messaggio inviato al vescovo locale, Vito Angiuli, il Papa incoraggia la comunità cristiana e i giovani dei Paesi mediterranei, “come pure tutte le persone di buona volontà, a considerare la presenza di tanti fratelli e sorelle migranti un’opportunità di crescita umana, di incontro e di dialogo, come anche un’occasione per annunciare e testimoniare il Vangelo della carità”.
Dopo lo spunto di legalità e di saggezza versato dal cardinale Bassetti nel mare di retorica migrantista sparsa a piene mani e piedi da molti prelati, è la prima volta che il Pontefice ossessionato dalle migrazioni si esprime sul tema.
Sarà una coincdenza o forse no ci è arrivato proprio quel giorno uno sfogo dell’Abate Faria. Eccolo.

Terminators

Belgio, l'eutanasia spacca i Fratelli della carità

Ancora sviluppi nella vicenda dell'ordine religioso belga che intende praticare l'eutanasia nelle sue strutture. Dopo l'ultimatum della Santa Sede, con il sostegno del Superiore generale dell'ordine, segnali di ristenza dal Belgio, protagonista anche l'ex presidente del Consiglio europeo Van Rompuy. Si profila lo scioglimento del ramo belga dell'ordine. 
Il braccio di ferro fra i Fratelli della carità – ramo belga – e la Santa Sede, appoggiata dal superiore generale dell’Ordine, in tema di eutanasia continua; e mentre si avvicina la scadenza, la fine di agosto, indicata dal documento approvato dal Pontefice per allinearsi alle direttive vaticane, dal Belgio arrivano segnali di resistenza.

L’avvenire della Chiesa?

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Zibaldone di metà agosto

    Cose sentite, cose lette, cose viste. Di tutto in po’.  Per tenerci compagnia.
 Assunta/1
A chi mi augura «buon Ferragosto» io rispondo «buona festa dell’Assunta». Resistere, resistere, resistere.
Assunta/2
Quello dell’Assunzione di Maria in Cielo è l’unico dogma proclamato dalla Chiesa cattolica nel ventesimo secolo. Era il 1950, l’anno in cui si sposarono i miei genitori. Da allora la Chiesa cattolica non ha proclamato altri dogmi. In compenso il laicismo ne ha prodotti a raffica.

Dov’è l’onore che mi è dovuto?


UN CLERO INFEDELE          
                                 
Il sacerdote deve insegnare agli uomini a conoscere Dio ma se fa tutto il contrario? Questo clero infedele non merita più di essere chiamato cattolico: è un clero modernista cioè eretico votatosi a un compito diabolico 
di Francesco Lamendola  


  
Il compito del sacerdote è d’insegnare agli uomini a conoscere Dio. A lui si chiede il vero insegnamento, perché è il messaggero del Signore dell’universo. Questa non è una parola umana, è la Parola di Dio, e sta scritta nel Libro di Malachia (2, 7). Ed è una parola di perenne, di tremenda attualità. Ai nostri giorni, dovrebbe sfrigolare come olio bollente sulla coscienza, se ancora ce l’hanno, dei tanti, troppi sacerdoti che non questo stanno facendo; che non insegnano agli uomini a conoscere, amare e onorare Dio, il Signore dell’universo, ma che li blandiscono e li accarezzano nei loro vizi e che li lusingano nei loro peccati, ingannandoli con false parole di misericordia e dando loro a credere che Dio, nel Suo infinito amore, perdona tutti, anche coloro che non si pentono, né si ravvedono, né domandano a Lui perdono, e neppure si sforzano di rimettersi sulla retta via, ma seguitano a fare tutto quel che pare e piace loro, inseguendo le brame disordinate di questo mondo e disprezzando i comandamenti divini.
Proviamo a rileggere qualche passo di quel testo, che è specificamente rivolto ai sacerdoti e che dovrebbe essere meditato a fondo da tutti quei membri del clero, a cominciare da certi vescovi e cardinali molto noti e che frequentemente passano dai salotti televisivi, acclamati e riveriti dalla cultura laicista e irreligiosa, che li gratifica nella loro vanità personale, nel loro sfrenato narcisismo, giù, giù, fino a tanti parroci e cappellani delle più piccole unità pastorali, i quali, oggi, sono di scandalo alle pecorelle del gregge loro affidato, perché, invece di condurle sui pascoli del Signore, le disperdono in mille direzione, insegnando empiamente che tutte le pulsioni, gli istinti e le passioni sono leciti, o, se pure non lo fossero, che Dio è comunque pronto a perdonare qualsiasi peccato, anche in assenza del pentimento da parte del peccatore; e, inoltre, demolendo ad uno ad uno, con sottile, satanica malizia, i punti essenziali del Vangelo di Gesù Cristo, per sostituirli, surrettiziamente e senza averne l’aria, con tutta una serie di eresie, di bestemmie e sacrilegi, capovolgendo il senso delle Scritture e disprezzando due millenni di sacra Tradizione (Malachia, 1, 6; 2, 1-10):

martedì 15 agosto 2017

Scheda bianca

Che dire della tesi di Socci: “NON E’ FRANCESCO”?





Mi sembra che la tesi di Socci sia questa: Papa Bergoglio combina un sacco di guai: e perché? Perché gli manca la grazia di stato; e perché gli manca la grazia di stato? Perché la sua elezione è invalida e quindi priva dell’avallo divino, che gli consentirebbe di essere salvaguardato da errori e da prese di posizione improvvide.

Tutto il libro di Socci è teso a dimostrare che l’elezione di Bergoglio è invalida, sciorinando tutta una serie di comportamenti sbagliati di Papa Francesco che deriverebbero da tale invalidità, che comporta la mancanza della grazia di stato.
Il suo discorso poggia tutto su tale presunzione, ma di presunzione appunto si tratta, perché di prove non ne porta nemmeno una.
Se le cose in conclave sono andate come lui sostiene, potrebbe anche avere qualche ragione; ma le cose sono andate proprio come da lui riferite sulla base di confidenze non si sa quanto attendibili e verificabili? Nessun Cardinale presente in conclave ha confermato la ricostruzione di Socci, e ciò sarebbe già più che sufficiente per far crollare tutto il castello da lui costruito.